Lo scandalo Banca Carige ancora attuale con gli strascichi di oggi

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La Banca Carige, acronimo che sta per Cassa di Risparmio di Genova ed Imperia, è la più importante banca ligure ed uno dei gruppi finanziari principali del nostro Paese. Fu fondata addirittura nel 1483 come Monte di Pietà nella stessa Genova. Oggi però se ne parla solo per scandali ed inefficienze clamorose.

1.100 punti vendita (tra sportelli bancari ed agenzie assicurative) diffusi su tutto il territorio nazionale, 2 milioni di clienti (a Genova quasi ogni famiglia ha un conto in quella banca), 6mila dipendenti, di cui la metà proprio nel capoluogo di regione della Liguria. E’ questo l’enorme mondo bancario teatro di scandalo degli ultimi tempi nel nostro Paese, insieme al Monte dei Paschi di Siena ed alla Banca Marche.

La storia recente di Banca Carige è la storia anche del suo ex presidente di 77 anni, Giovanni Berneschi, vice presidente dell’Abi dal 2008 (Associazione Bancaria Italiana) e dell’Acri dal 2013, che riunisce fondazioni e casse di risparmio. Assunto da Carige a 20 anni, nel 1957, presidente ed assoluto dominatore ed accentratore di potere nella banca ligure per circa 1/4 di secolo. Ha tenuto sotto di sè tutti i poteri dell’azienda, concentrando i crediti nelle attività “amiche” (porti e costruzioni), con un management totalmente asservito ed impotente, mentre nessuno controllava veramente il suo operato in tutti questi anni.

Per una volta le leggi del mercato sarebbero servite, perchè non avrebbero mai permesso la gestione di una banca esclusivamente nell’interesse di in individuo e delle famiglie e degli amici del suo management: gli stessi mutui per i clienti venivano concessi a fronte di nessuna particolare garanzia a chi aveva agganci all’interno della banca e magari negati a cittadini comuni con affidabilità e certezze maggiori per la restituzione dei prestiti.

In particolare poi nel 2005 Banque de France si era occupata di un’operazione di Banca Carige da ben 583 mila euro versati su un conto di Carige Nizza, a fronte della vendita di immobili in Italia però per soli 186 mila euro, notando appunto un’enorme incongruenza. Un’operazione che come il deposito da oltre 210 mila euro a fronte della vendita di opere d’arte da parte di una donna senza reddito, fa pensare a tante attività illecite gestite nel mondo della Banca Carige, che non aveva recepito, accusano dalla stessa Francia, internamente le nuove norme in materia di antiriciclaggio.

Soldi sporchi prestati agli amici, sembra una descrizione triste e veritiera dell’Italia, invece è quella di Banca Carige che rappresenta “degnamente” la faccia di un segmento del nostro Paese. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con la banca ligure che insieme al Monte dei Paschi di Siena sono state le uniche a non aver passato gli stress test di solidità tenuti dalla Bce, ai quali si cerca di rimediare ora con un aumento di capitale di 500 milioni garantito da Mediobanca, oltre che con operazioni come la dismissione delle attività del gruppo nel comparto assicurativo, nei settori del private banking e del credito al consumo.

Sì, proprio le dismissioni nel settore assicurativo hanno già mostrato, notizia di pochi minuti fa, che nel bilancio dei primi 9 mesi di Banca Carige esiste un passivo di ben 328,8 milioni, in cui la fanno da padrona proprio le compagnie di assicurazione vendute dal Gruppo per 310 milioni, ma iscritte a bilancio per 460 da Berneschi, con una minusvalenza quindi da far rabbrividire.

In realtà i nuovi vertici stanno imponendo sacrifici ed operazioni che stanno dando già i loro frutti, se si pensa che solamente gli stress test valutati in condizioni economiche potenzialmente parecchio critiche hanno dato risultati negativi, mentre in condizioni normali la Banca ha mostrato una ripresa non preventivabile solo qualche mese fa. E sui giornali di lavoro si legge ora addirittura di un piano assunzioni da parte di Banca Carige di circa 200 unità da realizzare da qui al 2018, di fronte però ad oltre il triplo (rispetto al numero delle assunzioni) del personale che andrà in pensione, tramite un accordo sindacale di scivolo per accelerare la loro fuoriuscita dal Gruppo.

Giancarlo Sali

 

 

2 Responses to Lo scandalo Banca Carige ancora attuale con gli strascichi di oggi

  1. Conte Zio ha detto:

    Fucilazione alla schiena per colpevoli e complici e restituzione del maltolto agli italiani che alla fine pagano sempre. Ma sappiamo come vanno le cose nella realtà: si mette un’altra tassa e si coprono i buchi. A pagare sono sempre gli italiani che lavorano: professionisti, microimprenditori, negozianti, autonomi, professionisti. Ma quando si romperanno veramente le scatole queste categorie, chi manderà avanti la baracca?

  2. David Sallisti ha detto:

    A me viene solo da vomitare, non c’è altro da aggiungere. Che schifo, dai pagate tutto fino all’ultimo centesimo, fatturate e scontrinate tutto che dobbiamo mantenere questa feccia con le nostre tasse!

    Italiano sei una pecora, paga e TASI perché le pecore stanno bene tosate.

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