Materie prime

Investire in materie prime: guida pratica (anche per principianti)

La scelta di investire nelle materie prime è sempre stata considerata una delle migliori alternative al più tradizionale investimento in azioni o sul mercato forex. Questo articolo spiega nel dettaglio come investire nelle materie prime e guadagnare.

Parleremo anche delle migliori piattaforme per investire sulle materie prime. Abbiamo selezionato esclusivamente piattaforme senza commissioni e facili da usare anche per i principianti.

Qui sotto, la tabella riassuntiva con le migliori piattaforme per investire in materie prime:

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    Che cosa sono le materie prime

    Le materie prime sono tutti quei materiali e prodotti che vengono utilizzati per fabbricare e produrre altre tipologie di beni. Oggi sono senza dubbio uno degli strumenti finanziari principali di investimento. Chi si trova a decidere su cosa investire non può assolutamente trascurare le materie prime.

    Tra le materie prime preferite dagli investitori dobbiamo sicuramente ricordare il petrolio, l’oro e l’argento ma sono veramente tantissime le opportunità di investimento che potremmo prendere in considerazione: metalli, idrocarburi, prodotti agricoli.

    Nel linguaggio tecnico, le materie prime da investimento vengono chiamate commodity (commodities al plurale).

    Come investire sulle materie prime

    Esistono molte piattaforme per investire sulle materie prime ma non tutte sono uguali. Per chi vuole investire con il massimo profitto consigliamo di utilizzare piattaforme che non applicano commissioni sull’eseguito e che non hanno alcun altro tipo di costo fisso.

    E’ importante sottolineare che chi investe in materie prime ha la possibilità di guadagnare sia quando il prezzo scende, sia quando sale.

    Come? Se pensa che il prezzo è destinato a salire, può comprare la materia prima. Se pensa, invece, che è destinato a scendere la può vendere allo scoperto. La vendita allo scoperto è un’operazione puramente speculativa, che genera profitti nel momento in cui il valore di un titolo finanziario scende. Non si deve comprare prima di vendere allo scoperto.

    Molti principianti, purtroppo, ignorano questa importante opportunità e quindi riescono a ottenere un profitto (se va bene) solo quando i mercati delle commodities sono in crescita. Quando si sceglie la piattaforma per investire investire in materie prime, è fondamentale accertarsi che metta a disposizione anche la vendita allo scoperto, per guadagnare in qualunque condizione di mercato.

    Materie prime: ecco le migliori piattaforme

    La possibilità di vendere allo scoperto non è l’unica caratteristica che deve avere una buona piattaforma per investire in materie prime: dobbiamo operare sempre con piattaforme sicure, affidabili e oneste.

    Solo le piattaforme autorizzate e regolamentate possono garantire il rispetto di questi requisiti.

    Inoltre, è importante investire con piattaforme senza commissioni, soprattutto se il capitale a disposizione è piccolo (le migliori piattaforme richiedono un capitale compreso tra i 100 e i 250 euro, in qualche caso bastano appena 10 euro).

    È fondamentale, infine, operare esclusivamente con piattaforme di investimento che siano davvero facili da utilizzare, anche per un principiante.

    Qui sotto la tabella con tutte le migliori piattaforme consigliate per investire in materie prime:

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    eToro

    eToro è veramente una scelta consigliata per i principianti che vogliono investire in materie prime. eToro è facilissima da usare, senza commissioni e senza costi. La sua caratteristica più apprezzata dai principianti è la possibilità di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno gli altri investitori.

    Molti principianti usano eToro, quindi, per trovare i migliori investitori, quelli che hanno ottenuto nel passato i profitti più elevati con i rischi più bassi, e copiarli automaticamente.

    Il vantaggio è duplice: possono ottenere da subito buoni risultati e possono imparare osservando in diretta quello che fanno i migliori.

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    24option

    24option è l’altra grande opzione per i principianti che vogliono cominciare a investire in materie prime senza errori e senza fregature. 24option è davvero semplice da utilizzare, anche per chi non ha mai fatto un’operazione di investimento nella sua vita.

    Tutti gli iscritti ricevono l’assistenza gratuita di un vero esperto di investimenti che fornisce consigli e indicazioni.

    Chi vuole, può anche scaricare un'ottima guida agli investimenti che ha ottenuto, nel corso degli ultimi mesi, un successo strepitoso (centinaia di migliaia di download).

