La volata di Monte dei Paschi di Siena. Cosa cela?

I mercati procedono quasi indifferenti alla strage che ci ha colpiti un po’ tutti, seppure di poche persone, quella al giornale satirico francese Charlie Hebdo ed i listini europei, terminata la sessione negativa di inizio anno, ritornano in positivo. Certo, non è paragonabile alla strage dell’11 settembre che ha inciso anche sull’economia ma in ogni caso i mercati non hanno accusato alcun colpo, come alcuni si attendevano. Sono arrivate, invece, notizie di andamenti interessanti ed altrettanto imprevisti come quello del titolo Mps (Monte dei Paschi di Siena) che nella seduta scorsa è aumentato del 12%. Un nuovo record che fa subito pensare a nuovi “passaggi di mano” del gruppo bancario.

Tutti smentiscono su un’eventuale acquisizione

Quella delle banche sta diventando peggio di una “fanta-cospirazione” dalle tante sfumature. Tempo fa, si presentavano tra i principali nuovi azionisti della neo-ramificazione della banca portoghese fallita Espirito Santo dei fondi di investimento orientali, o si è addirittura pensato a fondi arabi, dopo che l’Alitalia è diventata di mano araba, almeno per buona parte.

Intanto che il presidente tecnico Renzi si è recato nuovamente, all’indomani della strage al giornale Charlie Hebdo, proprio agli Emirati Arabi, come se si trattasse di una consueta visita di routine (visite di routine che coinvolgevano anche l’ex presidente del governo tecnico Letta), si fa fatica ad abbandonare del tutto i timori della svendita dell’Italia, argomento che ha poco i tratti da contorno populista e spesso si accende di qualche venatura “melodrammatica”. Ma la satira esce fuori dai mercati e non ha religione.

E così, poche fantasie e molta realtà in quello che si osserva sono gradite. Ma cosa sappiamo di questa improvvisa ondata di acquisti del titolo Mps? Non sembra anomalo?

Si chiedono notizie a Banco Santader che ha da poco annunciato un imminente aumento di capitale ma la stessa sconfessa assolutamente di essere interessata ad acquisire Monte dei Paschi di Siena e che, anzi, le sue mire vadano tutte per la banca portoghese, quella che interessava ad altri investitori esteri.

Non sappiamo chi e perché sta creando pressioni al rialzo sul titolo. Dobbiamo considerare tra i potenziali investitori, dato che Mps è sicuramente alla ricerca di un partner nell’azionariato, le altre grandi banche italiane come abbiamo fatto finora? E’ il caso ad esempio di Ubi Banca, Bnp Paribas oppure dobbiamo spostare la lente di ingrandimento verso i fondi di investimento esteri?

Intanto, consistente è l’impegno da parte di Mps per togliersi dalla pancia tutto quello che potrebbe vanificare il tentativo di raggiungimento dei requisiti richiesti all’indomani dei deludenti stress-test che potrebbero, in futuro, riguardare anche i gruppi bancari di minori dimensioni. Tra le attività cedute rientrano i crediti in sofferenza che proprio sul finire dell’anno sono stati ceduti ad una società per le connesse operazioni di cartolarizzazione finanziaria, di cui molto si è parlato recentemente, soprattutto dopo l’allarme Consob.

Ecco cosa ha fatto il titolo nella scorsa seduta:

mps

Chiusura in positivo, in controtendenza alle precedenti sedute, anche per il Ftse Mib che si rimette in carreggiata positiva, trainato soprattutto dalla rimonta dei bancari che continuano ad essere tra gli azionari che suscitano maggiore dinamismo nel mercato azionario.

Certamente, questo è un contesto difficile per i mercati europei e non solo per Piazza Affari, al punto che il sentiment degli investitori si fa più pragmatico ed attento ai dettagli insoliti, quei dettagli che possono far pensare ad un cambiamento di scena. Ciò che non convince molto gli investitori è proprio l’assenza di una vera e propria trasparenza che ha sempre fatto parte delle nostre regole del gioco. Perché, se vi sono dei neo-azionisti, non si comunica prima tale evento ai media, in modo tale che gli investitori siano preparati ad una dinamica eccezionale di mercato, senza che ciò rappresenti un’anomalia? In condizioni particolari, viene sospesa la negoziazione del titolo. Ma qui sembra non fiatare più nessuno: impera l’assoluto segreto su eventuali trattative ufficiose in corso.

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