Mercati azionari

Indici di Borsa, cosa sono e come investire

Questa pagina è dedicata agli indici di Borsa: spieghiamo che cos’è un indice borsistico, come si utiizza per investire sul mercato azionario e quali sono i migliori strumenti per investire sugli indici.

Negli ultimi 5 anni, il numero di trader che ha iniziato a fare trading esclusivamente sugli indici è stato in costante aumento. Questo trend è dovuto alla costante ricerca di nuovi strumenti di investimento e alla necessità di controllare adeguatamente il rischio di trading.

Investire sugli indici di borsa, presenta infatti un margine di rischio ed una volatilità estremamente inferiore rispetto all’investimento in azioni.

Il motivo? Investire in una singola azione non porta a nessuna tipologia di diversificazione, investire invece in un singolo indice porta ad una ottima diversificazione, in quanto attraverso l’indice si investe in un paniere diversificato di titoli azionari.

Il rischio viene dunque segmentato, grazie al fatto che gli indici sono insiemi di una media ponderata di azioni in base alla loro capitalizzazione di mercato. L’investimento con gli indici è quindi estremamente più sicuro.

Come si fa a comprare quindi un indice di borsa? È realmente più difficile rispetto ad una classica azione? È possibile investire negli indici di Borsa attraverso i CFD, che rendono questo investimento semplice come un click, senza commissioni o altri costi nascosti.

Sono in moltissimi gli utenti che ogni giorno decidono di investire sui moltissimi indici di borsa presenti all’interno delle piattaforme di trading online.

Indici di Borsa Trading

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Indici di Borsa cosa sono

Prima di passare a come investire realmente negli indici di borsa senza sorprese, è bene capire che cosa sono veramente gli indici di borsa. Ogni giorno sentiamo parlare di indici di borsa attraverso i quotidiani, notiziari etc. Ma cosa si intende con questa espressione, cosa sono realmente gli indici di borsa?

Con il termine “Indice di Borsa” si intende un paniere di azioni di tipo omogeneo. L’andamento di un indice rappresenta dunque in proporzionale il peso che ogni titolo azionario ha su quell’indice.

Questo significa quindi che i titoli a più alta capitalizzazione hanno molto più peso e influenza sull’andamento di un indice, rispetto a quelli che hanno una capitalizzazione inferiore.

Il modo in cui si legge l’andamento di un indice di Borsa è il grafico. Per investire nel migliore dei modi con gli indici di Borsa, è quindi obbligatorio avere sempre a portata di mano il grafico storico relativo a quel paniere.

Qui sotto, presentiamo l’esempio del grafico di un indice che riassume l’andamento dei migliori titoli quotati sulla Borsa Italiana:

Tipologie di Indici

Non esiste una sola tipologia di indici azionari, ma ne esistono ben tre: Indici equally weighted, Indici value weighted e Indici price weighted. Vediamo dunque quali sono le tipologie principali di questi indici.

  1. Indici value weighted: gli indici di questo tipo sono quelli più diffusi in tutto il modo in quanto permettono un andamento molto verosimile della composizione dell’indice stesso. Il modo in cui vengono composti questi indici è molto semplice: ogni titolo azionario ha un peso proporzionale alla capitalizzazione della società emittente stessa. Dato che la capitalizzazione cambia a seguito di eventi come i frazionamenti azionari, di conseguenza anche l’importanza del titolo sull’indice value weighted cambia.
  2. Indici equally weighted: questa tipologia di indice non considera la capitalizzazione delle diverse società che lo costituiscono. Ogni azione ha un valore uguale alle altre, c’è quindi grande uguaglianza, che porta dunque tutti i titoli ad avere lo stesso peso.
  3. Indici price weighted: con questa particolare tipologia di indice, ogni singola azione ha un suo peso in base a ciò che è il suo prezzo. Questo tipo di indice di Borsa non è molto diffuso in quanto non è in grado di fornire una rappresentazione fedele delle varie società quotate.

Adesso che abbiamo capito che cosa sono e come funzionano gli indici di borsa, rimane da chiedersi come sia possibile investire sugli indici e che cosa significa investire negli indici.

Cosa significa investire sugli indici? Investire sugli indici significa scommettere sull’andamento futuro di questi asset in un certo intervallo di tempo. Quando si investe sugli indici è possibile ottenere un profitto sia quando il valore dell’indice aumenta, sia quando sale.

Non è importante, in effetti, qual è il comportamento dell’indice: cio che è importante è prevedere se salirà o scenderà. I profitti saranno proporzionali all’ampiezza del movimento, non importa se positivo o negativo.

Quando si investe nel mercato azionario, è prima di tutto necessario studiare attentamente il titolo, attraverso l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica. Bisogna prendere in considerazione una serie di fattori riguardanti le società, come le previsioni di bilancio, i dati finanziari e molti altri dati ancora. Con gli indici questo discorso è differente, in quanto solitamente è sufficiente dare uno sguardo generale ai componenti e all’economia nella quale i titoli si trovano.

