L’inflazione contribuisce al ribasso dell’euro

La Grecia ha raggiunto un accordo con l’Eurogruppo venerdì scorso, permettendo ai mercati di recuperare fiato e allontare le incertezze. Il mercato azionario Europeo è andaot verso l’alto, toccando nuovi massimi dopo che alla Grecia è stato rimandato il problema del debito di ben 4 mesi.

Mentre per la Grecia, il debito è stato semplicemente ritardato, i mercati adesso sposteranno la loro attenzione a Janet Yellen, che con l’aiuto della Federal Reserve annuncerà la sua decisione circa la politica monetaria degli Stati Uniti d’America. Alcune speculazione dicono che la FOMC manterrà i tassi d’interesse bassi per molto altro tempo, per adesso questo ha mantenuto il sentiment degli investitori abbastanza neutrale.

Tante news macroeconomiche in arrivo questa settimana

Sono tanti gli annunci questa settimana, molti dei quali saranno incentrati sulla crescita (o non crescita) dell’Eurozona, con con la Germania ed altre nazioni post crisi, che si stanno comportando molto bene ultimamente. Il sentiment dei traders sta aumentando, il mercato del lavoro si sta stabilizzando nettamente, e la caduta nei prezzi dell’energia sta dando una bella spinta al reddito disponibile delle persone. Tutti questi fattori stanno aiutando la domanda interna e stanno supportando un’espansione del recupero che lascia tuttavia alcuni rischi, specialmente con la Banca Centrale Europea, che si sta preparando ad aggiungere ulteriori stimoli monetari alla sua politica economica.

Eurozone M3 Money Supply Growth, un indicatore di crescita molto importante

Oggi, martedì, ci sarà un indicatore chiave che si chiama Eurozone M3 Money Supply Growth. Questo indicatore ha già iniziato a crescere in un appuntamento importante, a fronte dell’annuncio della Banca Centrale Europea del suo Quantitative Easing, e gli economisti si aspettano un accelerazione nel tasso annuale, che dovrebbe andare verso il valore di 3.8% anno dopo anno, dall’attuale valore di 3.6%.

L’Euro si sta riassestando, ma il trend è sempre ribassista

La coppia EURUSD è in fase di consolidamento, in un range molto stretto. Con i tassi d’interesse negli Stati Uniti che stanno salendo, rispetto a quelli Europei, la direzione con grande probabilità sarà ribassista per questo cross.

grafico euro dollaro

Come possiamo vedere dallo studio fatto prendendo in considerazione dati di prezzo risalenti agli anni 90, fino ad oggi. La coppia EUR/USD sta in questo momento sedendo su un supporto molto interessante, che sarebbe il rintracciamento 61.80 che si trova sul livello di prezzo 1.12026, dove ha rimbalzato verso l’alto proprio qualche giorno fa.

Questo, per molti, sembrerebbe essere il classico “Dead Cat Bounce”, il “Rimbalzo del Gatto Morto” per un cross che ha già rotto importanti supporti, come quello di 1,20, crediamo anche noi che questo cross sia destinato a vedere livelli ancora più bassi di 1.12.

2 Responses to L’inflazione contribuisce al ribasso dell’euro

  1. Conte Zio ha detto:

    Mai metafora fu più appropriata per l’euro, il rimbalzo del gatto morto è grandioso!

  2. Liliana Casale ha detto:

    Ma chi ci crede più nell’euro? Il dollaro bene o male si rafforzerà quando finalmente i democratici sloggeranno e i buoni vecchi repubblicani, anzi i buoni vecchi americani, si riprenderanno l’America.

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