L’accordo sul Petrolio fa salire il prezzo del 5%. Minutes mostrano che la FOMC è preoccupata

Giornata storica per il Petrolio. L’Oro nero è infatti salito del 5% in questa giornata che è stata caratterizzata da una risalita generale da parte dei mercati azionari e da un crollo dell’Oro, che tuttavia ha chiuso la giornata a 1205 dollari l’oncia.

Essenzialmente, la risalita del petrolio avvenuta, in quanto è arrivata un’ondata di ottimismo sul fatto che i maggiori produttori di petrolio sono riusciti ad ottenere un accordo per quanto riguarda l’arresto della produzione.

Dopo un accordo a sorpresa tra la Russia e il leader dell’Arabia Saudita per fermare la produzione ai livelli di Gennaio, L’Iran ha affermato che vuole recuperare la quota di mercato che ha perso nel corso degli anni di sanzioni.

Passando invece alle valute, il peso messicano è salito del 3,5 per cento contro il dollaro, dopo che la banca centrale ha inaspettatamente aumentato il tasso di interesse di riferimento di 50 punti base, al 3,75 per cento, intervenendo direttamente nel mercato dei cambi per vendere dollari come parte di un nuovo programma aggressivo in un importante cambiamento di politica atto a sostenere il peso.

Arriviamo quindi ad il market mover della giornata, ovvero le Minutes della FOMC

La Federal Reserve lo scorso gennaio, ha affermato che l’incertezza nei mercati finanziari e i dubbi circa le aspettative e le preoccupazioni sull’inflazione hanno portato la Banca Centrale USA a mantenere il modus operandi attuale inalterato per quanto concerne i tassi d’interesse (verranno quindi ancora innalzati gradualmente). Questo è essenzialmente quello che è venuto fuori dale minutes di gennaio, che sono state rese pubbliche il 17 Febbraio 2016.

La Fed, ha quindi lasciato il tasso d’interesse tra gli 0.25-0.50 questo mese. Sono ormai due mesi in cui i tassi d’interesse USA sono diversi da zero, che perduravano da 7 anni e hanno cessato di esistere nell’economia USA lo scorso 16 Dicembre.

Mentre la FOMC ha osservato che le condizioni nei mercati del lavoro degli Stati Uniti, insieme con la spesa delle famiglie ed il reddito fisso, sono migliorati durante l’ultimo periodo, la Fed ha espresso non poche preoccupazioni sul fatto che i miglioramenti sono stati compensati dai deludenti dati di produzione degli Stati Uniti e la crescita economica in Cina, che continua a deludere.

Intanto, il Dollar Index, indice che misura il Dollaro contro un paniere di valute major, ha chiuso la sessione in lieve ribasso:

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