La violenza nello Yemen alimenta le preoccupazioni per il Greggio

prezzo petrolioL’inventario settimanale EIA rilasciato questa settimana, ha mostrato che gli Stati Uniti stanno letteralmente navigando in un mare fatto di petrolio.

L’inventario settimanale è stato più alto del previsto ma non sembra che i prezzi siano destinati a fermarsi nella loro nuova cavalcata verso l’alto.

Il Greggio è in fase bullish a 50.87, più di 1.66 dollari nella sessione Asiatica, mentre il Brent aggiunge un dollaro e mezzo affermandosi a 57.80 dollari al barile. Siamo molto vicini ai massimi del 2015.

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I Futures del petrolio si sono stabilizzati sopra i 49 dollari al barile Mercoledì, al livello più alto nelle ultime due settimane, a causa delle turbolenze che nello Yemen stanno sollevando preoccupazioni per le forniture di greggio in Medio Oriente. La notizia ha contribuito a compensare la pressione anche prima del rapporto del governo degli Stati Uniti, che ha mostrato che le forniture di greggio sono aumentate per l’11° settimana di fila. Alcune aspettative circa il fatto che un accordo tra l’Occidente e l’Iran sul programma nucleare iraniano non sarà raggiunto questa settimana è probabile che contribuirà alla forza del petrolio sul breve termine.

Sostenuto dall’Occidente, il presidente Hadi è fuggito dalla città meridionale di Aden mercoledì, mentre i militanti Houthi si avvicinavano al retaggio della città. Lo Yemen sta dominando le notizie sul mercato del petrolio, perché la situazione minaccia la stabilità del collo di bottiglia del petrolio, che risiede nella città di Bab el-Mandab, ha detto Richard Hastings, macro strategist di Global Hunter Securities. “Il pianeta è destabilizzante e tutti lo sanno. Il collo di bottiglia el-Mandeb è la chiave di tutto”.

Combattere nello Yemen ha sollevato non poche preoccupazioni circa la sicurezza delle forniture di petrolio dal Medio Oriente. Gli analisti temono che una guerra potrebbe scoppiare nella Penisola Arabica, dove risiedono i giacimenti di petrolio più grandi del mondo, se il conflitto farà scendere in campo anche Arabia Saudita e il rivale Iran, le probabilità di un grave conflitto saranno anche maggiori.

La situazione in Medio Oriente ha distratto gli speculatori del petrolio in quanto la EIA ha segnalato l’incremento, per l’undicesima settimana di fila, nelle scorte di petrolio – siamo adesso a +8,2 milioni di barili per la settimana conclusa il 20 marzo. La US Energy Information Administration (EIA) ha riferito che le scorte sono aumentate di 8,2 milioni di barili la scorsa settimana, battendo il record degli ultimi 80 anni. Le scorte di benzina sono scese di 2 milioni di barili. Le scorte di distillati, che includono diesel e olio da riscaldamento sono scese a 34.000 barili.

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