Italia e USA: debiti a confronto

L’Italia perde, anno dopo anno, tutti i suoi primati ma uno sicuramente lo difende in modo accanito: il primato del debito pubblico, uno dei più alti al mondo e sicuramente tra i meno sostenibili, visto che la nostra economia è asfittica e priva di prospettive di crescita. Ma anche gli USA, dopo la cura Obama, ha raggiunto un livello molto elevato di indebitamento, e hanno anche perso per la prima volta nella loro storia centenaria, la tripla A di rating creditizio. Ma quale dei due paesi sta messo peggio?

Se dovessimi confrontare il valore assouto potremmo dire subito che stanno messi peggio gli USA, visto che il debito pubblico americano ha raggiunto la folle cifra di 16.400 miliardi di dollari e cioè 12.765 miliardi di euro. Ma anche noi italiani ci difendiamo bene, visto che siamo arrivati alla rispettabile soglia di 2.000 miliardi di euro.

Ma ovviamente confrontare solo il valore assoluto dei rispettivi debiti ha poco senso, visto che il debito va considerato sempre in rapporto alla capacità di ripagarlo. Ebbene, in questo noi italiani battiamo gli americani: il nostro debito è pari al 126% del PIL, mentre gli americani si fermano al 100%.

Per capire bene a che punto siamo messi, possiamo considerare che ogni italiano, dal neonato fino al pensionato, ha un debito di 33.500 euro, mentre ogni cittadino americano deve ripagare un debito di 40.600 euro.

Ma il dato di fondo è che molti economisti suggeriscono che un’economia dove il debito pubblico supera il 90% del PIL non è più in grado di crescere. Un dato di fatto che dovrebbe spingere i governi a intervenire per effettuare le necessarie riforme e tagliare i debiti.

Ebbene, anche qui possiamo evidenziare le diverse situazioni italiane ed americane: in USA il 1 gennaio scattano delle misure  automatiche (il famigerato fiscal cliff) di tagli alle spese e aumenti fiscali. La Presidenza Obama e il Congresso stanno trattando freneticamente per evitare che le misure siano attuate in maniera troppo drastica, cosa che porterebbe ad uno shock per l’economia con una conseguente perdita di punti percentuali di PIL.

In Italia, invece, si è messa una pezza con l’IMU che ha rovinato il Natale a molti cittadini ma i problemi strutturali non vengono nemmeno presi in condiserazione, si continua a navigare a vista, mettendo toppe quando si presenta un’emergenza finanziaria. Ci avviciniamo sempre di più al default, cioè al momento in cui non basterà più un IMU o una patrimoniale per salvarci dalla impossibilità di pagare stipendi, pensioni e interessi sul debito.

Vincenzo Colonna

2 Responses to Italia e USA: debiti a confronto

  1. Filippo ha detto:

    Io ritengo il default positivo: quando i sindacati vedranno che è impossibile pagare le pensioni per i loro cari assistiti si renderanno conto di quanto male hanno fatto all’Italia, magari faranno pubblica ammenda e, cospargendosi i capo di cenere, si fustigheranno pubblicamente. Più probabilmente, accuseranno il capitalismo sionista e crociato di aver ridotto l’Italia sul lastrico..

  2. Dojui ha detto:

    Bella analisi, Italia sta male, USA di sicuro non sta bene. I cinesi gongolano, loro lavorano per 2 dollari al giorno alla faccia dei sindacati e possono garantire una produttività elevatissima. Forse dovremmo meditare sulle scelte degli ultimi 40 anni, in fondo possiamo ancora tornare indietro, rimboccarci le maniche e tornare a lavorare sul serio. Alla faccia dei sindacati.

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