La Grecia sfida ancora l’Europa

Indetto per oggi uno sciopero generale contro le riforme chieste dall’Europa per la concessione di ingenti aiuti finanziari, mentre il Governo nicchia invece di richiamare il popolo greco al rispetto degli impegni presi.

Da quando è iniziato a seguire la crisi greca ho sempre pensato che i politici greci fossero delle volpi astutissime, in grado di utilizzare la minaccia di un deffault per estorcere denaro alle istituzioni finanziarie internazionali, Europa in primis, senza attuare una sola riforma seria e senza tagliare un solo centesimo della immensa spesa pubblica.

crisi greca

Via via che la crisi ha fatto il suo corso, però, la mia convinzione ha cominciato a vacillare, fino a scomparire totalmente: probabilmente i politici greci sono degli ignoranti che scherzano con il fuoco senza aver calcolato nulla e, ancora più probabile, il loro orizzonte temporale non è più lungo di poche settimane.

Perché oggi in Grecia si sciopera: uno sciopero generale, con manifestazioni che probabilmente degenereranno in scontri e devastazioni, contro l’applicazione delle prime timide riforme.

Riforme che dovrebbero aiutare a combattere la corruzione dilagante nella pubblica amministrazione, tagliare le spese inutili o eccessive e far recuperare allo stato greco poco più di 10 miliardi di euro.

In cambio la Grecia riceverà dall’Europa un pacchetto di aiuti di 30 miliardi di euro: una bella cifra che richiede garanzie e sacrifici, perché i greci non possono pensare di scaricare il peso della loro spesa pubblica sui contribuenti europei.

Non la pensano così i sindacati greci, però, che hanno immediatamente indetto uno sciopero generale di 24 ore, come detto poco sopra. Ma neanche il governo greco, probabilmente, è convinto del dovere della Grecia di darsi da fare per risolvere la sua stessa crisi. Perché tenta in continuazione di sottrarsi ai suoi obblighi, rimandando sine die l’applicazione di riforme che dovrebbero essere già in vigore da tempo.

Questo sta facendo perdere la poco pazienza rimasta ai politici tedeschi (i semplici cittadini l’hanno persa da tempo) e potrebbe portare  a conseguenze davvero inimmaginabili fino a pochi mesi fa.

Ma ai politici e sindacalisti greci non importa nulla: quello che importa è ricevere qualche applauso oggi dalla folla inferocita e qualche voto in più alle prossime elezioni. Tutto il resto è noia.

Claudio Appio

 

2 Responses to La Grecia sfida ancora l’Europa

  1. Conte Zio ha detto:

    I greci l’hanno fatto in barba all’Europa fino ad oggi e penso che continueranno a farla ancora a lungo. Anche i tedeschi hanno perso la spina dorsale di una volta e questo è proprio un peccato, perché quello che i greci si meriterebbero è una bella e sana lezioncina di buona educazione a colpi di default.

  2. Sofy ha detto:

    Ma pensano che l’Europa sia un branco di asini?

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