Economia e Finanza

Jeff Bezos: Storia del Leggendario CEO e di Amazon

Era il 12 gennaio 1964 quando nasceva ad Albuquerque un uomo destinato a cambiare il mondo. Stiamo parlando di Jeff Bezos, l’arcinoto amministratore delegato di Amazon, nonché presidente della società.

La parabola del successo di quest’uomo si misura in miliardi di dollari. Bezos, nel momento in cui scriviamo (novembre 2019) è l’uomo più ricco al mondo. Vanta un patrimonio stimato di 114 miliardi di dollari.

Questo lo rende non solo il più ricco dei nostri giorni, ma anche la persona storicamente più ricca nell’età contemporanea (XX e XXI secolo). Tuttavia, Jeff Bezos non è soltanto un numero, non è semplicemente un uomo ricco.

Parliamo di un visionario, un genio della finanza, del marketing e degli investimenti. Un uomo che si è fatto da solo, costruendo, gradino dopo gradino, la sua personale scalata al successo. Questo in barba a chi non credeva in lui o nei suoi progetti e sbaragliando tutti i competitori.

Qui parliamo della storia e della vita incredibile di Bezos e di come ha portato Amazon (la sua principale azienda) a diventare il colosso mondiale del commercio elettronico. Ormai la sua creatura è diventata molto più di questo e molto altro bolle in pentola, nella mente di un uomo che non sa accontentarsi.

La vita di Jeff Bezos: dai primordi ad Amazon

Oggi come oggi, sono molte le persone che desiderano investire e comprare azioni Amazon. I servizi di questo marketplace sono diventati quasi come un’estensione del nostro corpo. Quando dobbiamo comprare qualcosa lo facciamo quasi sempre su Amazon.

I servizi della società di Bezos fanno parte della nostra vita quotidiana, ormai anche al di là dell’acquisto di beni. Questo perché Amazon è ormai diventata una società che fornisce anche musica, video e presto forse anche negozi fisici.

Tutto questo lo dobbiamo proprio al buon Jeff, uomo dalle mille risorse che tuttavia, ha avuto un passato non troppo dissimile da quello vissuto da ciascuno di noi. Andiamo a scoprire l’infanzia e la vita del genio prima di Amazon.

jeff-bezos-comprare azioni amazon

Jeff Bezos: la crescita e la formazione

Albuquerque è una città del Nuovo Messico, non molto importante. Qui nacque Bezos nel ’64, da una madre che all’epoca era appena 17enne. Una ragazza madre a tutti gli effetti, che ritrovatasi incinta decide di sposare il padre di Bezos, Ted Jorgensen.

Tuttavia, le nozze non hanno successo e così, quando Jeff aveva 4 anni si ritrova con un nuovo padre. Miguel Bezos, un emigrato cubano negli stati Uniti.  Egli decide di adottare il piccolo Jeff. Proprio per questo motivo il cognome del nostro protagonista non sarà Jorgensen bensì Bezos.

Il padre è un uomo in carriera che lavora come ingegnere e questo elemento in qualche modo si rifletterà anche su Bezos. Ancora infante, quando frequentava le scuole elementari a Houston, egli già mostrava una certa predisposizione per la tecnologia.

Famoso l’aneddoto per cui fu in grado di installare un allarme elettrico per tenere lontani i suoi fratelli minori dalla sua stanzetta. Anni dopo, ormai adolescente, Jeff frequenta la scuola superiore di Miami in Florida. Anche qui la sua passione per le scienze viene fuori.

Jeff riceve un premio riservato a studenti nel 1982, il Silver Knight Award. Nell’anno ’86, poi, si trova finalmente all’università. Qui si iscrive a ingegneria elettronica, in particolare il suo indirizzo era chiamato “Electrical Engineering and Computer Science“. Questo era un corso di laurea della prestigiosa università di Princenton.

Il percorso di Bezos prima di Amazon si conclude attraverso alcune esperienze lavorative che temprarono un po’ il suo spirito di imprenditore.

Prima un’esperienza a Wall Street come informatico e poi quella nella rete di Fitel per il commercio internazionale gli diedero forse qualche elementi delle visioni ch elo hanno caratterizzato nel prosieguo della sua vita.

La nascita di Amazon.com

Nel ’94 Bezos decide di fare una scelta apparentemente folle. Lascia il suo lavoro da oltre 200 mila dollari annui per dedicarsi a un progetto personale denominato Cadabra.com.

Come da buon stereotipo da azienda multimiliardaria americana, anche Bezos comincia a sviluppare le sue idee all’interno di un garage, nella città di Seattle. Il primo piano di business di Cadabra.com fu però creato in un viaggio in macchina da New York a Seattle.

