Mercati azionari

Indici di Borsa, cosa sono e come investire

Questa pagina è dedicata agli indici di Borsa: spieghiamo che cos’è un indice borsistico, come si utilizza per investire sul mercato azionario e quali sono i migliori strumenti per investire sugli indici.

Negli ultimi 5 anni, il numero di trader che ha iniziato a fare trading esclusivamente sugli indici è stato in costante aumento. Questo trend è dovuto alla costante ricerca di nuovi strumenti di investimento e alla necessità di controllare adeguatamente il rischio di trading.

Investire sugli indici di borsa, presenta infatti un margine di rischio ed una volatilità estremamente inferiore rispetto all’investimento in azioni.

Il motivo? Investire in una singola azione non porta a nessuna tipologia di diversificazione. Investire invece in un singolo indice porta ad una ottima diversificazione, in quanto attraverso l’indice si investe in un paniere diversificato di titoli azionari.

Il rischio viene dunque segmentato, grazie al fatto che gli indici sono insiemi di una media ponderata di azioni in base alla loro capitalizzazione di mercato. L’investimento con gli indici è quindi estremamente più sicuro.

Come si fa a comprare quindi un indice di borsa? È realmente più difficile rispetto ad una classica azione?

È possibile investire negli indici di Borsa attraverso i CFD, che rendono questo investimento semplice come un click, senza commissioni o altri costi nascosti.

Sono in moltissimi gli utenti che ogni giorno decidono di investire sui moltissimi indici di borsa presenti all’interno delle piattaforme di trading online.

Un esempio? 24option è broker conosciuto in Italia e nel mondo per essere un’eccellente piattaforma di acquisto indici di borsa. Visita il sito ufficiale di 24option qui.

Indici di Borsa Trading

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Indici di Borsa cosa sono

Prima di passare a come investire realmente negli indici di borsa senza sorprese, è bene capire che cosa sono veramente gli indici di borsa.

Ogni giorno sentiamo parlare di indici di borsa attraverso i quotidiani, notiziari etc. Ma cosa si intende con questa espressione, cosa sono realmente gli indici di borsa?

Con il termine “Indice di Borsa” si intende un paniere di azioni di tipo omogeneo. L’andamento di un indice rappresenta dunque in proporzionale il peso che ogni titolo azionario ha su quell’indice.

Questo significa quindi che i titoli a più alta capitalizzazione hanno molto più peso e influenza sull’andamento di un indice, rispetto a quelli che hanno una capitalizzazione inferiore.

Il modo in cui si legge l’andamento di un indice di Borsa è il grafico. Per investire nel migliore dei modi con gli indici di Borsa, è quindi obbligatorio avere sempre a portata di mano il grafico storico relativo a quel paniere.

I grafici sono facilmente consultabili su piattaforme come quella prima nominata: 24option (scopri la piattaforma webtrader e i suoi grafici qui).

Qui sotto, presentiamo l’esempio del grafico di un indice che riassume l’andamento dei migliori titoli quotati sulla Borsa Italiana:

Tipologie di Indici

Non esiste una sola tipologia di indici azionari, ma ne esistono ben tre: Indici equally weighted, Indici value weighted e Indici price weighted.

Vediamo dunque quali sono le tipologie principali di questi indici.

  1. Indici value weighted: gli indici di questo tipo sono quelli più diffusi in tutto il modo in quanto permettono un andamento molto verosimile della composizione dell’indice stesso. Il modo in cui vengono composti questi indici è molto semplice: ogni titolo azionario ha un peso proporzionale alla capitalizzazione della società emittente stessa. Dato che la capitalizzazione cambia a seguito di eventi come i frazionamenti azionari, di conseguenza anche l’importanza del titolo sull’indice value weighted cambia.
  2. Indici equally weighted: questa tipologia di indice non considera la capitalizzazione delle diverse società che lo costituiscono. Ogni azione ha un valore uguale alle altre, c’è quindi grande uguaglianza, che porta dunque tutti i titoli ad avere lo stesso peso.
  3. Indici price weighted: con questa particolare tipologia di indice, ogni singola azione ha un suo peso in base a ciò che è il suo prezzo. Questo tipo di indice di Borsa non è molto diffuso in quanto non è in grado di fornire una rappresentazione fedele delle varie società quotate.

Adesso che abbiamo capito che cosa sono e come funzionano gli indici di borsa, rimane da chiedersi come sia possibile investire sugli indici e che cosa significa investire negli indici.

Investire sugli indici: cosa significa?

