La svalutazione Cinese è un grosso problema per l’Europa

Bomba Atomica Pericolo Europa

Lo Yuan Cinese si è svalutato tantissimo negli ultimi mesi. Per verificare la svalutazione abbiamo studiato il grafico di CNY/USD, che in un solo mese è passato da 0.1550 a 0.1520. Non è solo una questione che riguarda solo coloro che fanno forex trading ma è un problema importante per l’intera economia europea.

In questi giorni, si sta parlando dell’Oriente per vari motivi. Prima di tutto, il mondo è abbastanza accigliato per il fatto che quei pazzi della Corea del Nord, hanno creato una bomba atomica ad idrogeno, in Nord Corea, c’è stato infatti un sisma di magnitudine 5.1 a confermare le paure: “Provocato da esplosione nucleare“. Pyongyang spaventa il mondo: “Abbiamo la bomba all’idrogeno”.

Ma non solo questo è stato un fatto che ha contribuito a mettere in allerta le varie superpotenze mondiali, la minaccia proveniente dall’oriente è anche finanziaria.

L’euro potrebbe essere di fronte un aumento della pressione al ribasso dopo la decisione della Cina di portare lo yuan ad un minimo degli ultimi 5 anni.

Svalutazione dello Yuan Cinese

La Cina è diventata un importante partner commerciale di esportazione per l’area dell’euro, e per l’Unione europea (UE) nel suo complesso, e la capacità di spesa ridotta che una svalutazione è destinata a provocare, potrebbe crearsi una situazione in cui l’euro potrebbe cadere con facilità.

La Cina è ora il secondo partner commerciale per quanto concerne le esportazione con l’Unione europea, con circa il 10% di fetta di mercato nelle esportazioni, secondo solo agli Stati Uniti, secondo la Commissione europea.
I dati relativi all’UE compilati da Eurostat, hanno rivelato che da gennaio a ottobre dello scorso anno, il mercato delle esportazioni verso la Cina è cresciuto ad un ritmo abbastanza modesto, ovvero intorno al 4%, riflettendo i sospetti che l’economia cinese non era così forte come l’anno scorso.

Il governo cinese ha deciso di indirizzare la propria moneta verso il basso, al fine di aumentare le proprie esportazioni, e ciò potrebbe quindi vanificare i vantaggi di un euro più basso sul mercato.

L’euro ha subito un’importante caduta durante tutto lo scorso anno, contro le principali valute dei partner commerciali, come ad esempio il dollaro statunitense e della sterlina inglese, che si prevede possa incrementare le esportazioni.
Dopo che la Banca centrale europea (BCE) ha deciso di prorogare i 60 miliardi di euro al mese di programma di alleggerimento quantitativo, durante il mese di marzo 2017, a seguito della riunione del Consiglio direttivo del mese scorso, l’obiettivo di una stima al ribasso per quanto concerne il prezzo dell’euro, è stato prolungato.

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