Metà delle famiglie italiane vive con meno di 2100 euro al mese

Fine dell’anno uguale tempo di bilanci, non solo per le aziende ma anche per le famiglie italiane. Molti istituti e centri di ricerca si impegnano, infatti, ad emanare i dati raccolti nel corso dell’anno o relativi all’anno precedente per scattare una fotografia sulla condizione sociale ed economica dei consumatori e dei cittadini italiani. Nei principali quotidiani del paese sono quindi apparsi i dati che interessano i livelli di ricchezza medi della popolazione italiana, i quali hanno dimostrato un aumento della percentuale di italiani a basso reddito, ovvero di cittadini che possono contare su un bacino di ricchezza inferiore ai 9.600 euro all’anno.

I dati raccolti nel corso dell’anno hanno dimostrato che la ricchezza è concentrata nelle mani del 5% della popolazione, in quanto il 30% delle risorse economiche si concentra nei patrimoni di questa fetta di popolazione in termini complessivi. Segue un divario molto alto, che è indice che molto deve ancora essere fatto per portare il livello di benessere dei cittadini ai livelli pre-crisi.

La caduta dei redditi italiani si è però arrestata, e questo è un dato di fatto positivo e che chiede di essere considerato nelle valutazioni economiche che vengono realizzate alla fine dell’anno. La concentrazione dell’ammontare della ricchezza in poche mani è, in ogni caso, una prerogativa che accompagna l’Italia da ben 20 anni. Il patrimonio sul quale invece può contare la maggioranza degli italiani è costituito in prevalenza dalla prima casa di proprietà, che rappresenta la base della ricchezza pro capite.

I dati sono stati raccolti ed emanati da Bankitalia, che ha fornito una fotografia molto dettagliata sui redditi medi degli italiani e sul loro livello complessivo di ricchezza. L’indagine ha dimostrato che lo scorso anno il reddito familiare netto medio è stato di 30.500 euro. Si tratta di circa 2.500 euro al mese complessivi, che arrestano la caduta registrata nel biennio dal 2012 al 2014 che si registrava a partire dal 2008. Bankitalia ha però avvertito che metà delle famiglie dispone di un reddito che non supera i 25.700 euro complessivi in un anno, sintomatici del fatto che uno solo dei coniugi lavora e percepisce uno stipendio. Solo il 10% delle famiglie italiane guadagna, invece, un reddito che supera i 55mila euro all’anno, indice di un netto stato di ricchezza.

La percentuale degli italiani ‘a basso reddito‘, ovvero sotto i 9.600 euro, è però aumentata nel corso dell’anno scorso, a riprova che le persone povere nel paese sono ancora molte. Si tratta di dati che interessano la conformazione della famiglia e che si propongono più elevati nel sud del paese rispetto al nord, un dato che non subisce inflessioni di sorta nel corso degli anni, ma che chiede di essere valutato attentamente per dipingere in termini complessivi lo stato reddituale degli italiani nel nostro presente.

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