Cosa significa investire sugli indici? Investire sugli indici significa scommettere sull’andamento futuro di questi asset in un certo intervallo di tempo. Quando si investe sugli indici è possibile ottenere un profitto sia quando il valore dell’indice aumenta, sia quando sale.

Non è importante, in effetti, qual è il comportamento dell’indice: ciò che è importante è prevedere se salirà o scenderà.

I profitti saranno proporzionali all’ampiezza del movimento, non importa se positivo o negativo. Molti principianti pensano che si guadagni solo quando la Borsa sale ma si può guadagnare anche quando la Borsa scende.

Quando si investe nel mercato azionario, è prima di tutto necessario studiare attentamente il titolo, attraverso l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica.

Bisogna prendere in considerazione una serie di fattori riguardanti le società, come le previsioni di bilancio, i dati finanziari e molti altri dati ancora.

Con gli indici questo discorso è differente, in quanto solitamente è sufficiente dare uno sguardo generale ai componenti e all’economia nella quale i titoli si trovano.

Per esempio, se si decide di investire all’interno del NASDAQ (indice dove si trova anche Amazon di Jeff Bezos), sarà necessario studiare i dati macroeconomici e le prospettive degli USA.

Bisogna leggere circa le notizie relative alla Silicon Valley (dato che nel NASDAQ sono presenti molti titoli tecnologici con sede in Silicon Valley.

Come Investire negli Indici

Andiamo subito al nocciolo della questione. Come è possibile investire facilmente negli indici azionari, in modo semplice e con un capitale limitato? Possiamo confermare che è possibile investire semplicemente negli indici da casa, senza commissioni.

Internet è di fatto il luogo migliore per investire o speculare in borsa. Grazie alla rete, sia impiegati che studenti possono iniziare a fare trading online. Si tratta di una grande opportunità aperta a tutti quelli che vogliono iniziare a fare trading online.

Trading CFD sugli Indici

Il trading con i CFD sugli indici azionari è estremamente semplice, è possibile registrarsi, iniziare con un conto reale o demo e iniziare subito ad investire negli indici.

L’utente può operare sui mercati appoggiandosi direttamente alle migliori piattaforme di trading, che forniscono la loro liquidità di mercato.

Il bello dei CFD (contratti per differenza) è che è possibile speculare al rialzo oppure al ribasso. I CFD sono strumenti finanziari che hanno un sottostante.

Questo sottostante può essere un’azione, una materia prima o, appunto, un indice. Se pensi che il valore dell’indice aumenterà di valore, allora devi comprare il CFD su quell’indice. Se pensi che scenderà, allora lo devi vendere allo scoperto (shortare).

Capire i CFD non è difficile, anzi, ma è consigliabile iniziare prima di tutto con un conto demo, per poi dopo qualche settimana passare al conto reale. In questo modo sarà possibile capire come funziona il trading di CFD senza nessun tipo di rischio.

Migliori broker per indici

Tra le migliori piattaforme di CFD che consentono di investire sugli indici azionari ricordiamo 3 esempi di qualità: 24option, eToro, Trade.com. Presentiamoli brevemente.

Negoziare indici con 24option

24option è tra i principali broker di trading online. Si tratta di una piattaforma di trading professionale ma, allo stesso tempo, semplicissima da usare.

Il broker offre una piattaforma di trading gratuita che consente di operare su:

  • Azioni
  • Indici
  • Forex
  • Materie prime
  • Principali criptovalute

E’ una delle piattaforme di trading professionali più complete, visto che offre indici e azioni di tutte le principali borse mondiali. L’iscrizione a 24option è completamente gratuita: puoi iscriverti gratis cliccando qui.

24option non applica commissioni, quindi ciò significa che il trading è estremamente vantaggioso. Per approfondire, puoi leggere la nostra recensione di 24option.

Ricordiamo che 24option è famoso anche per alcuni suoi servizi esclusivi. Uno dei servizi da non perdere è il suo servizio segnali di trading online.

I segnali di trading sono notifiche che si ricevono direttamente dal broker. Queste notifiche ti indicano l’asset e il momento ideale in cui conviene investire.

I traders che usano i segnali di trading sono in grado di migliorare i propri rendimenti per oltre il 27,3% in media. Ciò significa riuscire a guadagnare di più e aumentare il proprio capitale.

Prova il servizio segnali di trading indici qui.

Broker per Indici: eToro

Altro broker notevole per investire in indici di borsa in sicurezza è eToro. Parliamo di uno dei principali intermediari a livello mondiale con servizi unici nel loro genere.

Solo per fare un esempio possiamo parlare della sua piattaforma di Social Trading. Questa funzione permette agli utenti del sito di eToro di investire come se si fosse su un social network del trading online.

