L’economia USA e i 4 anni di governo di Obama

L’articolo di oggi vuole esaminare, in modo dettagliato, alcuni dati simbolo della presidenza Obama che illustrano chiaramente quali sono le basi della sua politica economica.

Oggi è decisamente il giorno di Barak Hussein Obama che ha conquistato la presidenza per la seconda volta. Noi non ci occupiamo di politica, ovviamente, ma di finanza e di economia e quindi la cosa che più ci interessa è capire come ha governato Obama l’economia USA in questi 4 anni.

barak obama

Occupazione

Uno dei primi fattori che dobbiamo esaminare per capire se un governo, dal punto di vista economico, è buono o è cattivo per dirla in modo semplice, è il tasso di disoccupazione. Ebbene, la disoccupazione USA è passata dal 7,6% del mese di Gennaio 2009 al 7,9% di oggi. Un dato che mette in evidenza una lieve crescita dell’occupazione ma purtroppo la situazione reale è peggiore. In primis, è necessario osservare che molti disoccupati hanno ormai smesso di cercare lavoro. In secondo luogo, molti dei posti di lavoro creati negli ultimi mesi sono posti di lavoro virtuali, non perché siano stati creati da Silicon Valley ma perché frutto di una gestione quantomeno disinvolta delle statistiche da parte delle agenzie governative. Tenendo conto che nel 2009 l’America era nel pieno della cirsi dei mutui subprime, dal punto di vista dell’occupazione il governo di Obama non ha certo brillato.

PIL

Per quanto riguarda il PIL dobbiamo dare atto a Obama che è riuscito a passare da un -6,3% dell’ultimo trimestre del 2008 a +2% del terzo trimestre 2012. Anche in questo caso c’è stata un’interpretazione piuttosto disinvolta dei dati statistici ma è innegabile che una crescita c’è stata. Diciamo che possiamo stimare la crescita effettiva degli USA all’1%. Questa crescita però non ha portato alla creazione di posti di lavoro anzi, i posti di lavoro sono stati distrutti, soprattutto quelli occupati dalla classe media.

Debito Pubblico

L’aumento del PIL USA si spiega da sè osservando il debito pubblico, passato da 10 mila miliardi di dollari alla cifra monstre di 16 mila milardi di dollari. Un aumento del 60% in appena 3 anni e mezzo. In questo breve lasso di tempo Obama è stato in grado di accumulare un debito pubblico pari a molto più della metà di quanto gli USA avevano accumulato nella loro storia bicentenaria, guerre mondiali e grande depressione del ’29 comprese. E questa esplosione del debito ha anche causato la perdita della tripla A per quanto riguarda il rating del debito pubblico americano. Questo tipo di discorsi sicuramente non interessano gli elettori, ma interesseranno sicuramente i loro figli e nipoti che quel debito, in qualche modo, dovranno pagarlo. E questo è solo il debito ufficiale: non comprende ne gli obblighi assunti dalla previdenza sociale, ne tantomeno i costi delle pratiche di quantitative easing messe in atto dalla FED per stimolare l’economia. Prima o poi il conto del quantitative easing dovrà essere pagato e sarà caro, molto caro.

Mercati azionari

I mercati azionari hanno avuto, nel corso della presidenza Obama, una crescita sostenuta: il NASDAQ è cresciuto del 105%, il Dow Jones del 63%. Prima di alzare i calici e brindare, però, bisogna considerare anche il punto di partenza e cioè il minimo assoluto determinato dalla crisi dei mutui subprime.

Conclusioni

Il lettore può tirare da solo le sue conclusioni sul governo di Obama. Noi non aggiungeremo altro, se non augurare di tutto cuore ad Obama di fare meglio nei prossimi 4 anni. Tanto, peggio di così non può fare.

Claudio Appio

2 Responses to L’economia USA e i 4 anni di governo di Obama

  1. Conte Zio ha detto:

    Il mio giudizio è negativo.

  2. Sofy ha detto:

    La rielezione si spiega con i dati del debito pubblico: ha comprato i voti, in pratica. Ma a pagare il conto saranno gli americani di domani, non mi sembra un bell’affare.

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