JP Morgan e Bitcoin, investire oggi in criptovalute conviene ancora?

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I moderni mercati finanziari, complici anche i recenti quanto diffusi investimenti online, sono indubbiamente territori aperti e accessibili ormai a tutti, dove chiunque può investire i risparmi e trovare gli strumenti e le opportunità adatte alle proprie esigenze. Se tuttavia in questo mare possono vivere anche pesci piccoli è ben noto come in realtà siano spesso pochi grandi attori sulla scena a dominare realmente i trend di mercato e le quotazioni reali.

Di questi colossi del mondo dell’alta finanza a sua volta sicuramente il nome JP Morgan Chase è uno dei più autorevoli in assoluto, e i motivi sono presto detti: attiva dal 1799, questa società leader nella fornitura di servizi finanziari globali serve più di 90 milioni di clienti dislocati in tutto il mondo e vanta un fatturato annuo che si attesta intorno ai 100 miliardi di dollari. Un simile retaggio incute insomma rispetto, ed è proprio per questo che nelle ultime settimane sul mercato delle criptovalute sono pesate come lame le parole dell’Amministratore delegato di JP Morgan Jamie Dimon.

L’esperto e navigato manager, mentre si trovava a una conferenza organizzata dalla nota banca Barclay’s, ha infatti definito la prima e più commerciata moneta virtuale “una frode destinata a fare una brutta fine” destando in questo senso un’ondata di sfiducia generale verso uno strumento che fino a oggi poteva tranquillamente essere definito uno dei migliori investimenti sicuri del 2017: si pensi infatti che alcune delle più diffuse divise digitali quest’anno hanno guadagnato oltre il 600% in borsa contro ogni aspettativa e previsione, esemplare è il caso dei Bitcoin che sono passati in un anno da 500 dollari agli attuali 5.260 dollari.

Merito di alcune caratteristiche uniche che da sempre caratterizzano questo esclusivo ibrido tra valuta e strumento finanziario, pregi quali l’anonimato, la sicurezza offerta dalla tecnologia Blockchain, le commissioni basse o nulle e la velocità delle transazioni, vantaggi unici che insieme alla versatilità di questa tecnologia potrebbero rappresentare secondo molti investitori il futuro stesso dell’online banking e degli scambi in generale.

L’eccitazione dei mercati che durava da mesi tuttavia è stata frenata dalla messa al bando da parte della Cina, che ha aggiunto altra benzina su un fuoco già caldo nelle ultime settimane, e dalle parole del numero uno di JP Morgan che vede nei Bitcoin solo uno strumento utile per Paesi dove non esistano altre opzioni o per la criminalità organizzata: “Se avessimo trader che fanno trading di Bitcoin li licenzierei in un secondo. Se si è in Venezuela, in Ecuador o in Corea del Nord, se si è uno spacciatore o un assassino allora è meglio usare i Bitcoin rispetto ai dollari. Quindi ci potrebbe essere un mercato, anche se limitato”.

Quello della Cina è secondo Dimon solo l’inizio di un’inversione di tendenza che interesserà tutte le criptovalute, e la spiegazione è come spesso accade semplice e viene fornita dallo stesso Ad di JP Morgan: “Abbiamo visto la Cina, ai governi piace controllare la massa monetaria”. Questo pesante giudizio ha portato in pochi giorni i Bitcoin, fino ad allora tra i migliori investimenti online, a perdere circa il 21% dai propri massimi storici da poco tracciati, ma sembra che nonostante le stime dell’esperto manager le monete virtuali stiano tenendo testa ai mercati, dimostrando peraltro una fiducia degli investitori quantomai forte e solida: proprio oggi infatti, e nonostante le avversità, i Bitcoin hanno toccati i nuovi massimi arrivando appunto agli attuali 5260 dollari, un balzo in avanti impressionante che dimostra chiaramente la solidità di questo innovativo strumento nonostante i tentativi di indebolimento messi in atto da Dimon e da Pechino.

Le criptovalute sono tra gli investimenti sicuri preferiti dai trader e risparmiatori europei, e tra le migliori proposte in assoluto nei portafogli azionari dei broker e mediatori finanziari del Vecchio Continente. Tra questi anche il rinomato Trade.com, che dal 2009 offre ai suoi trader solo gli investimenti più solidi e redditizi tra cui diversi in trading CFD pensati appositamente per gli investitori agli esordi. Sono inoltre disponibili sul sito diversi corsi online di trading utili per imparare a muoversi in questo settore tanto interessante quanto complesso da capire e conoscere, motivo per cui è sempre consigliabile informarsi bene prima di iniziare a operare nella pratica.

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Insomma nonostante le preoccupazioni e i dubbi sollevati da Jamie Dimon le criptovalute sembrano intenzionate a continuare per il loro percorso nonostante i tentativi dei detrattori e degli enti centrali di controllare questo innovativo strumento, e l’esponenziale crescita di questi giorni (terminata nel raggiungimento di un nuovo record) è la prova migliore in cui i mercati e gli investitori potessero mai sperare. In questo senso ancora oggi molti esperti, analisti, investitori e grandi società credono ciecamente nella moneta virtuale come strumento su cui costruire il futuro mondo delle transazioni digitali, e per questo motivo gli Altcoin possono essere ancora considerati a pieno titolo tra i miglior investimenti futuri disponibili oggi sui mercati.

One Response to JP Morgan e Bitcoin, investire oggi in criptovalute conviene ancora?

  1. Vincenzo Stasi ha detto:

    Ma per chi investe con trade.com non importa assolutamente se il valore del Bitcoin aumenta o scende perché comunque si guadagna sempre.

    Ecco perché io invece di comprare Bitcoin sugli exchange truffa preferisco usare trade.com e guadagnare senza rischio di truffa.

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