La Brexit fa aumentare le vendite al dettaglio UK del +5,9%

Brexit fa aumentare vendite

Vi ricordate della Brexit? Soltanto qualche settimana fa era sulle prime pagine di tutti i giornali, economici e non, e persino anche le persone “comuni” avevano iniziato a parlarne. Si vociferava di un vero e proprio “colpo di grazia” per l’economia UK, un evento che avrebbe messo in ginocchio tutti gli abitanti del Regno Unito, e anche i nostri italiani espatriati nel Regno della Regina. Non è stato così! Continua a leggere per saperne di più.

Tuttavia, il Regno Unito si trova attualmente in grande spolvero, in quanto i consumatori britannici sembrano tutt’altro che all’interno di una depressione.

Le vendite al dettaglio, nel Regno Unito nel mese di luglio, sono cresciute dell’1.4% rispetto al mese di giugno e del 5,9% rispetto all’anno in corso. Si tratta di dati che hanno sbaragliato le attese, rispettivamente di +0,2% m/m, +4,2% a/a. Inutile dire che la reazione della sterlina è stata più che ottimistica:

Sterlina vendite dettaglio luglio

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La sterlina è infatti salita ai massimi delle ultime due settimane contro il dollaro USA. Nonostante il grande afflusso di turisti dall’estero e l’indebolimento della Sterlina non abbiamo favorito un movimento del genere.

Inoltre, secondo Moody’s, la recessione sembra ormai un pericolo passato per il Regno Unito, che è ormai pronto al Brexit. Gli analisti avevano però previsto l’opposto, ma nonostante le previsioni negative, il Regno Unito continuerà a crescere dell’1.5% e il prossimo anno, dell’importante percentuale, che si attesta all’1.2%.

La Brexit non porterà quindi a nessun “danno collaterale” come avevano previsto gli analisti, che a quanto pare si sono nuovamente sbagliati.

Che cosa è Brexit

Per chi non sapesse ancora che cosa è la Brexit, ne abbiamo già parlato in passato sulle nostre pagine, ma una “rispolverata” non fa mai male.

Con il termine Brexit si intende l’uscita del Regno Unito dall’UE, così come è stato deciso dal referendum che è stato fatto lo scorso 23 Giugno 2016. Con questa votazione, il Regno Unito, è entrato in un processo di uscita dall’Unione Europea, che durerà molto probabilmente due anni.

La primissima conseguenza dell’uscita del Regno Unito dall’Unione, è stata senza dubbio l’addio di Cameron, che è ormai l’ex premier che ha sempre sostenuto il Remain, che però come sappiamo non è riuscito a prevalere.

Regno Unito Primo Ministro Theresa May

Cameron, è stato sostituito prontamente da Theresa May. La May, ha una visione molto più cauta sulla Brexit, ultimamente sta infatti discutendo che gli altri membri dell’UE, sulla possibilità di un’uscita dall’Ue più graduale, in modo da evitare anche una sovrapposizione con le elezioni in Germania, che ci saranno nel 2017 dell’anno prossimo. Le parole della May, sono state di recente appoggiate anche dal Premier Italiano Matteo Renzi, che ha deciso di optare per una linea “più cauta”, facendo un passo indietro rispetto alla dichiarazione passato, dove esortò il neo primo ministro britannico Theresa May di “non perdere neppure un minuto”.

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