La Federal Reserve domina azionario, forex, materie prime

Grandi movimenti questa settimana nel mercato forex, azionario e anche in quello delle materie prime. Vediamo gli highlights da non perdersi.


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Questo fine settimana ha seguito uno dei movimenti di mercato più volatili della storia recente, in quanto i mercati mondiali sono stati devastati dal crollo del mercato cinese e suoi tentativi di svalutare lo yuan. La scorsa settimana abbiamo visto anche i prezzi più bassi del petrolio dai tempi della Grande Recessione. Una vera e propria settimana record, settimane che capitano sì e no una volta ogni 30 anni.

Ora c’è da chiedersi se questo è l’inizio della fine.

Lo scorso fine settimana, il Kansas City Federal Reserve ha ospitato la sua conferenza annuale a Jackson Hole
, a cui hanno partecipato i governatori della Fed, i banchieri centrali, accademici e economisti. I principali punti di interesse che ci sono stati nel corso della conferenza sono stati, ovviamente, l’economia cinese, il mercato cinese e i prezzi bassi del petrolio. il Vice Presidente della Fed Stanley Fischer ha indicato che la banca centrale americana non deve aspettare fino al 2% di inflazione prima di alzare il tasso di interesse. Questo aggiunge un altro indizio che Janet Yellen prenderà la decisione di alzare i tassi di interesse per la prima volta dopo anni di tassi prossimi allo zero, una decisione che secondo queste parole, arriverebbero al più presto possibile. Ciò può aver portato i mercati asiatici a vacillare quando sono state aperte le negoziazioni. Un altro relatore del Jackson Hole è stato Vitor Constancio della BCE, che ha espresso la preoccupazione che i bassi prezzi del petrolio possano mantenere l’inflazione della zona euro inferiore al previsto nel breve termine, e Thomas Jordan della Banca nazionale svizzera (BNS) che ha affermato al pubblico che il franco svizzero rimane elevato rispetto al valore di altre valute e che i tassi di interesse negativi sono un’idea molto papabile per il futuro della Banca Nazionale Svizzera.

Cosa tenere sott’occhio questa settimana

  • L’azionario europeo, che continua ad andare al ribasso
  • Inflazione europea, che è cresciuta solo dello 0.2% lo scorso mese, mettendo pressione alla BCE per un nuovo QE
  • Ovviamente, tasso d’interesse USA, è la chiave per tradare questi mercati
  • Il petrolio è sceso di nuovo del 2% dopo aver recuperato dalla recente caduta rovinosa

One Response to La Federal Reserve domina azionario, forex, materie prime

  1. Conte Zio ha detto:

    La FED è fatto così tanti guai che forse il prossimo presidente americano dovrebbe metterla in liquidazione e finalmente finiremmo di gonfiare bolle a ripetizione

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