La Bce approva il Quantitative Easing: ecco cosa cambia per le economie europee

mario draghi bce

Dopo circa un mese in cui se ne parla, nella riunione del board della Banca Centrale Europea tenutasi oggi, è passata a larga maggioranza l’ipotesi del Quantitative Easing: dal prossimo Marzo, e fino a Settembre del 2016, la Bce acquisterà 60 miliardi al mese di titoli di Stato europei sul mercato secondario, così da inserire altrettanta moneta sui mercati, ed essere d’appoggio al rilancio delle economie europee.

Mario Draghi è apparso molto soddisfatto della decisione presa e che ora andiamo ad approfondire. La Bce inizierà a comprare titoli di Stato sulla base della quota dei vari Paesi nel suo capitale. Il nuovo programma di acquisti include abs e covered bond, oltre che titoli pubblici appunto.

Nelle operazioni di acquisto di titoli di Stato, la Banca Centrale Europea avrà un doppio limite: il primo pari al 33% per il debito di ciascun emittente, ed il secondo pari al 25% per ciascuna emissione. I titoli acquistati invece avranno durate differenti, dai 2 ai 30 anni, quindi saranno presi in considerazione bond a breve, medio e lungo termine. Il rischio però sugli acquisti non sarà tutto a carico della Bce, e nemmeno diviso a metà con le Banche Centrali dei vari Paesi come si era ipotizzato fino a ieri, ma solo il 20% di questo sarà sulle spalle della Banca Centrale Europea, mentre il resto del rischio rimarrà a carico delle banche centrali nazionali.

Il Presidente della Bce Mario Draghi ha poi rassicurato che il programma non prevede alcuna regola, limitazione o deroga speciale per la Grecia, dal momento che nei giorni giorni scorsi qualche voce in proposito aveva ipotizzato l’esclusione di Atene dall’acquisto dei bond, in vista della possibile imminente vittoria di Tsipras, che vorrebbe rinegoziare in toto le condizioni degli aiuti al Paese Ellenico. Lo stesso Draghi ha aggiunto che è contemplato anche l’acquisto di titoli con rendimenti scesi in territorio negativo.

L’immissione di così tanta liquidità sui mercati combatterà lo spettro della deflazione che sta attanagliando l’Europa e, soprattutto, l’Italia, ed ha l’obiettivo di riportare l’inflazione entro il 2016 poco sotto la quota del 2% annuo in tutta l’Unione.

La notizia ha ovviamente reso entusiaste le principali borse europee, mentre lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è sceso fino a 107 punti, per risalire poi a 118 in chiusura di seduta, comunque vicino ai minimi storci degli ultimi anni.

La notizia è stata accolta con approvazione anche dal nostro ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha definito il QE (il Quantitative Easing appunto) uno strumento utile per combattere la deflazione in Italia, ma ha ricordato come senza una concreta ripartenza dell’economia ed un consolidamento di bilancio, anche le riforme strutturali, che l’Italia starebbe realizzando, possono cambiare le cose solo fino ad un certo punto.

La Cancelliera della Germania Angela Merkel aveva invece ricordato poco prima dell’ufficializzazione delle misure, i soliti compiti casa agli Stati Europei, che a detta sua dovrebbero continuare a realizzare le riforme strutturali necessarie (e gli ulteriori tagli alla spesa, anche sociale, conseguenti) alla ripresa economica delle varie nazioni europee.

Giancarlo Sali

 

2 Responses to La Bce approva il Quantitative Easing: ecco cosa cambia per le economie europee

  1. Conte Zio ha detto:

    La vedo molto male, detto con sincerità. E’ una mossa azzardata dal punto di vista tecnico monetario ma ancora di più da quello politico perché adesso i politicanti feccia che governano in tutto il Sud Europa (eccezion fatta per la Spagna che infatti si sta riprendendo alla grande) si sentiranno in dovere di indebitarsi ancora di più e spendere sempre di più. Peggio di così non poteva andare.

  2. Dalia ha detto:

    Per me è una porcata, non mi viene in mente nessuna altra parola. Sì forse qualche altra parola sì ma è troppo volgare per scriverla qui 😉

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