I vantaggi di questa soluzione sono enormi. Chi negozia dispone di più informazioni, di suggerimenti e di notizie che derivano da altri utenti. Persone e, spesso anche professionisti, che hanno la passione del trading online.

Ogni utente ha la propria bacheca nella quale può postare immagini, commenti e video di sessioni di trading. Questo rende il trading molto più interattivo e divertente.

Ma c’è un’altra funzione molto interessante: quella di Copy Trading. Sul profilo degli utenti più capaci ed esperti è presente la funzione di COPIA. Ciò significa poter copiare le operazioni del dato utente gratis, ogni qual volta egli opera un investimento.

In tal modo si possono ottenere profitti in base alle performance del trader copiato. Le sue operazioni verranno replicate identiche sul tuo profilo di investimento.

Prova il Copy Trading di Etoro gratis qui.

Negoziare indici su Trade.com

Per finire vogliamo introdurre anche il broker Trade.com in quanto in possesso di un’ottima offerta per il trading su indici.

Tra i suoi servizi esclusivi ricordiamo:

  1. Corso di Formazione: se sei un principiante e non ti senti ancora pronto ad affrontare il mercato degli indici puoi iniziare scaricando la guida pratica di Trade.com. Il broker ha ideato del materiale didattico che ti insegna moltissimo per fare investimenti vincenti. Iscriviti qui e ottiene il corso di formazione.
  2. Conto demo: vuoi un luogo dove fare simulazione per i tuoi investimenti su indici? Il posto perfetto è il conto demo di Trade.com, su questa piattaforma puoi fare simulazioni a piacimento e vedere i risultati che ottieni. Iscriviti e ottieni ora il conto demo.

Principali indici di Borsa

Chiunque, volendo, potrebbe selezionare il proprio indice di Borsa settoriale (o utilizzando un criterio qualsiasi). Facciamo una carrellata degli indici di Borsa più famosi e più utilizzati per gli investimenti.

Per quanto riguarda l’Italia, l’indice più famoso è il FTSE Mib. La sigla è acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Questo indice è stato introdotto a partire dal 2009, dopo che la Borsa Italiana si è fusa con la Borsa di Londra. Prima si parlava esclusivamente di Indice Mib.

Per quanto riguarda le più importanti Borse Estere, possiamo ricordare i seguenti indici:

1 – NASDAQ:

questa parola è acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation. Sta per associazione nazionale degli operatori in titoli con quotazione automatizzata.

Questo è stato il primo esempio al mondo di mercato borsistico elettronico, ovvero un mercato basato del tutto su una rete di computer. Come noto, la sua sede si trova a Times Square in quel di New York.

Si tratta di un indice importantissimo perché nel suo paniere sono compresi i principali titoli tecnologici. Alcune esempi? Eccoli: Microsoft, Cisco Systems, IBM, Apple, Google, Yahoo, Facebook e Amazon.

2 – FTSE 100:

Questo è un altro importante indice azionario. Al suo interno sono quotate le 100 società a maggiore capitalizzazione presenti presso il London Stock Exchange.

L’indice è stato quotato per la prima volta nell’84. Il suo nome dovrebbe essere un acronimo che sta per: Financial Times Stock Exchange. A capo della gestione dell’indice vi è il FTSE group, una società indipendente.

Le 100 società quotate in questo indice rappresentano da sole l’80% dell’intera capitalizzazione di mercato del London Stock Exchange.

3 – CAC40:

Parliamo ora brevemente anche del CAC40, un indice azionario con un nome che deriva dal primo sistema di automazione della Borsa di Parigi (Cotation Assistée en Continu).

Si tratta del principale indice di borsa francese. Parliamo di uno dei più importanti del sistema Euronext. Esso comprende i 40 valori più significativi tra le 100 maggiori capitalizzazioni di mercato a Parigi.

Sebbene il CAC40 sia composto da aziende francesi, queste sono a loro volta in parte di proprietà di “stranieri”, come i fondi pensione statunitensi. Le relative azioni sono state acquistate negli ultimi decenni.

4 – DAX 30:

Questo indice è uno dei più importanti in Germania. Si tratta del segmento della borsa di Francoforte che contiene i 30 titoli a maggiore capitalizzazione.

Tra le aziende presenti nell’indice ricordiamo: Deutsche Bank, BMW, Continental, Allianz, Adidas, Baeyer etc. Tra gli indici su cui investire il DAX 30 è tra i più gettonati dagli investitori perché ritenuto sicuro.

Soprattutto per strategie di lungo termine il DAX 30 sembra prestarsi sempre bene e in grado di portare buoni risultati.

