La vera ripresa economica? Ancora rimandata

Lo diciamo da tempo: ci vogliono anni, ancora anni, per riuscire a vedere almeno gli spiragli di una vera ripresa economica. Questo però ne i politici ne gli alti banchieri possono dirlo, perché sarebbe messa a repentaglio la loro posizione di potere. Ecco quindi che sono anni che si afferma che la ripresa avverrà nell’ultimo trimestre dell’anno prossimo (e questo, ripeto, lo dicono da anni) salvo poi affermare che la ripresa è rimandata all’avvicinarsi della scadenza.
mario draghi
E’ quello che è successo anche questa volta: Mario Draghi, governatore della BCE, ha ufficialmente dichiarato che la ripresa, anche per quest’anno, non ci sarà. Forse ci sarà l’anno prossimo. Forse.
Per fortuna l’inflazione si mantiene bassa, almeno secondo i dati delle rilevazioni ufficiali, a cui ognuno è libero di credere o meno. Qualcuno dice che ci sarebbe lo spazio per un taglio dei tassi, anche piccolo, ma non penso che dalla parte della Bundesbank una decisione del genere farebbe piacere. E meno male: se non ci fosse stata la guardia della Bundesbank, probabilmente oggi dovremmo andare a comprare un kg di pane portandoci dietro una carriola per trasportare le banconote necessarie.
Anche se questo non si è per fortuna verificato, la situazione che stiamo vivendo è davvero devastante e si fa ogni giorno più grave, soprattutto nel nostro paese: le famiglie italiane non riescono letteralmente ad arrivare a fine mese e le imprese chiudono a ritmi sconvolgenti, travolte da una pressione fiscale senza precedenti, da un crollo dei consumi molto forte e anche dalla mancanza dei pagamenti da parte della pubblica Amministrazione.
Pagamenti che potevano in effetti essere sbloccati, almeno in parte, ma che il governo non è ancora riuscito a fare, non si capisce bene nemmeno perché.
Insomma, la situazione è tragica, veramente tragica in Italia e comunque è grave in tutta Europa, con la bolla immobiliare che sta per scoppiare in paesi come Olanda, Danimarca e Francia e che sicuramente avrà effetti devastanti anche sul sistema bancario.
In Italia per il momento ci accontentiamo del caso Monte dei Paschi ma probabilmente la bolla immobiliare scoppierà prima o poi anche da noi: a Dicembre si è registrato un -4,6% sui prezzi delle abitazioni ma siamo ancora solo e soltanto all’inizio. Ben altre cadute di prezzo ci aspettano nel corso del 2013, e probabilmente ci saranno mesi in cui la discesa sarà a due cifre.
E a questo punto ci sarà il grande interrogativo: come reagiranno i disastrati bilanci delle banche italiane ad un’impennata delle sofferenze sui mutui? Male, molto male. Probabilmente ci sarà bisogno di aiuto pubblico per parecchi miliardi di euro e non basterà nemmeno l’IMU sulla prima casa per ripianare i buchi.
Probabilmente sarà necessario far ricorso all’aiuto europeo che sicuramente non sarà gratis e comporterà misure pensantissime esattamente come è successo a Cipro.
Se fino a qui abbiamo tratteggiato il dramma, adesso dobbiamo tornare a parlare della farsa della politica italiana che non è in grado di fare un governo ne tantomeno di dire agli italiani che è necessario tornare al voto.
I balletti politici stanno costando al paese miliardi di euro e questo i politici non lo capiscono e continuano a badare solo e soltanto ai propri interessi e alle proprie ambizioni di partito.
Così veramente non si va avanti.

One Response to La vera ripresa economica? Ancora rimandata

  1. MammapitoPitolino ha detto:

    Gli scenari effettivamente appaiono preoccupanti, ma molto dipende dalla leggerezza con cui spesso i media si abbandonano a commenti improbabili e privi di basi realistico/tecniche. Eppure la mission di evitare terrorismo gratuito dovrebbe responsabilmente prendere il sopravvento su una società che tra gli altri annovera anche i nostri figli, e invece no, pare che la nuova frontiera debba essere quella del gioco al massacro , come se poi – a massacro avvenuto – il tutto dovesse cambiare in meglio. Non è affatto vero gli uomini che si presentano sugli scenari della finanza e della politica sono sempre gli stessi ! Questo dico dall’alto dei miei 60 anni!
    Pertanto sono portato a credere che questo comportamento irragionevole non è altro che una strategia che ciclicamente viene messa in moto per potere realizzare nefandezze e balletti politici vergognosi. Chi ci ci governerà dopo ne sarà ampiamente responsabile tanto quanto i predecessori !!

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