Qui il buon Jeff aveva previsto di creare un progetto innovativo che non avrebbe dovuto realizzare profitti almeno per i primi 4 o 5 anni di sviluppo. Il nome del progetto venne ben presto cambiato in quello che ben conosciamo: Amazon.com.

Il nome fu scelto perché ripreso dal Rio delle Amazzoni, l’enorme fiume brasiliano che attraversa la Foresta Amazzonica. Amazon comincia la sua attività nel 1995 come libreria online.

Si esatto, all’inizio si trattava solo di questo, una semplice libreria online. Ciò che contraddistinse da subito l’offerta di Amazon rispetto a quella dei competitor era l’enorme disponibilità di titoli.

Nessun’altra società che distribuiva libri o negozio per corrispondenza poteva vantare una simile varietà e quantità di offerta.

Ma ben presto Amazon comincia a mutare. Dai soli e semplici libri, Bezos decide di aumentare la quantità e varietà di articoli venduti ulteriormente. Si passò così a prodotti come:

  • DVD
  • Videogiochi
  • Macchine fotografiche
  • Elettrodomestici

Questo processo dal ’95 ad oggi non si è mai arrestato. Amazon nel 2018 arriverà ad avere un catalogo di oltre 500 milioni di pezzi distinti, venduti nelle 13 piattaforme attive nel mondo.

La svolta nel ’94

In realtà, tutto questo processo che avrebbe portato all’Amazon che conosciamo oggi si era innescato nel 1994. Bezos all’epoca era un uomo insoddisfatto che però amava leggere.

E fu proprio durante una delle sue tante letture che scoprì il mondo di internet. Una rivista riportava considerazioni sul quello che poteva essere il potenziale della rete e delle possibilità che prospettava per il futuro.

Fu in quel momento che egli decise quale sarebbe stato il suo futuro con la famosa frase: “si tratta della rivoluzione che cambierà il mondo e io ne dovrò essere protagonista”.

Fu proprio questo pensiero che lo spinse a lasciare il suo ricco lavoro da centinaia di migliaia di dollari all’anno per dedicarsi al progetto che lui più amava. I libri gli erano sempre piaciuti e quindi decise, andando contro tutto e tutti, di cominciare a venderli laddove nessuno li vendeva: online!

Tutto il resto è storia. Ma andiamo a conoscerla.

Lo sviluppo e la crescita di Amazon

Solo 2 anni dopo la nascita ufficiale di Amazon, l’azienda che voleva vendere libri a tutti in tutto il mondo, veniva quotata in borsa. Il 15 maggio 1997 Amazon.com entra nel mercato azionario USA sul Nasdaq con il ticker AMZN.

Un ulteriore passo in avanti in borsa ci sarà nel 1997 quando AMazon entra a far parte anche dell’indice S&P 500 dove sono quotate tutte le imprese a maggior capitalizzazione americane. Amazon prese il posto della vecchia AT&T.

Nel ’99 Amazon conta ancora “solo” 2000 dipendenti. Ora questo numero si è moltiplicato a dismisura. Sono oltre 566 mila le persone che lavorano per Amazon in tutto il mondo. Solo in Italia si contano ormai più di 5000 impiegati.

Da e-commerce a MarketPlace

Dal 98 in poi comincia il grande cambiamento di Amazon. L’azienda nata come e-commerce di libri, ovvero come piattaforma indipendente per l’acquisto di libri comincia ad ampliare l’offerta includendo CD, film, giochi e molto altro ancora.

È questo l’anno in cui il Time indica Bezos come uomo dell’anno dedicandogli una famosa copertina. Continuando ad ampliare la sua offerta cominciò a cambiare anche la sua forma aziendale.

Amazon si trasformerà presto da piattaforma unica per i propri servizi a MarketPlace, cosa significa? Amazon comincia a dare spazi di vendita per prodotti di ogni tipo ad altre aziende che si installano con uno shop all’interno del suo sito web.

Da quel momento in poi chiunque desiderasse poteva vendere su Amazon i propri prodotti, lasciando ovviamente una percentuale alla casa madre. Questo ha permesso ad Amazon di cominciare seriamente ad espandersi e di vedere i suoi primi utili nel 2001.

L’uscita di Kindle

Lo spirito di Bezos si può riconoscere nelle sue scelte imprenditoriali. Abbiamo detto che Amazon è nato come negozio online di libri. Parliamo di libri fisici, fatti da pagine e parole stampate.

Ma proprio lo stesso Bezos, guardando l’innovazione nel settore che cominciava a spuntare intorno a lui, capì che il libro come lo avevamo sempre conosciuto aveva i minuti contati.

I libri cominciavano ad essere fruiti in modo elettronico grazie a dispositivi mobili, comodi e molto innovativi. Gli e-book e gli e-readers cominciavano a farsi spazio nel mercato.

