Economia e Finanza

Lo spettro di Weimar

Il Premier greco ha paventato per il suo paese un destino simile a quello della Repubblica di Weimar: un crollo economico che conduce al nazismo e ad una dittatura. Ma è tutta l’Europa che corre questo rischio.

E’ forse arrivato il momento di approfittarne? I grandi trader stanno già guadagnando a piene mani e anche i piccoli possono farlo, ad esempio grazie al sistema del social trading che funziona veramente e consente di copiare, automaticamente e senza costi, proprio quello che fanno i migliori trader del mondo.

Su questo sito ci occupiamo, solitamente, di questioni finanziarie ma oggi voglio fare un’eccezione importante, parlando di qualcosa che sta più in alto della finanza.

repubblica di weimar

In questo momento uno spettro si aggira per l’Europa ed è lo spettro della Repubblica di Weimar. Una repubblica effimera, travagliata dalle lotte politiche violentissime scatenate dall’estrema sinistra, ma soprattutto una repubblica spazzata via dall’iperinflazione. Il nazismo tedesco fu solo la conseguenza, quasi automatica, di una crisi economica e finanziaria che la politica era stata incapace di combattere ma che anzi aveva innescato con politiche monetarie sbagliate.

Mi è venuto in mente questo paragone ascoltando l’intervista del premier greco che paventava per il suo paese il rischio concreto di finire in mano a formazioni di estrema destra, esattamente come accadde alla Germani degli anni ’30.

In Grecia già ci sono formazioni naziste che hanno accumulato un certo consenso alle ultime elezioni, aiutate anche dall’inefficienza della politica.

Il rischio concreto che stiamo vivendo è quello, però, di una Weimar a livello europeo. Come si fa a non rendersi conto che furono proprio le politiche monetarie attuate dalla Germania degli anni ’20 a scatenare la crisi e l’iperinflazione?

La Germani si trovò a corto di denaro e iniziò a stampare marchi: per i primissimi tempi sembrava che tutto andasse bene e ci fu anzi anche un boom dell’economia, ma poi il crollo fu disastroso e l’iperinflazione ebbe effetti spaventosi.

La cosa che fa rabbia è che oggi la BCE si appresta a fare esattamente la stessa cosa, stampando denaro per acquistare titoli di stato spagnoli e magari anche italiani.

Purtroppo la storia non ha insegnato nulla alle nostre classi dirigenti, solo i tedeschi sembrano abbiano imparato la lezione. E infatti è proprio la Bundesbank che si oppone con maggior forza ai programmi monetari della BCE.

Claudio Appio

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