La grande vittoria di Angela Merkel: rigore ed equilibrio pagano

La bella e nettissima vittoria di Angela Merkel alle elezioni politiche tedesche è un segno importante. Le riforme, il rigore, l’equilibrio nei conti e nella gestione dell’economia alla fine pagano. E non solo in termini economici, visto che la Germania è l’unico paese europeo a non aver praticamente sofferto la crisi, ma anche in termini politici.
I cittadini tedeschi hanno votato, hanno scelto di continuare sulla strada percorsa fino ad oggi, una sorta di plebiscito per le politiche di rigore e di crescita.
Il fatto è che i tedeschi hanno cominciato per tempo a mettere le cose in ordine, fin dal 2003. Noi italiani abbiamo fatto poco e male e soprattutto lo abbiamo fatto quando la crisi era purtroppo già scoppiata, con il costo del debito che rischiava di mandarci direttamente in default, senza passare dal via.
E poi i tedeschi hanno capito che il lavoro, nel XXI secolo, non può più essere legato a riti arcaici e particolarismi e hanno reso il mercato più flessibile, anche (ma non solo) grazie all’introduzione dei minijob.
Se qualcuno provasse a introdurre in Italia i minijob dovrebbe stare attento a non tornare a casa da solo, la sera, in bicicletta perché potrebbe avere delle cattive sorprese.
Ecco perché noi italiani la crisi ce le meritiamo, abbiamo votato e continuamo a farlo per rimanere in crisi. I tedeschi hanno votato per continuare sulla strada delle riforme e della crescita. Beati loro.

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