Le Poste vanno bene, soddisfatto Padoan

poste ipo

Il prezzo dell’Ipo di Poste italiane è stato fissato oggi a 6,75 euro per azione, per prepararsi al collocamento in Borsa previsto per il 27 ottobre 2015. Grazie a questa operazione, il Tesoro avrà un incasso di quasi 3,4 miliardi, nel caso venga esercitata l’opzione greenshoe.

Ad annunciare il successo di Poste è il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso di una conferenza stampa. Secondo Padoan, inoltre, la somma incassata dallo Stato andrà a coprire la riduzione del debito pubblico «che è fondamentale per la politica economica. Ma la strategia più importante» per la riduzione del debito «é la crescita economica». Crescita che stenta ancora ad essere solida, anche se i segnali positivi ci sono. Vedi i consumi, ad esempio, che ad agosto sono aumentati: l’indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio è infatti aumentato dello 0,3% rispetto a luglio 2015, mentre l’indice grezzo del valore del totale delle vendite aumenta dell’1,3% rispetto ad agosto 2014.

La quotazione delle Poste, continua Padoan, è comunque «parte importante della strategia del governo», è «una riforma strutturale». La strategia di privatizzazioni del governo proseguirà infatti nei prossimi mesi con Enav e Ferrovie dello Stato, visto il successo già registrato con Poste.

La domanda é stata pari a 3,35 volte l’offerta. Sono pervenute richieste per 1,52 miliardi di azioni da parte di 303.536 richiedenti, di cui 26.234 dipendenti del Gruppo Poste Italiane, secondo i dati del Mef. Durante la conferenza stampa è stato confermato che al pubblico indistinto e ai dipendenti verrà destinato il 30% dell’offerta globale di Poste Italiane, mentre agli investitori istituzionali il 70 per cento.

Padoan lancia il suo augurio agli stakeholder e un ringraziamento al top management: «All’azienda intera – dipendenti, dirigenti e top manager – vanno i miei auguri per il domani: la quotazione in borsa costituisce un’opportunità per aumentare l’efficienza e scegliere l’innovazione come leva per la crescita futura. Il piano industriale predisposto dai vertici aziendali sarà una guida sicura per conseguire gli obiettivi ambiziosi della società».

Alla conferenza stampa c’era anche Francesco Caio, amministratore delegato di Poste italiane, che ha dichiarato di essere soddisfatto: «Abbiamo fatto un bel lavoro, abbiamo portato l’Italia in giro per il mondo» sottolineando l’interesse della comunità finanziaria per la quotazione in Borsa di Poste Italiane.

Gli investitori istituzionali che hanno aderito all’Ipo di Poste Italiane sono «di altissima qualità», come ha garantito il direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via. «Abbiamo un libro di altissima qualità – ha continuato – sia in termini di tipologia di investitori istituzionali che di distribuzione geografica. Ma é ancora troppo presto per parlare dei dettagli».

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