Matteo Renzi umiliato dalla Bundesbank: il debito pubblico non crea crescita

Matteo RenziHa fatto molta notizia, sui media sussidiati italiani, il discorso di Matteo Renzi al parlamento europeo. Per i suddetti media sussidiati (la cui esistenza dipende direttamente o indirettamente dai sussidi pubblici ricevuti visto che ormai il pubblico li sta abbandonando) Renzi si è di colpo trasformato in un grande statista non solo italiano ma anche europeo, capace di trascinare l’intero vecchio continente sulla strada per lo sviluppo e la prosperità.

Ma le cose ovviamente non stanno così.

Perché se sfrondiamo il discorso di Renzi di tutta stucchevole retorica che lo rende ancora più rivoltante, quello che resta è un immenso invito a tutta l’Europa ad incrementare il debito pubblico per saziare gli appetiti di questo o quell’altro amico. E dopo tutto la strada che ha fatto il PD il partito più votato in Europa è stata proprio questa: regalare 80 euro al mese (che poi non sono 80 euro è un’altra storia, ma il messaggio passato sui media sussidiati è stato questo) senza preoccuparsi delle conseguenze, tanto al massimo si aumenta il debito pubblico.

Ora Renzi propone sostanzialmente di rilanciare lo sviluppo con il debito. Davvero un’idea geniale, tenuto conto che ci troviamo in questa situazione di crisi così grave proprio perché paesi come l’Italia o la Grecia negli ultimi 30 anni hanno sottoscritto debito pubblico a tutta forza. Ma che cosa vorrebbe fare Renzi di questo nuovo debito? Magari altri grandi opere come l’Expo o il Mose, giusto perché la classe politica possa continuare a rubare indisturbata a tutta forza?

Il discorso è davvero demenziale, la cosa più dolosora è che nessuno tra coloro che scrivono o lavorano per i media sussidiati (Rai, grandi giornali come Repubblica o Corriere, Mediaset) ha avuto il coraggio o l’intelligenza di scriverlo.

Poi però è intervenuta la Bundesbank, dicendo una cosa molto seria e molto semplice, che il debito pubblico non crea sviluppo.

Subito PittiBimbo e la sua corte dei miracoli di miracolati e veline rosse è scattata, intimando alla Bundesbank di non fare politica. Subito è arrivata la risposta piccata dalla Germania dove si è fatto notare che la Banca Centrale è assolutamente autonoma. Ma non sta facendo politica: sta semplicemente dicendo una banalissima ovvietà, nota più o meno a tutti gli economisti (tranne a coloro che pensano che non è importante quello che succede nel lungo periodo, tanto nel lungo periodo siamo tutti morti).

Purtroppo noi italiani non abbiamo speranza, siamo proprio messi male, prendiamo bacchettate in Europa perché ce le meritiamo non perché l’Europa sia cattiva e contro l’Italia.

2 Responses to Matteo Renzi umiliato dalla Bundesbank: il debito pubblico non crea crescita

  1. Conte Zio ha detto:

    Che cosa pensereste di un medico che volesse curare un malato terminale di cancro al fegato dovuto all’alcolismo con abbondanti dosi endovena di alcool? Ecco quello che si vuole fare, curare la crisi provocata dall’eccesso di debito (pubblico ma anche privato) con altro debito. Follia allo stato puro.

  2. Vincenzo ha detto:

    Sono profondamente deluso e dispiaciuto, seguo Renzi da molti anni e ho sempre appoggiato il suo programma, ma da quando è diventato presidente del consiglio pare abbia dimenticato tutto quello che lui in tanti anni ha predicato.
    Il suo discorso all’europarlamento è stata una miscela di fuffa e castronerie, miscellate con un po’ di retorica ormai scaduta. Il risultato indigesto…

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