L’accordo con l’Iran è una grande opportunità di investimento

I contenuti di questo articolo devono essere letti esclusivamente dal punto di vista economico e finanziario. Dal punto di vista morale Mercati24 condanna fermamente l’accordo raggiunto con l’Iran, molto simile a quello concluso nel 1938 a Monaco tra le potenze democratiche e la Germania nazista. Sappiamo tutti come è finita in quell’occasione, con lo sterminio di sei milioni di ebrei. Le potenze democratiche occidentali sembrano aver dimenticato la lezione della Storia e questo potrebbe condannare il mondo a rivivere un dramma terribile. Con una piccola differenza: questa volta c’è Tsahal e le cose andrabbero molto diversamente per gli aggressori…

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Due giorni fa, il petrolio greggio ha recuperato alcune delle sue perdite nella sessione asiatica salendo di 52 centesimi di valore, ma il Greggio rimane ben al di sotto del suo recente trading range, infatti questa mattina il cross si trovava intorno al livello di 51.90. Il Brent ha guadagnato grazie anche al WTI, aumentando di ben 24 centesimi, andando quindi a 57.63. I prezzi del petrolio sono notevolmente affondati toccando un nuovo minimo durante la giornata di mercoledì, a causa delle preoccupazioni circa la sovrabbondanza globale di greggio che sta ovviamente sfociando in un eccesso di prodotti raffinati. Anche se i dati diffusi Mercoledì hanno mostrato che le scorte statunitensi di greggio sono scese la scorsa settimana, il totale delle scorte commerciali di prodotti petroliferi e petrolio greggio è salito a un livello record nel paese.

Il WTI e Brent sono in calo di oltre il 17 e il 15 per cento, rispettivamente, rispetto ai loro picchi di giugno, in quanto l’eccesso di offerta di circa 2,5 milioni di barili al giorno rimane molto stabile e il mercato si sta man mano preparando alla prospettiva di un graduale ritorno delle esportazioni iraniane a partire dal 2016 a seguito di un nucleare accordo tra Teheran e sei potenze mondiali.

L’Iran, un membro dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), ha alcune delle più grandi riserve di petrolio del mondo. L’Iran ha esportato quasi 3 milioni di barili al giorno di greggio al suo apice, prima delle sanzioni occidentali circa le sue presunte ambizioni per costruire una bomba nucleare. Questo, negli anni, ha portato le spedizioni a subire un crollo a circa un milione di barili al giorno nel corso degli ultimi 1-2 anni.

Oltre al grande impatto dell’Iran sul prezzo del petrolio, il paese offre grandi opportunità di investimento in quanto ha bisogno di modernizzare il settore petrolifero, pesantemente colpito dalle sanzioni. Teheran è pronta con entusiasmo ad attrarre investimenti stranieri per ottenere l’accesso a tecnologie moderne in tutta la catena energetica. C’è un bel potenziale quindi per gli investimenti in Iran, e tre quarti delle sue riserve di petrolio e di gas combinati, la terza riserva al mondo, devono ancora essere prodotti.

Intanto, nelle ultime ore, il valore del petrolio greggio continua a scendere, andando verso nuovi minimi:

prezzo petrolio

Adesso, ci troviamo infatti sull’allarmante livello di 55.53, siamo praticamente ai minimi da metà aprile. Se diamo uno sguardo alla daily chart, possiamo notare che in quest’area (55.00) c’è un forte supporto per il Greggio, ma questa terza giornata (per adesso la terza consecutiva in negativo), sembra più brutta che mai per questo mercato.

One Response to L’accordo con l’Iran è una grande opportunità di investimento

  1. Conte Zio ha detto:

    Io non parlerei di accordo ma di capitolazione. L’Iran ottiene l’eliminazione delle sanzioni oggi in cambio di chiacchiere. E l’atomica se la costruisce comunque. Per quanto riguarda i mercati, facciamo i soldi con il petrolio che scende, è una cosa a colpo sicuro

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