Martin Shkreli, il CEO più s****o d’America è in cella!

Martin Shkreli

Martin Shkreli dietro le sbarre, finalmente

Non lo diciamo solo noi che è molto probabilmente il CEO più cattivo d’America, ma ormai tutte le testate giornalistiche hanno additato a Martin Shkreli, l’appellativo di “CEO più cattivo d’America”. E adesso vi racconteremo perché.

Martin Shkreli è tristemente famoso per essere un imprenditore USA, che è principalmente il responsabile per aver innalzato (in maniera vertiginosa) il prezzo di un farmaco per combattere la toxoplasmosi.

Fino a qualche mese fa, Martin era un imprenditore come molti, ma a fine settembre, inizio ottobre, si è guadagnato l’epiteto di “Uomo più cattivo d’America”. Martin, con la sua Turing Pharmaceutical, ha acquistato i diritti di vendita del farmaco Daraprim, utilizzato per curare varie malattie infettive, aumentando il prezzo del 5555% (da una decina di dollari per andare a quasi 800 dollari) in soltanto una notte.

WuTang Once Upon a Time in Shaolin

Poi qualche mese dopo, Shkreli balzò nuovamente sulle prime pagine delle testate giornalistiche per aver acquistato l’album “Once Upon A Time In Shaolin”. La particolarità di questo album è che fu rilasciato in soltanto una copia, del valore di 2 milioni di dollari, questo è il prezzo per il qualche Shkreli l’ha comprato. Certamente niente di illegale, ma comunque non certa un’azione da filantropo.

Martin Shkreli arrestato

Nei primi giorni della scorsa settimana, secondo Bloomberg, Shkreli è stato arrestato dagli agenti federali nella sua casa di Manhattan per frode. I soldi di Retrophin, sarebbero stati utilizzati per ripagare dei debiti. Infatti, Shkreli ha avuto un passato alquanto burrascoso, dove si è indebitato parecchio, e quello spike nel prezzo del suo farmaco, era proprio uno degli espedienti per permettergli di uscire dalla sua situazione.

Shkreli si è dimesso dalla sua azienda, la Turing Pharmaceutical, venerdì scorso. Il suo avvocato, ha già innalzato la paga da circa 10 mila dollari all’ora, a 60 mila dollari. Non è certamente un buon momento per Martin. Ad ottobre Martin scrisse ai suoi detrattori su Twitter:

“Greed? I don’t own a car – I don’t even have a driver’s license. Our company is not profitable. My salary is $0. I give millions to charity,”

“Avarizia? Non ho una macchina – Non ho nemmeno la patente. La nostra azienda non è profittevole. Il mio stipendio è di zero dollari. Dò milioni in beneficenza”.

Shkreli diventò uno scommettitore a Wall Street già a 17 anni, esperto dello short-selling, si è costruito una delle peggiori reputazioni tra i trader che contano. A 24 anni aveva già la sua prima denuncia, e a 30 anni aveva già totalizzato un capitale di 100 milioni di dollari.

Adesso rimane da capire chi è peggio tra lui e Trump…

Il buono, il brutto, il cattivo

Quale sarà quindi la fine per questo cattivone, che forse nemmeno i fumettisti sono mai riusciti ad immaginarsi in anni di fumetti. Farà l’ergastolo? Non crediamo, in quanto il suo Twitter già afferma che è a casa, molto probabilmente gli arresti domiciliari? Forse… Negli USA quasi sempre basta pagare per essere liberi, tuttavia crediamo che Martin possa in qualche modo fare qualche annetto dietro le sbarre, e redimersi da questa sua prima parte della sua vita, che non gli ha certamente assicurato un posto in paradiso.

2 Responses to Martin Shkreli, il CEO più s****o d’America è in cella!

  1. Eliana ha detto:

    Nel film di natale questo farebbe sicuramente il cattivo 😀

  2. Il Libanese ha detto:

    Che essere ripugnante…

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