Luci e ombre dell’economia europea

Esce un rapporto di Moody’s sulle attese per le variazioni del PIL nel 2012: Italia, Grecia, Portogallo e Francia vanno peggio del previsto, la Germania meglio. Vediamo in dettaglio quello che dice l’agenzia.

Si sente dire spesso che siamo in un momento di crisi finanziaria ed economica globale, ma leggendo il rapporto di Moody’s probabilmente dovremmo in parte smentire questa definizione.

Il rapporto di Moody’s, infatti, contiene le previsioni per il PIL nell’anno 2012 per tutti i paesi d’Europa. E non tutti vanno male: la Germania, ad esempio, va bene, con un aumento dell’0,5%, quindi la Germania con le ricette di Angela Merkel non è in crisi. La cura Hollande inizia a farsi sentire in Francia, dove l’economia perde completamente il suo slancio e si ferma, con il PIL invariato. Probabilmente il 2013 vedrà oltralpe una contrazione più forte, di un paio di punti, quando le politiche del nuovo presidente inizieranno ad avere effetto.

debito pubblico

La Spagna va molto meglio del previsto: sembrava che l’economia iberica fosse al collasso ma si nota una contrazione del PIL dell’1,5%. Evidentemente Mariano Rajoy ha preso in mano la situazione e sta risanando l’economia spagnola. Non così bene sta l’Italia, che vede una durissima contrazione del 2%, il che significa che centinaia di migliaia di posti di lavoro saranno persi e significa anche contrazione del gettito fiscale, il che significa che ci sarà bisogno (ancora) di una manovra lacrime e sangue per rimettere a posto i conti dello stato. Non so se faranno pagare l’IMU a mesi alterni o si inventeranno qualche altra tassa, fatto sta che gli italiani devono prepararsi a pagare nuove salatissime tasse.

Peggio di tutti sta la Grecia, che arriva a perdere il 7% del PIL. A livello europeo, comunque, la contrazione è solo dello 0,5%, segno che la crisi non è globale ma si manifesta dove o ci sono debiti pubblici troppo grandi oppure dove il ceto politico non è in grado di attuare politiche economiche adeguate.

I più sfortunati siamo noi italiani, che dobbiamo subire entrambe le cause, e si vede…

Claudio Appio

2 Responses to Luci e ombre dell’economia europea

  1. Franjo ha detto:

    La Merkel ha fatto crescere la Germania, perché gli altri politici europei non le danno ascolto?

  2. Conte ha detto:

    Se penso ai migliaia di euro di IMU che ho pagato (e alla seconda rata) mi viene solo da piangere. E non è per i soldi, sono mediamente benestante, ma per sapere che questi soldi finiscono dritti dritti nel grande calderone della corruzione e del parassitismo che è la pubblica amministrazione.

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