Per esempio, se si decide di investire all’interno del NASDAQ, sarà necessario studiare i dati macroeconomici e le prospettive degli USA, con uno sguardo attento alla Silicon Valley (dato che nel NASDAQ sono presenti molti titoli tecnologici con sede in Silicon Valley.

Come Investire negli Indici

Andiamo subito al nocciolo della questione. Come è possibile investire facilmente negli indici azionari, in modo semplice e con un capitale limitato? Possiamo confermare che è possibile investire semplicemente negli indici da casa, senza commissioni.

Internet è di fatto il luogo migliore per investire o speculare in borsa. Grazie alla rete, sia impiegati che studenti possono iniziare a fare trading online. Si tratta di una grande opportunità aperta a tutti quelli che vogliono iniziare a fare trading online.

Trading CFD sugli Indici

Il trading con i CFD sugli indici azionari è estremamente semplice, è possibile registrarsi, iniziare con un conto reale o demo e iniziare subito ad investire negli indici.

L’utente può operare sui mercati appoggiandosi direttamente alle migliori piattaforme di trading, che forniscono la loro liquidità di mercato. Il bello dei CFD (contratti per differenza) è che è possibile speculare al rialzo oppure al ribasso. I CFD sono strumenti finanziari che hanno un sottostante.

Questo sottostante può essere un’azione, una materia prima o, appunto, un indice. Se pensi che il valore dell’indice aumenterà di valore, allora devi comprare il CFD su quell’indice. Se pensi che scenderà, allora lo devi vendere allo scoperto (shortare).

Capire CFD non è difficile, anzi, ma è consigliabile iniziare prima di tutto con un conto demo, per poi dopo qualche settimana passare al conto reale. In questo modo sarà possibile capire come funziona il trading di CFD senza nessun tipo di rischio.

Tra le migliori piattaforme di CFD che consentono di investire sugli indici azionari ricordiamo Plus500 (clicca qui per il sito ufficiale): si tratta di una piattaforma di trading professionale ma, allo stesso tempo, semplicissima da usare.

Plus500 è una piattaforma di trading gratuita che consente di operare su:

  • Azioni
  • Indici
  • Materie prime
  • Principali criptovalute


E’ una delle piattaforme di trading professionali più complete
, visto che offre indici e azioni di tutte le principali borse mondiali. L’iscrizione a Plus500 è completamente gratuita: puoi iscriverti gratis cliccando qui.

Plus500 non applica commissioni e non ha costi fissi di nessun tipo. Per approfondire, puoi leggere la nostra recensione di Plus500.

Principali indici di Borsa

Chiunque, volendo, potrebbe sintezzare il proprio indice di Borsa settoriale (o utilizzando un criterio qualsiasi). Facciamo una carrellata degli indici di Borsa più famosi e più utilizzati per gli investimenti. Per quanto riguarda l’Italia, l’indice più famoso è il FTSE Mib. La sigla è acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa. Questo indice è stato introdotto a partire dal 2009, dopo che la Borsa Italiana si è fusa con la Borsa di Londra. Prima si parlava esclusivamente di Indice Mib.

Per quanto riguarda le più importanti Borse Estere, possiamo ricordare i seguenti indici:

  • FTSE 100: Gran Bretagna
  • CAC40: Francia
  • DAX 30: Germania
  • Topix 100: Giappone
  • Nikkei 225
  • Dow Jones: USA

Per curiosità, ricordiamo che il Down Jones e il Nikkei 225 sono tra i pochi indici weighted ancora utilizzati. Chi decide di investire sugli indici di Borsa dovrebbe concentrarsi sugli indici delle Borsa più famose e soprattutto puntare agli indici che raccolgono i dati delle principali azioni. Puntare su indici di Borse troppo piccole o su indici che si riferiscono a comparti molto settoriali (di solito con scarsa capitalizzazione) potrebbe comportare un elevato livello di volatilità e quindi far perdere, almeno in parte, il vantaggio di investire sugli indici invece che sui singoli titoli azionari.

Il problema degli indici di Borsa

L’indice di Borsa viene considerato come uno strumento estremamente affidabile, in grado di sintetizzare facilmente l’andamento di una Borsa o di un settore e in effetti lo è. Tuttavia, gli indici di Borsa presentano un problema significativo. Le azioni, infatti, non forniscono un profitto solo con la crescita del loro prezzo, ma anche con la distribuzione di un dividendo.

Quando una società distribuisce un dividendo, il prezzo dell’azione diminuisce di una somma pari alla quantità del dividendo per azione distribuita. Questa diminuizione, quindi, è tanto più forte quanto più è elevato il dividendo. Paradossalmente un evento positivo come la distribuzione del dividendo comporta quindi una caduta del valore dell’azione sui mercati.

Gli indici tipicamente riflettono fedelmente il prezzo delle azioni quotate e quando vengono distribuiti i dividendi (di solito i dividendi delle principali azioni quotate sono distribuiti praticamente in contemporanea) gli indici subiscono un crollo.

Si deve sempre tener conto di questo fattore sia per evitare brutte sorprese sia per investire al ribasso (con i CFD è veramente facile) quando vengono distruibi i dividendi.

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