Matteo Renzi presidente. Troppo tardi?

Matteo Renzi presidente

Matteo Renzi è il nuovo presidente del consiglio incaricato: in queste ore si susseguono febbrili le trattative per formare il nuovo governo e si consuma anche l’ultimo atto di una crisi che se non fosse tragica sarebbe demenziale.

Proprio nelle ore in cui entra in vigore la norma, assolutamente demenziale, che prevede la trattenuta automatica del 20% sui bonifici provenienti dall’estero, si richiede al governo di riformare burocrazia e fisco. Matteo Renzi ha promesso che lo farà entro maggio ma le probabilità che ci riesca sono nulle.

Non è sfiducia nei confronti di Renzi, solo realismo. Con tutta la sua buona volontà, il suo ottimismo e la sua onestà nulla può contro la casta dei burocrati tassatori, nemici di ogni riforma salvifica.

Pensiamo ad Attilio Befera che guadagna molto di più di Barack Obama e contro il quale nessuno osa aprire bocca visto l’immenso potere ricattatorio nelle mani di quest’uomo. Ormai non si pubblicano nemmeno più le ragioni del suicidio se c’è di mezzo Equitalia o l’Agenzia delle Entrate, meglio non rischiare.

Sono uomini come Befera che hanno contribuito ad affondare l’Italia, se Renzi vuole provare a salvare il paese dovrebbe cominciare a mandarli via. Mastrapasqua è dovuto andare via, almeno quello, visto che gli scandali avevano ormai superato il livello di guardia.

Ma il potere ricattatorio di Mastrapasqua era largamente inferiore a quello di Befera, ecco perché è stato allontanato. Befera è praticamente intoccabile e continua ad affondare l’Italia.

A Matteo Renzi auguriamo buon lavoro. Se poi si decidesse davvero a fare la riforma della burocrazia, del fisco e del lavoro, consigliamo vivamente all’ex sindaco di Firenze di utilizzare la scorta che per il momento ha rifiutato (che differenza rispetto a quei politici che la scorta la utilizzavano per andare a fare shopping all’Ikea). Chi tocca certi privilegi, in Italia muore. Letteralmente.

In ogni caso probabilmente Renzi arriva troppo tardi, ormai in Italia rimangono soltanto macerie ed è davvero difficile ricostruire qualcosa, pur con tutta l’onestà e la buona volontà di cui è portatore il buon Renzi.

 

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