La Grecia volta le spalle all’Europa che l’ha salvata

La Grecia è stata salvata dall’Europa che ha messo mano al portafogli mediante il fondo salva Stati a cui hanno contibuito tutti gli Stati europei, Italia compresi. Giusto per farci un’idea, l’Italia ha versato più di quanto ha incassato con l’IMU sulla prima casa. E se questo non basta, la stessa Europa ha consentito alla Grecia di tagliare il suo debito, costringendo i suoi debitori a rinunciare ad una parte sostanziosa del debito. E questa mossa ha messo in ginocchio Cipro che è stata abbandonata al suo destino.

Il governo greco avrebbe dovuto dimostrare come minimo un po’ di riconoscenza verso l’Europa e invece sta svendendo, letteralmente svendendo, il patrimonio pubblico del Paese a Cina e Russia, paesi che evidentemente non hanno messo un solo euro per il salvataggio del Paese.

Prima è toccato al sistema di trasporti del Paese che è finito nelle mani dei cinesi: la cosa in fondo non interessa molto all’Europa, anche se condanna definitivamente la logistica del Paese ellenico.

Adesso il gioverno Samaras sta trattando con i russi di Gazprom la cessione della rete del gas del Paese. Una mossa che serve a Gazprom ad accerchiare l’Europa, imponendo un monopolio senza precedenti sulle indispensabili forniture energetiche. La Russia di Putin in questo modo si garantisce la possibilità di ricattare l’Europa e condizionarne la politica. Non è un caso che non solo l’Unione Europea ha protestato in maniera formale, ma anche il Dipartimento di Stato USA non ha gradito l’accordo.

La svendita dei pochi gioielli di famiglia è l’ultimo passo del declino greco. Probabilmente i politici greci che la stanno portando a termine si faranno ricchi con queste vendite, ma l’Europa intera è messa a rischio. Probabilmente quando si tratterà di negoziare il prossimo piano di aiuti ai greci (che se svendono quel poco che rimane saranno ancora più poveri di adesso) queste cose dovranno pesare. Parecchio.

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