    Il motivo di questo successo? Spiega chiaramente come si guadagna con gli investimenti, anche se si ha a disposizione un capitale molto piccolo. E poi è completamente gratis, il che non guasta visto che la maggior parte delle altre guide sono a pagamento e possono costare anche molto.

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    Plus500

    Plus500 è una piattaforma professionale per investire in materie prime e in tutti gli altri principali mercati finanziari. E’ completamente gratuita e senza commissioni. Pur essendo veramente molto intuitiva, mette a disposizione strumenti veramente utili per l’investitore.

    Plus500 è particolarmente apprezzata da chi investe in materie prime perché mette a disposizione veramente tante commodies (forse più di tutte le altre piattaforme).

    Con Plus500 è possibile investire su:

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    • Benzina
    • Cacao
    • Caffé
    • Cotone
    • Gas Naturale
    • Gasolio da riscaldamento
    • Grano
    • Lean Hogs
    • Mais
    • Oro
    • Palladio
    • Petrolio
    • Brent
    • Platino
    • Rame
    • Soia
    • Zucchero

    Tra i grandi vantaggi di Plus500 c’è la possibilità di investire a leva sulle materie prime. E’ possibile operare in modalità demo (demo illimitata e senza vincoli).

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    Materie Prime: le migliori per investire

    Investire nel mercato delle materie prime è certamente una buona idea, soprattutto perché qui riesce molto semplice l’obiettivo di diversificare il capitale di investimento. Diamo quindi alcuni spunti parlando dei migliori mercati disponibili, su ognuno dei quali ci sono ottime occasioni di investimento.

    Negoziare in oro

    Tra le più negoziate commodity troviamo innanzitutto l’oro. L’oro è considerato da sempre un bene rifugio. Il suo valore, tipicamente, sale nei momenti di crisi mentre rimane stabile nei momenti di crescita o tranquillità. Moltissimi investitori preferiscono investire in oro per questa sua caratteristica.

    Nel caso dell’oro, è possibile comprare oro fisico oppure utilizzare strumenti finanziari. L’oro fisico presenta degli svantaggi tecnici notevoli per chi vuole investire. L’unico caso in cui potrebbe essere conveniente comprare oro fisico è per creare una riserva di valore per il lunghissimo periodo.


    Grafico quotazione in tempo reale oro

    Altri non considerano l’oro un investimento vero e proprio ma una protezione del proprio capitale. L’oro è l’unica materia prima in cui è possibile scegliere se investire con contratti finanziari oppure se acquistare realmente l’oro fisico e conservarlo.

    Per negoziare sull’oro è necessario tenere presente che il Dollaro è in correlazione inversa con il valore dell’oro. Quindi in sostanza quando il valore del Dollaro sale quello dell’oro scende e viceversa.

    Inoltre, per operare sull’oro è fondamentale verificare le notizie economiche a livello globale. Ad esempio quando i mercati europei sono in crisi, questo altrettanto si riflette sull’oro, ma stavolta in maniera negativa.

    Quando invece i mercati navigano in acque tranquille torna la voglia di investire in oro e così anche il suo prezzo torna a volare alto.

    Per finire ricordiamo che l’oro è una risorsa sempre più preziosa e al contempo sempre più scarsa, per questo il suo prezzo continua ad aumentare di pari passo con la domanda a livello mondiale (che esplode nei momenti di crescita industriale).

    Negoziare il Petrolio

    Il petrolio è una delle materie prime su cui si concentrano le attenzioni degli investitori. In effetti il volume degli scambi di petrolio sui mercati mondiali è veramente impressionante e una buona parte delle transazioni sono effettuate da speculatori.

    Se un tempo a speculare sul petrolio erano solo i grandi squali di Wall Street, oggi grazie tutti possono farlo utilizzando piattaforme come Plus500: in pochi passi è possibile comprare Petrolio con una piattaforma che offre le stesse garanzie di una banca

    Il mercato del petrolio negli ultimi anni è stato particolarmente volatile, con una spiccata tendenza al ribasso, e questo ha favorito notevolmente gli investitori che hanno potuto ottenere elevati profitti speculando al ribasso.

    Quando si vuole negoziare in petrolio bisogna ricordare che non si tratta di un bene come gli altri, ovvero non va considerato con un tutto unico.

    Le quotazioni del petrolio sono divise in diversi asset, come ad esempio il Brent che è quotato a Londra, petrolio estratto dal mare del Nord. Poi c’è il Wti che è il cosiddetto West Texas Intermediate, questo corrisponde al greggio americano ed è quotato a New York.

