IVA aumentata al 22%, il paese è alla deriva

L’aumento dell’IVA al 22% è davvero un colpo durissimo per i consumi. In un momento di forte depressione economica, con i redditi delle famiglie già pesantemente taglieggiati dall’aumento senza fine della pressione fiscale, aumentare l’IVA al 22% avrà effetti devastanti. Non solo perché si tratta dell’1% in più di imposte sui consumi, ma conoscendo bene molti dei commercianti al dettaglio italiani, l’aumento dei prezzi al consumatore potrà arrivare anche al 10%.

E non possiamo nemmeno criticare troppo questi commercianti, visto che sono taglieggiati dalle tasse e ridotti allo stremo dagli studi di settore. Stiamo sempre peggio, tutti, perché la spesa pubblica è fuori controllo e nessuno ha il coraggio di fare qualcosa di concreto per cambiare le cose. Stiamo sempre peggio perché nessuno ha il coraggio di dire che ci sono troppi privilegi, troppi sprechi, troppi parassitismo e che adesso la festa è finita, non ce li possiamo più permettere.

L’aumento dell’IVA è un fallimento della politica ormai sempre più autoreferenziale. Conta solo la lotta ideologica, poi se il Paese nel frattempo va in malora, poco male. Tanto gli italiani sono abituati a pagare, quando il costo del debito esploderà perché i mercati ci puniranno per l’instabilità politica, la soluzione sarà raddoppiare l’IMU e il gioco è fatto.

 

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