La banca della Svizzera italiana parla greco

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Si tratta del terzo passaggio di proprietà in meno di due anni per la Banca della Svizzera Italiana, la Bsi, ovvero il più antico istituto di credito della città di Lugano, sorto nel 1863. Il nuovo proprietario dell’istituto di credito è infatti la EFG International, una banca che ha sede a Zurigo e che è controllata dal miliardario greco Spiro Latsis, che ha acquistato l’Istituto per poco più di 1 miliardo di euro. Lo scopo, secondo il portavoce della nuova proprietà, è di unire le conoscenze di BSI e di EFG International, al fine di dare vita ad una banca privata internazionale di pregio, con solide radici e operante in tutte le aree della Svizzera.

La nuova creatura avrà infatti sportelli nella storica sede di Lugano, a Zurigo e a Ginevra. Le preoccupazioni attuali interessano il personale della BSI, perché oltre 1900 impiegati, soprattutto addetti al comparto informatico, potrebbero essere trasferiti nella nuova sede di Zurigo. L’associazione degli impiegati di banca ha espresso timore al riguardo, così come i sindacati di categoria. Le perplessità non sono solamente di carattere logistico, perché secondo gli analisti l’istituto di credito ticinese vanta una forte clientela, estesa soprattutto nell’Italia Settentrionale, con capitali gestiti che ammontano a 92 miliardi di franchi. Gli analisti affermano quindi che un tale platfond di capitali fa gola ad un gruppo come EFT International, che si propone però incapace di crescere ulteriormente nel presente. L’acquisizione della banca è stata infatti accolta con tiepida serenità alla Borsa di Zurigo e il titolo EFG International ha perso nel coso della giornata il 4.48%.

E’ curioso notare che dal luglio 2004 fino ad oggi, la banca ticinese ha cambiato tre proprietà. Al tempo la prima vendita venne effettuata ad opera di Generali al gruppo brasiliano di BTG Pactual, considerato essere il maggiore istituto di investimenti in America Latina. Dopo solo alcuni mesi il Ceo del gruppo finì in carcere con l’accusa di corruzione e i brasiliani si videro costretti a cedere la banca svizzera, mantenendo il 20% del capitale. Tanti erano i nomi che si sentivano aleggiare in merito ai possibili compratori, fra i quali anche Banca Intesa. Il gruppo di Latsis si però aggiudicato l’affare e ora l’oligarca greco si trova a gestire la quinta banca svizzera per importanza e ad amministrare un portafoglio di clienti che, tradotto in termini di denaro, può toccare i 170 miliardi di franchi svizzeri.

One Response to La banca della Svizzera italiana parla greco

  1. Masaniello ha detto:

    La Svizzera era un rifugio sicuro per gli italiani in cerca di libertà, adesso sta diventando una sorta di lager simil europeo. Hanno dato via il culo, gli svizzeri..

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