Le azioni Facebook valgono la metà rispetto all’IPO

Le azioni Facebook hanno perso metà del loro valore rispetto all’IPO e probabilmente ci sarà un ulteriore calo nei prossimi mesi. Le cause e il possibile rimedio a questa situazione che ha già bruciato miliardi di dollari di capitalizzazione.

Chi ha seguito la bolla della new economy, nell’anno 2000, ha sicuramente la sensazione di una deja vu: la quotazione di Facebook è stato l’evento borsistico dell’anno, una vera e propria trappola per tori in cui sono caduti molti investitori. Ieri sono scaduti molti look up, cioè vincoli che impedivano di vendere azioni, e in molti si sono precipitati a liberarsi di questi titoli. E dobbiamo aspettarci ancora delle belle: in poco tempo, infatti, scadranno altri look up. E prima della fine dell’anno le azioni di Facebook potrebbero ancora scendere, magari potrebbero perdera ancora metà del loro valore, raggiungendo un quarto o meno del valore dell’IPO.

quotazioni facebook

Ma qual è il problema di Facebook? Il problema di base del social network è che non produce profitti anche se è seduto su un capitale enorme. Facebook ha centinaia di milioni di iscritti, persone che hanno inserito una montagna di dati personali e che passano molte ore al giorno collegate a Facebook.

Come mai non si riesce a creare profitti pubblicitari?

Perché è il modello sbagliato. La storia della pubblicità su internet non è lunghissima ma ci ha insegnato una lezione: l’unico modo per fare pubblicità che davvero funziona è dare agli utenti quello che cercano nel momento stesso in cui lo stanno cercando.

In pratica è il modello pubblicitario di Google: quando si cerca qualcosa nel popolare motore di ricerca ci vengono mostrati link che sono strettamente a tema con quello che stiamo cercando. E’ ovvio che gli utenti cliccano e comprano e quindi anche gli inserzionisti sono contenti.

Viceversa la pubblicità su Facebook, si dice in gergo tecnico, non converte: gli utenti magari cliccano sull’annuncio, magari si tratta di un annuncio a tema con gli interessi degli utenti, ma non sono interessati all’acquisto in quel momento. Ecco qual è il problema di fondo di Facebook. E gli investitori stanno letteralmente scappando: celebre il caso di General Motors che ha ritirato un budget pubblicitario di 10 milioni di dollari.

La soluzione al problema è semplice: l’integrazione piena con un motore di ricerca. E su questa strada sembrava che il motore di ricerca si era messo, con una serie di passi di integrazione con Bing. Ma poi il management ha fatto delle dichiarazioni che fanno capire che l’integrazione non andrà avanti.

In uno scenario ipotetico, l’acquisto di Bing da Microsoft, magari in cambio di azioni Facebook, potrebbe rivoluzionare per sempre il mondo del web e della pubblicità contestuale. E siccome attualmente c’è un monopolio di fatto (da parte di Google) i profitti del nuovo colosso potrebbero essere davvero elevatissimi. Diciamo che il valore dell’IPO potrebbe essere raddoppiato in breve tempo se il management di Facebook facesse le scelte giuste.

E questo forse il management di Facebook non l’ha capito, ma quello di Google invece sì. Non è un caso che Google abbia messo in campo tutta la sua forza monopolistica per spingere, fino ad ora con scarso successo, il suo social network, Google +.

Si rende contoche se Facebook si dovesse integrare con Bing, buona parte dei suoi profitti monopolistici cesserebbero di esistere. E sarebbe tutta un’altra storia.

3 Responses to Le azioni Facebook valgono la metà rispetto all’IPO

  1. Fabio ha detto:

    Quindi se venisse annunciato l’acquisto di bing tu correresti a comprare azioni facebook? Io sto lavorando su facebook con opzioni binarie, ovviamente al ribasso, e sto guadagnando parecchio. Probabile che continuo così per i prossimi mesi.

  2. Giulioano ha detto:

    @Fabio guarda che secondo me Facebook ci potrebbe dare delle belle sorprese, io credo molto in questa azienda perché ha un patrimonio immane di informazioni. Non sono così sicuro che una strategia ribassista pagherù nel medio periodo.

  3. Seidor66 ha detto:

    Facebook è stata una bella fregatura per molti

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