L’Oro sale dopo il crollo del Dollaro

L’oro è salito durante la settimana scorsa, dopo che il PIL negli Stati Uniti ha subito una contrazione inaspettata. Il PIL si è fermato allo 0,5% per il 1 ° trimestre contro le attese di 0,7%. L’oro ha guadagnato più di $ 16 dollari durante la sessione di trading, toccando dunque il livello di 1.266 in quanto il calo dei segnali di crescita ha convinto che la Fed non sarà pronta ad alzare i tassi nel breve periodo. Mercoledì scorso, la FOMC ha mantenuto i tassi e la politica monetaria della banca centrale, confermando uno statement piuttosto generico, che ha lasciato la porta aperta ad un aumento dei tassi a giugno, ma quella porta si è certamente chiusa dopo il rilascio dei dati di oggi. Inoltre, l’argento ha guadagnato 230 punti, andando a 17.50, il suo livello più alto da anni.

I mercati finanziari stanno ancora cercando di capire il motivo dell’attacco a sorpresa della BoJ, dopo che la banca centrale ha mantenuto i tassi e la politica monetaria invariata, in quanto le probabilità erano orientate più verso uno stimolo monetaria. Lo statement della BOJ è arrivato nonostante un rapporto pubblicato durante la giornata di giovedì, che ha mostrato l’inflazione dei prezzi al consumo in Giappone in negativo del -0,3% a marzo, di anno in anno. La BOJ sta combattendo una crescita economica lenta, una deflazione dei prezzi ed un apprezzamento dello yen sul mercato dei cambi. Adesso molti si stanno chiedendo se durante questo mese di Maggio, oppure durante i prossimi mesi, l’Oro possa superare la soglia psicologica importantissima dei 1300 dollari l’0ncia.

È stata una battaglia molto avvincente tra i tori e gli orsi a partire dall’inizio dell’anno. Dopo l’aumento del tasso da parte del FOMC nel mese di Dicembre, sembrava che i tori avessero rinunciato alla battaglia, ma in realtà non hanno mai perso la speranza per vincere la guerra. L’oro è salito, per essere scambiato fin sopra a 1298, ma gli investitori non erano in grado di garantire il prezzo $ 1300 prima che i prezzi sono scesi di nuovo a 1.295,20. L’argento ha avuto un movimento rialzista molto convincente, salendo di quasi 300 punti durante la giornata di venerdì, per essere scambiato a 17,85 dopo aver toccato un massimo di quasi 18. Il Platino invece si è spostato a 1080.00, al top del suo range di trading. I futures sono volati in alto durante la giornata di Venerdì, con un guadagno di circa il 15% per il mese passato, mentre i futures dell’oro si sono piazzati al loro livello più alto dalla fine di gennaio dello scorso anno. I metalli, prezzati come sappiamo in dollari, hanno dunque ottenuto una solida spinta da un dollaro più debole, ed è certamente un momento favorevole per investire nelle materie prime, con il broker più utilizzato per fare trading con Oro, Argento, Platino e tante altre materie prime: Plus500, (CLICCA QUA per saperne di più).

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