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Mercato forex: prospettive di medio periodo per il dollaro

Le prospettive per l’euro sul forex sono ormai chiare, ci sarà sempre un ulteriore calo nei prossimi mesi. Un discorso più interessante riguarda la valuta USA ed è a questa che dedichiamo la nostra analisi di oggi. Ovviamente prima di cominciare a operare nel forex si raccomanda caldamente di selezionare il miglior forex broker.

Andiamo adesso nel dettaglio con le notizie sul dollaro per chi fa trading finanziario sul mercato forex. Se per quanto riguarda le quotazioni dell’euro sul mercato forex sappiamo molto bene che, nei prossimi mesi, seguiranno un pesante trend ribasssista rispetto a qualunque altra valuta al mondo (ammesso che l’euro continui a esistere il che non è affatto scontato) per quanto riguarda le quotazioni del dollaro il discorso è più complicato.

Sicuramente il dollaro si rafforzerà ulteriormente rispetto all’euro, anche se più precisamente bisognerebbe dire che sarà l’euro a indebolirsi rispetto al dollaro. Ma per quanto riguarda le altre valute, che cosa succederà? Come si comporterà il biglietto verde?

Ebbene, ci sono dei segnali poco incoraggianti. Per prima cosa molti paesi africani che fino a pochissimo tempo fa accettavano dollari per il pagamento delle loro materie prime, adesso non lo fanno più. Alcuni hanno addirittura proibito, con pene che vanno fino a 10 anni di reclusione, ai loro cittadini di usare il dollaro per i pagamenti.

Questi provvedimenti, oltre a dimostrare che la strada per la democrazia che i paesi africani devono compiere è ancora lunga, mettono seriamente a repentaglio le quotazioni del dollaro stesso. Se infatti il dollaro non fosse più usato, a livello mondiale, come moneta di scambio, le sue quotazioni scenderebbero molto.

E se poi succedesse che diminuisse la percentuale di dollari detenuta come riserva strategica dalle banche centrali e dai grandi fondi internazioli, la situazione potrebbe peggiorare ancora di più.

Non è solo un discorso di quotazioni sul mercato forex ma è anche un discorso di economia USA. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale il dollaro è diventata la valuta di scambio e di riserva del mondo intero. Dopo la fine degli accordi di Bretton Woods, gli americani hanno immesso un circolazione moltissima valuta senza doverne pagare gli effetti inflattivi perché questa valuta è finita nei forzieri delle banche centrali estere e viene utilizzata per regolare tutti i pagamenti mondiali.

Questo ha consentito agli USA di finanziare il loro sviluppo e il loro tenore di vita. Se adesso questa situazione cambia, gli USA rischiano di dover perdere ulteriomente terreno a livello economico.

Certo si tratta di un altro nefasto effetto della Presidenza Obama: con una Presidenza Repubblicana, infatti, il rifiuto del dollaro da parte degli stati africani non ci sarebbe stato di certo.

E’ evidente che la presidenza Obama non è destinata a durare ancora molto, un secondo mandato diventa ogni giorno più improbabile. Spetterà a Romney, probabile nuovo presidente, rimettere insieme i cocci di un’economia sull’orlo del collasso e magari rimettere anche in carreggiata qualche Stato che l’ha fatta fuori dal vaso.

Dunque possiamo concludere che le quotazioni del dollaro dipendono, nei prossimi mesi, dall’esito delle elezioni presidenziali americane. E sappiamo bene i mercati per chi voteranno.

Insomma, per chi capisce di forex è un buon momento per guadagnare dei soldi in modo facile!

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