    Il sistema comune usato come unità di misura per il prezzo del petrolio è il barile con capienza di 159 litri, ovvero 42 galloni americani. Come noto, il trading di petrolio avviene in dollari e questo causa forti correlazioni tra i due asset.

    Indicazioni per negoziare sul petrolio:

    • Una commodity come il petrolio può dare incertezza in fase di investimento soprattutto quando c’è turbolenza sui mercati internazionali, questa si può generare soprattutto in caso di tensione nelle zone di estrazione.
    • Per quanto riguarda l’inflazione come asset il petrolio ovviamente ne è immune non essendo una valuta tuttavia se l’inflazione affligge il dollaro allora nemmeno il petrolio è immune a causa della sua correlazione.
    • Le commodities possono essere altamente volatili ed assistere a importanti oscillazioni di prezzo. Negoziare il petrolio WTI con i Cfd può diventare un buon modo per trarre vantaggio da drastiche oscillazioni di prezzo. Negoziare il WTI richiede molta accortezza, per via dell’alta volatilità del mercato e della vasta scelta di strumenti disponibili, dagli strumenti derivati, come i future e i Cfd, ai titoli delle compagnie di gas e petrolifere. Negoziare sul petrolio WTI dunque può risultare estremamente volatile e si possono incontrare alti livelli di rischio.

     


    Grafico quotazione in tempo reale petrolio

    Negoziare Argento

    Anche l’argento negli ultimi anni ha conquistato gli investitori, soprattutto i più piccoli che lo ritengono una delle materie prime più sicure. Ricordiamo che nel corso dell’ultimo decennio l’argento si è però deprezzato molto, scendendo oggi a valori inferiori di oltre la metà rispetto al passato e quotato attualmente intorno ai 15 dollari.

    Investire in argento potrebbe quindi essere molto conveniente. Soprattutto perché si tratta di una delle commodities più negoziate con un mercato piuttosto vivace.

    Tra le caratteristiche più apprezzato ricordiamo la sua malleabilità, la sua capacità di repellere i batteri e la luminosità, tutto ciò lo rende un metallo molto apprezzato dall’industria di molti tipi, da quella energetica a quella medica, passando per l’elettronica e la gioielleria.

    Sebbene anche l’argento possa essere visto dai negoziatori come un bene rifugio, ciò non toglie che possa essere soggetto anche a grandi oscillazioni. Questo lo apre a buone speculazioni da effettuarsi soprattutto con uno strumento come i CFD.

    Vista l’alta volatilità del mercato è necessario impostare bene i livelli di Stop Loss in modo tale da prevenire che importanti movimenti di mercato possano portare alla perdita dei profitti ottenuti o a perdite maggiori del previsto.

    Come correlazione l’argento non presenta alcun legame particolare con valute come il dollaro, cosa che spesso influenza le altre materie prime come abbiamo visto. Al contrario la sua maggiore correlazione sussiste con il prezzo dell’oro ed è positiva.


    Grafico in tempo reale argento

    Negoziare il Rame

    Stesso discorso dell’argento va fatto sul rame, che in questi ultimi anni è sceso molto di valore, raggiungendo recentemente i minimi a 2,6-2,7 dollari per libbra. Investire in rame è comunque un’opzione molto valida visti gli infiniti usi industriali di questo metallo.

    Non a caso si tratta di uno dei metalli preziosi preferiti dall’industria metallifera. Nonostante presenti ottime caratteristiche per l’investimento, da sempre il rame è stato bistrattato dagli investitori, sempre in virtù di favorire l’acquisto di metalli ritenuti più vantaggiosi come l’oro.

    Tuttavia, anche il rame offre ottimi margini di profitto in quanto si tratta di un mercato generalmente più vivace rispetto a quello dell’oro e rispetto ad altri mercati finanziari.

    Il costo del rame al kg, può subire molte variazioni. Nello specifico si contano una serie di fattori che ne influenzano il prezzo. Ovviamente la qualità del rame stesso è una delle principali variabili — comprare rame puro o usato non è la stessa cosa, ma lo vedremo meglio più avanti — quindi bisogna riuscire a discernere tra: quotazione rame usato pulito, prezzo rame sporco e puro.

    Un altro fattore molto importante è la domanda del mercato. In particolare, oggi come oggi, ha un grande peso la domanda cinese sul mercato. Si tratta di uno dei paesi con maggiore tasso di crescita e quindi le industrie necessitano di rifornimenti continui.

