Le azioni in borsa. Non si può dire che manchi reattività

Molto si è parlato di “fughe di informazioni” (in alcuni casi, fioccano le accuse di Insider trading come nel recentissimo caso Telecom), sin alla noia sono state affrontate le regole applicate da Piazza Affari, a differenza degli altri mercati, per la trasparenza delle informazioni sensibili. Sappiamo che per ogni notizia di cui la società preveda un’incidenza sulle quotazioni dovrebbe essere prontamente comunicata alla Consob, e tramite questa alla Borsa Italiana, di modo che si decida se sospendere il titolo per eccesso di volatilità, al rialzo o al ribasso. Ma, in ogni caso, le azioni rimangono il lato più vivace del mercato, alcune volte anche più del forex. Vediamo cosa è successo per il titolo Azimut.

Grane con il Fisco? Il gran tonfo di Azimut

Spettacolare, a dir poco, il crollo delle quotazioni del titolo, come potete notare nel riquadro sottostante:

azimut

Nulla di così tragico se ci si pensa: in realtà, la Società ha concluso un accordo con il Fisco, in base al quale dovrà regolarizzare la sua posizione. Ciò che ha terrorizzato il mercato sono i “grandi numeri”, considerato che Azimut dovrà saldare un conto di circa 117 milioni di euro, un montante da capogiro.

La notizia è stata comunicata al pubblico direttamente sul sito Internet e ha subito fatto “breccia” nel mercato con una raffica di vendite e di shortate senza paragoni, rispetto alle altre azioni del listino. Il titolo si è classificato tra i peggiori.

Di cosa si occupa Azimut? Di risparmio gestito. Perché è finita in “guai”, adesso risolti con un accordo transattivo, con il Fisco? Perché non sono risultate all’Agenzia delle Entrate sufficientemente corrette le variazioni delle metodologie di valutazione dei “prezzi di trasferimento” tra una società e l’altra. Una decisione che non trova in pieno accordo il gruppo che ha inteso comunque regolarizzarsi, malgrado ritenga di non aver commesso errori di valutazione.

Il mercato ritornerà gradualmente alla normalità già dai prossimi giorni? Eh bé, la caduta è stata impareggiabile ma sicuramente gli investitori stanno valutando la portata dell’impegno che, tutto sommato, potrebbe essere ammortizzata dagli accantonamenti preventivi fatti a tale scopo. Certamente, non si può dire che tale esborso passi inosservato e molto probabilmente ci vorrà del tempo prima che le quotazioni rientrino in traiettoria.

Al momento, gli analisti si pongono neutrali, dato che non sentono di accalorare né l’ipotesi rialzista (ripresa delle quotazioni) né quella ribassista.

Quali sono gli altri titoli che si sono piazzati peggio?

Piazza Affari non ha certo ricominciato il mese con il buon umore. Vi sono stati crolli, ancora peggiori, di Azimut? Certamente, vediamoli:

  • Unipol Sai Rsp A

unipol

Il mercato ha digerito male l’intenzione di Unipol e della controllata Unipol Sai di iniziare, a partire da gennaio, un’operazione di razionalizzazione delle azioni, per tipologia. E per quello che è stato riferito dalla direzione si potrebbe anche decidere di non apportare alcuna modifica

  • Go internet. E’ sbarcato nel segmento Aim ed opera nelle telecomunicazioni. Appena fatto l’ingresso sul mercato aveva tenuto bene. Ora si piazza in negativo, anche perché i colossi rivali stanno creando delle intese strategiche che, a tratti, non diminuiscono la prudenza degli investitori verso i gruppi emergenti, e malgrado le view positive sul titolo
  • Mediolanum. Forte battuta d’arresto, di fronte all’ultima politica decisionale di Berlusconi, attraverso i gruppi Sicav collegati al colosso bancario.

mediolanum

Una seduta quest’oggi non tra le più esaltanti, ma non per questo meno interessante delle altre, dato che il calendario di oggi era bello pieno di nuovi eventi sullo sfondo dell’azionario. Ci sono stati anche dei consistenti recuperi da parte di alcuni titoli ma non abbastanza da far concludere in positivo l’indice Ftse Mib.

Nell’apertura di seduta, molti traders sono pronti a “rilanciare” le posizioni, aventi ad oggetto quali sottostanti, i titoli citati.

 

2 Responses to Le azioni in borsa. Non si può dire che manchi reattività

  1. Conte Zio ha detto:

    Non ho mai creduto nel risparmio gestito, secondo me non è un prodotto utile ai risparmiatori. E’ utilissimo invece ai vari gestori e promotori finanziari per fare soldi, quindi non piango su Azimut…ovviamente i problemi fiscali scatenano subito un’innata simpatia in tutti gli italiani che lavorano 🙂

  2. Divender ha detto:

    Ottimi spunti di riflessione, certo la situazione in Borsa di Azimut non è certo rosea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *