La lunga agonia del Monte dei Paschi di Siena

Monte dei Paschi di Siena chiude il primo trimestre 2012 con una perdita superiore al miliardo di euro, mentre il piano di risanamento dell’Istituto stenta a partire.

Aver assegnato, da parte della Fondazione che controlla il Monte dei Paschi di Siena, la presidenza ad Alessandro Profumo potrebbe essere stato un atto molto avventato. Non solo perché molti analisti iniziano a dubitare profondamente delle capacità manageriali di Profumo, ma perché ormai sono in molti a pensare che avere rapporti con questa persona porti sfortuna.

Monte dei Paschi di Siena

Profuro era, ad esempio, il servizievole lacchè dei libici in Unicredit e pensate che fine ha fatto il suo datore di lavoro, Gheddafi. Dopo essere stato defenestrato da Unicredit, passa a Monte dei Paschi e tutti possono andare a controllare le quotazioni dell’Istituto di credito senese per capire in che condizioni si trova.

O magari andare a leggersi i bilanci e si troverebbero tante interessanti novità. Ad esempio una perdita che supera ampiamente il miliardo di euro, dovuta a pesantissime svalutazioni. Vi ricordate ad esempio la brillante operazione Antonveneta, voluta dal calabrese Mussari adesso presidente ABI, quella che ha distrutto il patrimonio di Monte Paschi?

Ebbene, adesso Antonveneta che venne pagata svariati miliardi di euro viene messa a bilancio con valore 0, nullo. E anche dal punto di vista industriale non è servita a far aumentare la penetrazione del Monte nelle regioni settentrionali, e nel Veneto in particolare, dove è tradizionalmente debole.

La banca senese si sostiene solo perché ha generosamente ottenuto i Tremonti Bond, cioè un prestito da parte dello Stato, che adesso aumenterà ulteriormente, con i cossiddetti Monti Bond. Insomma, la Banca vive di aiuti pubblici ma nessuno lo dice, questo.

In una situzione così drammatica ci si aspetta che ci sia un piano concreto per risolvere i problemi e uscire dalla crisi. In effetti il piano c’è, prevede esternalizzazioni e tagli di organici per 4600 unità, ma i sindacati si oppongono e quindi non è stato fatto nulla.

Tutto ciò che si è potuto fare è stato tagliare gli stipendi di qualche manager per una somma totale che è inferiore al milione di euro annui, cioè meno di un millesimo delle perdite che la banca è riuscita ad accumulare in un solo semestre.

Fabio Craca

 

2 Responses to La lunga agonia del Monte dei Paschi di Siena

  1. Lidia ha detto:

    Vendetti tutte le mie azioni del Monte il giorno in cui Mussari annunciò l’acquisto di Antonveneta e sono sempre stata fiera di questo.

  2. Gion12 ha detto:

    Per quello che ha combinato piuttosto che Profumo io lo chiamerei Puzza…

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