Fu così che Bezos ebbe l’intuizione geniale di “fare concorrenza a se stesso”. Sebbene Amazon abbia sempre venduto libri fisici, egli capì che doveva adattarsi alla concorrenza ideando un prodotto suo: un nuovissimo lettore digitale di libri.

Nel 2007 nasce così il Kindle. Ben prima che i competitor potessero anche solo minacciare la supremazia di Amazon, Bezos era già passato all’azione. Il Kindle ha cambiato il modo di leggere libri, almeno in parte, sempre più persone hanno cominciato ad apprezzare la lettura elettronica.

Le caratteristiche degli ultimi modelli di Kindle sono le seguenti:

  • dimensioni: 6 pollici e 167 ppi;
  • antiriflesso;
  • design e-link (quella tecnologia che migliora il contrasto tra testo nero e sfondo bianco);
  • durata batteria: giorni interi, non solo poche ore per via della luce;
  • tecnologia Whispersync, che sincronizza l’ultima pagina letta;
  • segnalibri e annotazioni su tutti i dispositivi, così da poter ricominciare a leggere nel punto esatto dove si era rimasti;
  • consultazione rapida a Wikipedia per ampliare il proprio vocabolario;
  • Prime Reading, grazie al quale i clienti Amazon possono accedere a un catalogo con centinaia di e-book e fumetti;
  • tre mesi di Kindle Unlimited inclusi.

Il Bezos CEO di Amazon

Chi oggi decide di investire in Amazon, sa bene a cosa si sta affidando. Si tratta di un’azienda solida e in costante crescita. Questo al punto che negli ultimi anni non solo sono nati molti modi per acquistare e vendere azioni dell’azienda, ma addirittura alcune truffe.

Ma simili risultati non arrivano dal nulla, sono rami derivati della mente di Bezos e dal suo atteggiamento verso la cultura del lavoro.

Di Jeff Bezos si dice che sia davvero molto esigente sul lavoro. Gli aneddoti su quanto sia preciso e pignolo si sprecano. Inoltre, sembra faccia molta fatica a mantenere bassi i toni e questo lo ha portato addirittura ad assumere un assistente che lo aiutasse a regolarsi.

Altra sua caratteristica come CEO è la parsimonia. A differenza di altri amministratori e presidenti, Bezos preferisco non distribuire benefits e cene costose per i propri lavoratori.

Chi lavora con lui è chiamato alla proattività. I dipendenti devono avere uno spiccato spirito critico e devono essere in grado di commentare le proprie scelte. In più è necessario essere sempre pronti a fare proposte (di dimensione non maggiori di 6 pagine) perché si possa discutere e migliorare.

Gli altri progetti di Bezos

Solo Amazon? Assolutamente no. Jeff Bezos è un creativo, una persona che si è dedicata a molti altri progetti, anche attraverso diverse acquisizioni da parte della sua azienda Amazon. Facciamo alcuni esempi di altre attività create dal patron di Amazon.

  • Blue Origin: una delle idee più ambiziose di Jeff Bezos era creare una società start up per voli spaziali umani. Ci è riuscito con Blue Origin. Nel 2006 Bezos acquista terreni in Texas per creare una base di lancio e test. Il sogno è quello di costruire hotel spaziali.
  • Washington Post: nel 2013 Bezos acquista anche il famoso giornale americano famoso per aver dato voce ad alcuni degli scandali principali della storia americana. Con oltre 800 giornalisti e conti economici in affanno Bezos è stato in grado di riportare l’azienda in utile e progettarne l’espansione grazie al successo degli abbonamenti.
  • Bezos Expeditions: ha una sua azienda che si occupa di investimenti. Tra gli altri ne ha realizzato uno in Google, quando nel ’98 nacque l’azienda. In quel momento le azioni valevano pochissimo e lui ne acquistò per 250 mila dollari. Ora hanno per lui un valore di oltre 3 miliardi di dollari.

Jeff Bezos e Amazon: conclusioni

Grazie al grande percorso intrapreso con Amazon, grazie alle numerose idee di business, talvolta sognanti e bizzarre e grazie al suo genio di finanza, investimenti e marketing, Bezos è ad oggi considerato uno dei più grandi imprenditori della storia.

La sua creatura principale Amazon, ha rivoluzionato le nostre vite e il nostro modo di concepire gli acquisti. Il suo modello di business si è diffuso in molte parti del mondo dove sono nate aziende simili ad Amazon come Alibaba.

Ma a tutt’oggi le imprese di Bezos restano ineguagliate. Chi può dire quali altre sorprese ci riserverà in futuro?

Il nostro voto
Clicca per lasciare un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

Lascia un commento