5 – Nikkei 225:

Questo invece è uno dei principali segmenti della Borsa di Tokyo, conosciuta anche come TSE. In questo indice sono quotate le maggiori 225 compagnie presenti sul TSE.

Esiste un quotidiano in Giappone, il Nihon Keizai Shinbun, che sin da 1071 si occupa di verificare il calcolo della quotazione su base quotidiana. Il listino contiene i titoli a maggiore capitalizzazione.

La base è chiaramente composta dalla Yen. L’indice iniziò ad essere calcolato a partire dal 1950 e dal gennaio 2010 è aggiornato ogni 15 secondi. Si tratta di un indice pesato sul prezzo delle azioni che rappresenta l’intero mercato.

6 – Dow Jones:

A New York non c’è indice azionario più famoso e importante del Dow Jones, parliamo del Dow Jones Industrial Average. Si tratta dell’indice più importante del NySE ovvero del New York Stock Exchange Market.

Esso fu creato dal famoso Charles Dow, ovvero il padre delle moderne conoscenze sull’analisi tecnica e il fondatore del Wall Street Journal. Il calcolo di questo indice è diverso dagli altri.

Il Dow Jones tiene conto del prezzo dei principali 30 titoli di Wall Street. Tuttavia, la scelta di quotare soltanto 30 azioni ormai ha pesato sull’importanza dell’indice. Questo perché ora non è più in grado di riflettere l’intero andamento del listino di mercato americano.

7 – Topix 100

Il Topix è un indice Giapponese che esiste in due versioni: il 100 che comprende tutte le 100 aziende a maggior capitalizzazione di mercato, ma esiste anche in una versione più grande che comprende le 1700 aziende più importanti a livello nazionale.

Ecco la composizione del Topix in percentuale rispetto alla tipologia di aziende quotate:

  • Attrezzature da trasporto
  • Apparecchi elettronici
  • Banche
  • Informazione
  • Sostanze chimiche
  • Macchinari
  • Commercio all’ingrosso
  • Farmaceutico

Curiosità sugli indici descritti

Per curiosità, ricordiamo che il Down Jones e il Nikkei 225 sono tra i pochi indici weighted ancora utilizzati.

Chi decide di investire sugli indici di Borsa dovrebbe concentrarsi sugli indici delle Borsa più famose e soprattutto puntare agli indici che raccolgono i dati delle principali azioni.

Puntare su indici di Borse troppo piccole o su indici che si riferiscono a comparti molto settoriali (di solito con scarsa capitalizzazione) potrebbe comportare un elevato livello di volatilità.

Questo aspetto porta a perdere, almeno in parte, il vantaggio di investire sugli indici invece che sui singoli titoli azionari.

Il problema degli indici di Borsa

L’indice di Borsa viene considerato come uno strumento estremamente affidabile, in grado di sintetizzare facilmente l’andamento di una Borsa o di un settore e in effetti lo è.

Tuttavia, gli indici di Borsa presentano un problema significativo. Le azioni, infatti, non forniscono un profitto solo con la crescita del loro prezzo, ma anche con la distribuzione di un dividendo.

Quando una società distribuisce un dividendo, il prezzo dell’azione diminuisce di una somma pari alla quantità del dividendo per azione distribuita. Questa diminuzione, quindi, è tanto più forte quanto più è elevato il dividendo.

Paradossalmente un evento positivo come la distribuzione del dividendo comporta quindi una caduta del valore dell’azione sui mercati.

Gli indici tipicamente riflettono fedelmente il prezzo delle azioni quotate e quando vengono distribuiti i dividendi (di solito i dividendi delle principali azioni quotate sono distribuiti praticamente in contemporanea) gli indici subiscono un crollo.

Si deve sempre tener conto di questo fattore sia per evitare brutte sorprese sia per investire al ribasso (con i CFD è veramente facile) quando vengono distribuiti i dividendi.

Conclusioni sugli indici

Nel corso di questa guida abbiamo avuto modo di analizzare gli indici spiegando cosa sono. Come abbiamo visto si tratta di un asset che può dare buone soddisfazioni in fase di investimento.

Soprattutto usando le soluzioni offerte dai CFD diventa più semplice approfittarsi delle oscillazioni degli indici sui mercati. Ricordiamo che essi danno il meglio di se sulle operazioni di lungo termine.

1 Commento
  • In effetti, investire in un indice azionario è come se avessi diversificato o operato in diverse azioni… tuttavia, anche se in un unico indice sono inclus e un certo numero di azioni , cmq sono tutte quotate allo stesso prezzo , hanno lo stesso valore sebbene possano avere prestazioni diverse l’una dall’altra

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