La distruzione della classe media italiana

Classe Media Distrutta

I dati pubblicati oggi dal Corriere della Sera a proposito della distribuzione delle imposte sul reddito sono davvero impressionati. La classe media, coloro che hanno un reddito netto mensile superiore ai 2600 euro, è la classe in assoluto più tartassata, la classe che mantiene con il suo lavoro e la sua intelligenza tutti gli sprechi dello Stato.

E’ un dato molto grave, non solo perché dimostra chiaramente come lo Stato italiano sia il nemico pubblico per la classe sociale più produttiva ma perché proprio la pressione fiscale eccessiva sui soggetti che potrebbero essere il motore della crescita danneggia la crescita.

E’ un serpente che si morde la coda ed è il frutto di un patto scellerato tra politica, sindacati e grandi patrimoni. I sindacati difendono quello che loro chiamano stato sociale e in particolare le pensioni d’oro elargite a chi è già in pensione con il metodo retributivo, la politica sguazza nella corruzione, i grandi capitali riescono a difendersi dall’imposizione fiscale e allo stesso tempo, utilizzano la pressione fiscale eccessiva e l’eccessiva e inutile regolamentazione dello Stato italiano per evitare che dalla classe media possono emergere dei concorrenti.

Grazie a questo patto scellerato, implicito o esplicito che sia, l’Italia ha perso praticamente tutta l’industria (tanto la cassa integrazione in deroga non si nega a nessuno, quando i sindacati vogliono) e ha perso il suo ruolo nel G8. Fra poco usciremo anche dal G20 e poi l’ultima destinazione sarà il terzo mondo. Nel frattempo anche il paesaggio umano dell’Italia sarà drasticamente cambiato, visto che molti italiani della classe media stanno emigrando (e vengono accolti all’estero con tutti gli onori e le condizioni fiscali che meritano) mentre il paese si sta riempiendo di disperati, provenienti dalle zone più povere del mondo, attratti non dal benessere (dovrebbero andare al Nord Europa) ma dall’ormai tragica situazione del sistema giudiziario e di polizia. In pratica chi viene in Italia ormai lo fa perché qui è più facile delinquere e non ci sono, praticamente, rischi.

La politica ha fallito completamente, sarebbe necessario rivoltare lo Stato come un calzino, allegerirlo per ridare finalmente speranza e possibilità di lavorare alla classe media. Se la classe media torna protagonista, allora l’economia riprenderà a crescere e tutti ne trarranno beneficio. O almeno tutti coloro che hanno voglia di lavorare, perché chi vive di false pensioni di invalidità, cassa integrazione in deroga che durano decenni e altre amenità probabilmente tanta voglia di lavorare non ce l’ha…

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