Le critiche al libro di Piketty: secondo alcuni la ricchezza non va tassata

Oscar Giannino

Qualche giorno fa abbiamo parlato a lungo delle tesi di Thomas Piketty (clicca qui per leggerle), esposte nel suo lunghissimo libro dal titolo Il capitale nel ventunesimo secolo“.

Il celebre economista francese ha trovato tanti alleati tra i lettori anglosassoni del suo libro. In breve lui ritiene che sia fondamentale per sconfiggere la crisi economica dilagante, tassare molto (fino all’80%) la ricchezza o il capitale, che continua a produrre reddito anche durante i periodi di depressione economica (ad una media del 6% annuo), anche quando appunto il lavoro non genera profitto, provocando così un aumento costante delle diseguaglianze tra i ricchi e le altre persone.

Tanti economisti suoi colleghi hanno appoggiato chi più e chi meno le sue tesi, ma ce ne sono degli altri che hanno fatto a gara a confutarle. Tra questi il nostro Oscar Giannino, giornalista istrionico che tutti conosciamo.

Tre sono le ragioni che Giannino espone per negare le tesi dell’economista francese:

1)  l’effetto scarsità rappresentato dalla finitezza delle risorse fisiche non ha affatto reso impossibile l’aumento dei redditi e la generazione del benessere per tantissime persone;

2) dagli anni Ottanta nei Paesi Ocse è vero che ha ricominciato ad allargarsi la forbice tra ricchi e poveri (dopo decenni nei quali però era successo il contrario), ma nel resto del Mondo milioni di persone sono uscite dalla miseria diventando consumatori globali, e solo il consumatore è il fautore del benessere economico;

3) l’esempio dell’Italia è eloquente su quanto le tassazioni elevate non risolvano alcuna crisi economica. Essa anzi ha provocato un deprezzamento enorme dei valori degli immobili in generale e delle case in particolare, non facendo produrre alcun profitto ai beni immobiliari, come invece sostiene Piketty nel suo libro.

Come si vede, ognuno dice la sua, ma di certo casi di persone che hanno raggiunto successo e soldi senza una ricchezza da cui partire come Bill Gates, Steve Jobs, Brin e Pages di Google per lo sviluppo tecnologico o come Warren Buffet (leggi cliccando qui la sua storia) nel mondo della Finanza, sono sotto gli occhi di tutti, ma c’è da dire anche che si tratta comunque di casi rari.

Oggi invece è il trading on-line ad offrire la possibilità di fare soldi, a tutte le persone intelligenti e che si mettono a studiare seriamente, pur partendo da capitali infinitesimali. Il rischio è alto, ma le possibilità di farcela cominciando da 0 o quasi sono assolutamente reali, se non si parte allo sbando, cioè senza una formazione adeguata alle spalle. Abbiamo dedicato un interessante articolo al riepilogo delle migliori piattaforme per fare trading online, ne consigliamo la lettura a tutti coloro che sono interessati a diventare trader.

Giancarlo Sali

 

One Response to Le critiche al libro di Piketty: secondo alcuni la ricchezza non va tassata

  1. Dario ha detto:

    Ed ha perfettamente ragione Giannino! “AUMENTARE LE TASSE CON LA SPERANZA CHE SI AUMENTI LA PROSPERITA’ GENERALE E’ COME COME METTERE I PIEDI NEL SECCHIO E TENTARE DI SOLLEVARSI TIRANDO IL MANICO”
    (WISTON CHURCHILL)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *