La mafia romana: la stessa che ci chiede le tasse, governa da anni la nazione

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Sono passati ormai 8 giorni dai 37 arresti e dalla comunicazione delle 100 persone indagate nel nuovo filone d’indagini denominato “Mafia Romana“: un’ulteriore riprova del grande marcio senza fondo in cui naviga la politica italiana.

Le vicende che andremo a ricostruire e commentare lasciano sgomenti non soltanto perchè coinvolgono la capitale d’Italia, ma anche e soprattutto perchè testimoniano ancora una volta che sia a destra che a sinistra “il politico più pulito c’ha la rogna”. Non si possono più infatti derubricare a luogo comune le tante affermazioni nette e pessimiste sui nostri politici, ormai diventate gergo comune tra noi cittadini, quando ci si accorge che Roma a livello politico era giostrata dalla mafia, sia nel caso di giunte di centro-destra che in quello di giunte di centro-sinistra (parliamo di quella attuale del sindaco Marino).

Quando nelle intercettazioni ascolti con le tue orecchie frasi di esponenti mafiosi che recitano così: “Quelli del Pdl sono più ladri di noi”, ti tendi conto che le parole di Falcone e Borsellino erano davvero qualcosa di santo: “La politica alleata alla mafia? No, sono ormai la stessa cosa”.

E proprio in questi giorni girando gli uffici postali di Roma, osserviamo delle grandi folle fare delle enormi e faticose file (con tanta gente anziana sofferente) per poter pagare la Tasi e l’Imu, tasse per lo più locali, richieste anche a chi non avrebbe più un centesimo per via della crisi, e ti accorgi che se il nero, l’evasione e la criminalità non avessero queste proporzioni nel nostro Paese, non ci sarebbe affatto bisogno di pagare queste odiosissime imposte, richieste per giunta dagli stessi protagonisti che rubano e delinquono alle spalle dei cittadini.

Difficile non pensare che siamo diventati un popolo davvero bovino, incapace di ribellarci nonostante continuino ad opprimerci con una mano ed a fregarci con l’altra: è vero che ormai quasi il 40% degli italiani non va più a votare, ma io faccio comunque fatica a capire come il restante 60% insista imperterrito a votare quasi sempre gli stessi identici partiti, a prescindere dai loro continui ed evidentemente farlocchi cambi di nome. A questo punto ce lo meritiamo davvero di essere trattati così, se continuiamo ad accettare supinamente tutto quello che ci viene profuso!

Ed allora se esiste la par condicio anche in queste associazioni criminali di stampo mafioso, con Massimo Carminati, ex Nar (Nucleo Armati Rivoluzionari, organizzazione terroristica di stampo neofascista), e Salvatore Buzzi, un ex detenuto comune che si è fatto dirigente di coop rosse, a chi o cosa possiamo rivolgerci, considerando che la corruzione sta uccidendo il Mondo (guardate per esempio il caso spagnolo)?

Campi Rom, Immigrati, Ente Eur, Campidoglio, Servizio Giardini del Comune di Roma, Ama, Atac, l’ex sindaco Gianni Alemanno indagato, Pdl, Pd appena commissariato (il primo partito italiano e nella capitale), erano ovunque, segno che ormai l’Italia ha un cancro con metastasi diffuse per tutto lo stivale. La Mafia Romana era capace di comprare assessori, funzionari comunali, piccoli manager di aziende municipalizzate, affermati e stimati consulenti ministeriali, enti locali in dissesto o dirigenti locali di partiti apparentemente contrapposti. Come la definisce giustamente il Fatto Quotidiano, si trattava di un’agenzia di servizi criminali per le intermediazioni con la malapolitica e potenzialmente con tutta la politica che ci stava: la Bruttezza Romana si trovava davvero ovunque, dai ghetti ai lussuosi ai Palazzi del centro.

Giancarlo Sali

2 Responses to La mafia romana: la stessa che ci chiede le tasse, governa da anni la nazione

  1. Anna Arpino ha detto:

    Ciao questi rubavano alla grande per finanziarie rom e immigrati che stanno riducendo Roma ad una grande bidonville a cielo aperto? Siamo proprio coglioni noi romani, dovremmo prenderli a mazzate a loro e ai loro amici rom e immigrati e cacciarli fuori da Roma e dall’Italia. Politici e immigrati, tutti fuori!

  2. Conte Zio ha detto:

    Con le tasse finanziavano il degrado di Roma a base di rom e immigrati e rubavano più. Considero eroe nazionale chi vive in Italia e non paga le tasse: rischia Equitalia ma non finanzia questo schifo!

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