Mercato azionario 2014: Europa e Giappone meglio degli USA

mercati azionariIl mercato azionario è sempre in continua evoluzione, con scenari mondiali influenzati sempre più dalle politiche economiche e dalle vicende interne dei singoli paesi. Gli investitori si domandano spesso dove è conveniente impiegare i propri risparmi. A tal proposito diversi analisti sostengono che l’azionariato USA ormai ha raggiunto una normalizzazione dei valori, un mercato che sembra aver toccato un valore equo e pertanto nell’immediato potrebbero esserci più rischi. Per la seconda parte dell’anno sarebbe quindi meglio puntare su Europa e Giappone, soprattutto con riguardo ai settori finanziari e tecnologici.

Il mercato USA risulta essere più neutrale per quanto concerne il sentiment ed i flussi, e gli utili e i ricavi delle imprese americane, nel corso del quarto trimestre 2013, hanno confermato infatti un discreto sostegno nei fondamentali. Nonostante ciò, permangono ancora diversi rischi, in quanto la crescita economica registra un deciso mutamento delle condizioni, con la banca centrale statunitense che continua il tapering sugli acquisti di asset. Per tale motivo gli analisti rimangono su posizioni neutrali sulle azioni USA mentre sono relativamente negativi sul mercato a stelle e strisce, che oggi si ritiene aver raggiunto valori più equi. Diversamente, tenendo conto delle dinamiche di crescita ed esaminando nel dettaglio le prospettive di incremento degli utili e delle politiche economiche, il sentiment risulta positivo con riguardo ai mercati azionari del Vecchio Continente e di quello nipponico.

Soprattutto il mercato finanziario del Giappone, evidenzia prospettive positive con riferimento alla seconda parte del 2014, superiori perfino a quelle dei mercati emergenti. In terra nipponica si prevede un solido trend di revisioni al rialzo dei profitti, anche grazie al sostegno fornito dalla politica monetaria del paese. Diversamente i mercati emergenti hanno registrato un inasprimento delle proprie condizioni monetarie (è sufficiente aprire qualsiasi broker forex, broker CFD e broker opzioni binarie per una corretta valutazione dei trend attuali). I mercati emergenti mostrano infatti un evidente trend al ribasso nella revisioni degli utili.

A livello settoriale, le stime nella seconda parte dell’anno sembrano orientate positivamente verso i titoli finanziari, che sono attesi su valori migliori di quelli di mercato. Non soltanto quindi assicurazioni, ma nello specifico anche istituti di credito.
Proprio questi ultimi hanno evidenziato già nel corso dell’anno buoni utili e valutazioni che si mantengono su livelli ancora molto interessanti.
Per quanto riguarda i titoli industriali, il sentiment è positivo, anche se occorre sottolineare che le valutazioni, se confrontate con i titoli finanziari, risultano essere troppo alte, e di concerto, lo sono anche le aspettative. Indubbiamente la stagione degli utili del comparto non è stata delle migliori, deludendo le attese del mercato. Per tale motivo la posizione attuale risulta essere più incentrata su valori neutrali, anche se le prospettive, a seguito di probabili ritracciamenti futuri, rimangono comunque positive.

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