La Yellen decide di non toccare il costo del denaro

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Nuovi stimoli sono stati lanciati da Mario Draghi alla fine della settimana scorsa, ma Piazza Affari sta segnando un ribasso costante dall’inizio dell’anno. Vi è quindi molta attesa per la decisione della Banca Centrale Americana che interessa i tassi e il loro aumento, anche se le tensioni di natura internazionale hanno suggerito cautela in termini generali.

La manovra di Draghi, che ha fatto svoltare i listini delle borse nella metà della scorsa settimana, ha quindi indotto gli investitori e gli addetti ai lavori a guardare come si muoverà la controparte americana, ovvero la numero uno della Federal Reserve Janet Yellen. I toni che hanno interessato la Banca Centrale Europea si sono infatti rivelati di natura accomodante nei confronti degli investitori e hanno di base lasciato intendere che un nuovo intervento a favore della ripresa dell’economia potrebbe essere annunciato nella attesa riunione di marzo.


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Gli addetti ai lavori stanno quindi scommettendo su un allargamento di quantitative easing, ovvero il programma di acquisto di titoli di Stato che è attualmente fissato alla quota di 60 miliardi al mese. L’annuncio di Draghi e la sua manovra non sono bastati per portare Piazza Affari in attivo, ma la chiusura si è proposta mite, anche se seguita da un’apertura a -11% che non fa ben presagire sulla situazione finanziaria dell’Europa in questa fine del mese di gennaio.

L’attenzione si sta quindi spostando verso gli Stati Uniti, perché nelle giornate di martedì 26 e mercoledì 27 gennaio il board della Federal Reserve è chiamato a riunirsi per la prima volta, dopo l’annuncio di rialzo dei tassi di interesse emanato nel 2015. Il cambio di politica monetaria non è però al centro della discussione, perché questo tema potrebbe venire affrontato nell’incontro previsto per marzo. Niente discorsi né tantomeno proclami a breve termine quindi, perché anche questi avverranno a marzo. La Banca Centrale degli States si riunirà infatti al fine di analizzare i segnali di rallentamento che interessano i mercati europei e cinesi, ma anche il tracollo del petrolio e la stabilizzazione della crescita USA. Si tratta di argomenti importanti quanto spinosi, che potrebbero chiedere una prudenza ancor più alta in previsione di una probabile stretta della politica monetaria.

Molti sono, nel frattempo, gli eventi che interesseranno la settimana in corso di natura economica. Fra i tanti, l’incontro a porte chiuse della BCE si propone come il più denso di significato, perché potrebbe rappresentare il preludio ad un’ulteriore manovra di cambio da parte dell’organismo centrale statunitense, ovvero ad un’operazione che alla luce delle turbolenze attuali si proporrebbe difficile e quanto mai improbabile da attuare secondo gli esperi del settore.

One Response to La Yellen decide di non toccare il costo del denaro

  1. Conte Zio ha detto:

    Qualunque cosa faccia questa donna, riesco sempre a odiarla.

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