    Il prezzo del rame, dunque, si presenta spesso in forte aumento, ma questo secondo gli analisti è dovuto anche alle forti speculazioni che caratterizzano il mercato di tanto in tanto. Ciò riguarda anche il mercato delle auto elettriche che secondo le previsioni genererà una domanda extra di molte tonnellate annue nei prossimi decenni.

    Quindi, se il mondo va decisamente in una direzione green, non ci si può comunque dimenticare che questo richiederà sempre più consumo di rame, infatti la risorsa è richiesta anche dal settore delle energie rinnovabili.

    Queste hanno una forte richiesta di rame perché basta pensare che un impianto solare o eolico richiedono più rame, circa il doppio, di una centrale a carbone con la stessa capacità produttiva. Il prezzo del rame, dunque, nei prossimi anni riceverà sicuramente una spinta anche dalle sempre crescenti necessità “verdi” della nostra economia.

    Ecco che speculazioni sul lungo termine sul rame possono diventare davvero appetibili.


    Grafico in tempo reale rame

    Dopo questa breve panoramica sulle materie prime più apprezzate, occorre sottolineare che investire in questi mercati offre il vantaggio della conservazione del valore nel tempo.

    Oro ed argento sono da sempre uno degli investimenti più vantaggiosi tra quelli attualmente disponibili. Si tratta di impieghi di capitali che nel lungo periodo hanno molte probabilità di generare dei buoni profitti, pur se nel breve si potranno registrare delle variazioni al ribasso.

    Investire in materie prime oggi

    Investire in materie prime oggi è molto semplice. L’investimento in materie prime non significa acquistare il bene direttamente, ma negoziarlo attraverso i contratti futures nei mercati più conosciuti, quali il New York Mercantile Exchange Chicago Board of Trade ed il London Metal Exchange.

    È anche possibile investire in commodity ricorrendo a specifici fondi. Una scelta che frequentemente viene presa da quegli investitori che cercano un modo di diversificare il proprio portafoglio.

    Per di più è possibile investire nelle materie prime tramite i contratti CFD disponibili sulle piattaforme dei broker online, che offrono l’opportunità di acquistare o vendere qualunque tipologia di prodotto comodamente da casa: è sufficiente un pc ed una connessione internet. Il vantaggio dei CFD consiste soprattutto nel poter guadagnare sia quando il valore della commodity aumenta sia quando diminuisce.

    Fondi investimento materie prime

    Un’altra soluzione per investire sulle materie prime è quella di sottoscrivere fondi che investono in commodity. A differenza dell’investimento diretto con una piattaforma come Plus500, in questo caso bisogna mettere in conto di dover pagare commissioni anche piuttosto elevate.

    I ritorni, poi, dipendono dall’abilità del gestore e soprattutto dalla sua possibilità di andare anche al ribasso sui mercati. In effetti, con una piattaforma CFD è facilissimo scegliere di andare al rialzo oppure al ribasso e quindi guadagnare sia quando i prezzi salgono sia quando scendono.

    I fondi di investimento, invece, per ragioni di tipo normativo non possono guadagnare quando i prezzi scendono perché per loro è proibito andare al ribasso. Per questo motivo le performance dei fondi di investimenti in materie prime, negli ultimi anni, è stata alquanto deludente.

    L’unico vantaggio di investire in materie prime utilizzando i fondi commodity sta nel fatto che non è richiesto molto tempo. Se si investe con una piattaforma CFD, invece, bisogna gestire in prima persona il proprio investimento. Non è difficile, anzi con un minimo di impegno si impara velocemente, ma sicuramente ci vuole del tempo.

    ETF materie prime globali

    Lo stesso discorso fatto per i fondi comuni di investimento commodities lo possiamo rifare anche per gli ETF sulle materie prime globabi. In effetti gli ETF negli ultimi anni sono diventati una vera e propria moda più che una forma di investimento. Anche gli ETF applicano commissioni che sono però più basse rispetto a quelle dei fondi di investimento.

    Per gli ETF esiste lo stesso problema dei fondi di investimenti: generano profiti quando i prezzi delle materie prime salgono e perdite quando scendono. Gli ETF sono strumenti a gestione passiva, quindi nemmeno l’abilità del gestore può salvare il risparmiatore dalle perdite.

    Quotazioni materie prime


    Tabella riassuntiva delle quotazioni delle principali materie prime quotate sui mercati.

    Conclusioni

    Investire in materie prime è una scelta interessante a patto però di avere una conoscenza minima di alcune tecniche di investimento (che si possono imparare con questo ebook gratis) e di utilizzare piattaforme sicure, affidabili e facili da usare.

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