Le prospettive dei mercati emergenti

Il 2014 è da molti ritenuto un anno decisivo per i mercati emergenti, il punto di partenza da cui si potranno delineare le tendenze future per gli investimenti nei prossimi anni. In particolare le elezioni che si sono concluse già in diversi paesi e quelle previste nei mesi a venire, saranno basilari per tracciare i futuri cambiamenti, ad iniziare proprio dalla Cina.

Ricordiamo che proprio nello scorso novembre la Cina ha annunciato il nuovo piano per il futuro del paese, con ben 60 proposte che vanno ad estendersi in diverse aree del paese, ad incominciare dall’assistenza sanitaria e previdenziale, la giustizia, i diritti di proprietà e la politica economica.

Una serie di modifiche e proposte da dover attuare nel medio periodo, volte a raggiungere una crescita economica sostenibile, una rampa di lancio per incrementare gli investimenti esteri. Si tratta di riforme da attuare non nel breve ma entro un raggio temporale di 10 anni. Nonostante i tempi previsti, proprio sul finire di quest’anno, si potrebbero incominciare a vedere i primi effetti. Ecco perché la locomotiva cinese nel secondo semestre 2014 è uno dei paesi da tenere particolarmente d’occhio.

Naturalmente i mercati emergenti non sono soltanto rappresentati dal colosso cinese, ma sono diversi i paesi che dovrebbero registrare una importante crescita economica. A tal riguardo, in pole position, troviamo la Thailandia, dove le riforme già avviate hanno permesso un intenso afflusso di capitali. Nonostante l’instabilità politica sia sempre presente, le prospettive di lungo periodo sul paese, secondo una buona parte degli analisti, rimangono positive e di conseguenza le opportunità d’investimento future saranno molteplici.

Spostandoci verso l’Africa, opportunità d’investimento, nonostante anche qui le turbolenze politiche sono sempre molto intense, si possono cogliere in Egitto, paese ricco di imprese davvero molto floride. La nazione egiziana, grazie alla sua fondamentale posizione strategica, se riuscisse a trovare la stabilità anche all’interno delle istituzioni, potrebbe rappresentare uno dei paesi su cui puntare nei prossimi anni.
Rimanendo sempre in Africa, un particolare interesse suscita il Kenya, paese utilizzato proprio dalla compagnia di telefonia Vodafone, come area test per il sistema di trasferimento mobile del denaro attraverso smartphone, che rappresenta un valido esempio di quanto sono enormi gli interessi degli investitori esteri e quanto sono elevate le potenzialità del paese.

Anche diverse nazioni in America centrale e meridionale, nel corso dei prossimi anni, potranno offrire agli investitori importanti opportunità di impiego di capitali nel medio e lungo periodo.
Primo fra tutti il Brasile, che ricordiamo quest’anno ospiterà la Coppa del Mondo di calcio e nel 2016 i Giochi Olimpici, che sembrerebbe offrire molteplici opportunità di rendimento dei capitali nel corso dei prossimi anni.
Concludiamo con il centro America, dove su tutti si mette in evidenza il Messico, grazie alla stretta partnership instaurata con gli Stati Uniti, che ha permesso al paese di incrementare la propria competitività, una tendenza che dovrebbe continuare a svilupparsi anche nel medio e lungo termine ed offrire importanti opportunità agli investitori.

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