La classifica della competitività

Quali sono i paesi dove davvero conviene investire per ottenere il ritorno maggiore? E quali sono invece i paesi che non sono adatti agli investimenti perché poco competitivi? E’ stata stitata una speciale classifica dei paesi più competitivi. Scopriamola insieme.

La competititività di un paese è un tema complesso: possiamo dire infatti che un paese è competitivo quando offre l’opportunità alle imprese e alle persone di crescere in modo armonico e senza forzature.

Italia competitiva

Di fatto affinché un paese sia considerato competitivo deve essere ben governato, dotato di un buon sistema di infrastutture e di un buon sistema scolastico e universitario. Inoltre deve avere una finanza pubblica in equilibrio e un’imposizione fiscale che sia correlata ai servizi offerti. Questo significa che è sempre preferibile avere un’imposizione fiscale bassa, ma se questa fosse alta deve essere accompagnata, rigorosamente, da servizi pubblici di qualità e quantità davvero elevata, che compensino quindi individui e imprese di quanto pagato sotto forma di imposte.

Che l’Italia non sia competitiva lo sappiamo già, da anni: è evidente che non rispetta nessuno dei parametri sopra esposti. Abbiamo la pressione fiscale a livello dei paesi scandinavi e servizi che, spesso, ci fanno invidiare il Terzo Mondo, abbiamo la peggior classe politica del paese e infrastutture fatiscenti e poco funzionali.

Tutte queste cose le sappiamo già, soprattutto se ci occupiamo di economia e di impresa come la grande maggioranza dei lettori di Mercati24. Ma adesso arriva anche uno studio ufficiale del World Economic Forum che ha stilato la classifica dei paesi più competitivi in base a rigorose analisi macroeconomiche. Ebbene, l’Italia occupa un ben poco lusinghiero 42-esimo posto.

E’ evidente che se una multinazionale deve scegliere dove investire, non viene certo in Italia dove i suoi profitti evaporerebbero in tasse, dove la qualità del lavoro è bassa per l’onnipotenza dei sindacati, dove inviare e ricevere posta è un’impresa quasi impossibile e la banda larga è un sogno proibito.

Quali sono i paesi migliori? Al primo posto si trova la Svizzera e non è un caso che molte aziende italiane si stanno spostando in questo paese anche a fronte di un costo del lavoro più alto. Al secondo Singapore e al terzo la Svezia.

Dopo la cura Obama, gli Stati Uniti sono crollati al settimo posto di questa classifica ma le elezioni presidenziali sono ormai alle porte e gli analisti confidano che Romnney potrebbe rapidamente far risalire l’America nel posto che le spetta, tuttavia bisogna sempre ricordare che le macerie di un malgoverno economico protratto nel tempo (e Obama ha governato per 4 anni) sono sempre difficili e dolorose da rimuovere.

Claudio Appio

2 Responses to La classifica della competitività

  1. JunioB ha detto:

    Eccezionale la scelta dell’immagine che rappresenta molto bene quanto l’Italia è competitiva. Una classe politica corrotta e inefficiente ci ha ridotto così in 70 anni di governo inefficiente. Ma quando ci daremo una mossa?

  2. Cluster66 ha detto:

    Concordo pienamente, l’Italia ha bisogno di sgravi fiscali, di tagli colossali alla spesa pubblica, di licenziamenti di massa nella pubblica amministrazione, altrimenti finiremo nel terzo mondo. Ops…probabilmente ci siamo già, nel terzo mondo!

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