Lieve la reazione dei metalli allo stimolo della BCE

trading oroL’oro ha avuto una reazione davvero molto timida allo stimolo monetario, chiamato anche Quantitative Easing (in stile Federal Reserve) che è stato introdotto giovedì scorso dalla Banca Centrale Europea.

Il mercato dell’oro è cresciuto di 8 dollari e attualmente si muove sopra il livello dei 1300 anche se in realtà si stava muovendo più verso l’alto, qualche attimo prima del discorso di Draghi.



Un tipo di politica monetaria più accomodande tende a favorire l’inflazione (target di Draghi: 2% per l’Eurozona) e quindi solitamente, gli investitori, tendono a favorire l’oro per bilanciare il rischio contro l’inflazione.

Gli altri metalli, come il platino, hanno guadagnato quasi 9 dollari, e adesso trada a 1,284 l’oncia. Mentre il palladio è salito ad oltre 772 l’oncia. L’argento invece sta tradando leggermente più verso il basso oggi, avvicinandosi al supporto di 18 dollari.

L’ascesa dell’oro è arrivata a fronte della decisione della Banca Centrale Europea e la sua decisione di comprare titoli di stato europei, per un quantitativo di 60 miliardi di euro al mese, per fare in modo di attivare nuovamente la crescita e combattere la deflazione (diminuzione del prezzo dei beni e servizi) in tutta l’Eurozona.

Le prime critiche

Le prime critiche sono già arrivate per il programma di stimolo della Banca Centrale Europea. L’analista di INTL FcStone, Edward Meir, ha riferito in una nota che questo programma di QE “è praticamente senza senso dato il fatto che i tassi d’interesse sono praticamente a zero.” Ha inoltre aggiunto che molte iniziative simili della Banca Centrale Europea sono risultate vane e tante non sono state nemmeno considerate, come un abbassamento delle tasse, riforme alle regioni e tante altre ancora.

Per tornare a parlare dei metalli, c’è da dire che il GOLD, ha ricevuto una ottima spinta verso l’alto dopo che la Banca Centrale Danese ha tagliato il suo tasso d’interesse per la seconda volta questa settimana, per fare in modo di controbilanciare l’impatto del Quantitative Easing della BCE alla sua moneta.

Un importante game-changer per il mercato dei metalli, ma anche per il resto delle Commodities e del Forex in generale, sono sicuramente le prossime elezioni Greche. La battaglia tra il Primo Ministro Samaras e Tsipras sta volgendo al termine, e Tsipras con il partito Syriza, pare essere in vantaggio per quanto riguarda la votazione che si terrà il prossimo 25 gennaio.

Due sondaggi fatti dalle compagnie specializzate in questo tipo di previsioni, Alco e Rass, sono stati pubblicati mercoledì scorso ad Atene. Questi sondaggi, hanno evidenziato il fatto che Syriza sta dominando i sondaggi di ben 4.9 punti percentuali contro il partito dei Nuovi Democratici, che si trova un pò più indietro.

Ma quello che fa più paura ai traders di tutto il mondo, è che il Governo che vincerà queste elezioni, dovrà decidere se estendere o meno il programma di salvataggio internazionale, che scade e fine febbraio.

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