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Migliori startup italiane 2020: 7 aziende da tenere d’occhio (alto potenziale)

Quali sono le migliori startup italiane? Le startup italiane non vanno sottovalutate. Magari qui non abbiamo i capitali che circolano nella Silicon Valley né la fiscalità di Dubai, ma abbiamo le idee e la capacità di realizzarle. L’Italia, inizialmente rimasta indietro sui tempi della rivoluzione digitale, riparte dai suoi giovani per tornare competitiva.

Noi di Mercati24.com abbiamo analizzato, step-by-step, centinaia di titoli azionari nel corso degli anni aiutando le persone a trovare i titoli giusti con cui arricchire il loro portafoglio. Nelle ultime settimane, però, abbiamo spostato l’attenzione sulle piccole realtà italiane che stanno diventando vere startup di successo.

Dal mondo del fitness a quello della birra, passando per chi si occupa di finanza e per chi reinventa il tesserino sanitario, abbiamo scovato delle vere perle nascoste. Oggi ti presentiamo le 7 migliori startup italiane del 2020 selezionate in base a dei criteri molto oggettivi:

  • Potenziale dell’idea e modello di business
  • Stato di avanzamento del progetto (non parliamo di semplici idee, ma di aziende concrete)
  • Capacità di innovare all’interno del settore
  • Fatturato e prospettive per i prossimi anni
  • Impatto sulla società

Queste aziende sono state fondate, finanziate e costruite in Italia dall’inizio alla fine.

1. Fitn – Personal Training Online e Tech

fitn

Apriamo la nostra guida con un’azienda fondata nel 2019 a Torino che, però, ha già ottenuto un riscontro molto importante sul mercato. Si tratta di Fitn, una società che si occupa di personal training online e di tecnologia legata al fitness.

Fitn nasce da un team di personal trainer altamente qualificati, che sfruttano il potere della scienza per allenare le persone nel modo più efficace ed efficiente possibile. Chi ha provato i loro programmi sa che i risultati sono davvero sorprendenti, specie se paragonati a quelli che si possono ottenere seguendo il personal trainer “medio”.

Per allenare le persone a distanza, Fitn utilizza un’app di proprietà sviluppata in collaborazione ad un’azienda olandese. In questo modo i clienti possono monitorare da vicino il loro percorso nel mondo del fitness, possono imparare a fare tutti gli esercizi seguendo le mosse del loro avatar e possono chattare liberamente con il proprio coach.

Fitn ha recentemente lanciato un lato B2B dell’azienda che aiuta le palestre ad affrontare la rivoluzione digitale, attraverso il marketing online, con un sistema unico: le aziende pagano soltanto per i clienti che ottengono dalle attività di promozione di Fitn, al pari di quanto avviene con le più innovative agenzie di marketing negli USA e in UK.

2. Fast Investment Planner – Un nuovo, efficace modo per investire

fast investment planner

Fast Investment Planner è un progetto nato da alcuni celebri divulgatori finanziari, primo fra tutti Davide Marciano.
L’idea è quella di permettere a tutte le persone con più di 10.000€ di risparmi di investire online in un modo completamente nuovo, evitando le costose commissioni della finanza tradizionali e le trappole insite ai canali tradizionali di investimento.

Anziché pagare delle provvigioni, gli utenti pagano un piccolo abbonamento mensile che permette loro di accedere alle analisi di mercato e ai report creati dal team di Fast Investment Planner. I consigli sono molto pratici e pensati appositamente per gli investitori privati.

Una volta al mese, gli utenti ricevono i consigli sotto forma di report scritti, video e infografiche; possono poi utilizzare queste informazioni per investire in autonomia, senza pagare commissioni di gestione ed evitando i conflitti di interesse dei consulenti tradizionali.

3. deQuo – Così cambia il mondo degli avvocati

dequo

Ti sei appena accorto che per assumere il tuo nuovo dipendente hai bisogno di una mano per capire come fare il contratto. C’è deQuo.

Un problema di eredità ti perseguita, perché credi che il curatore testamentario non stia facendo il suo lavoro. C’è deQuo.

La tua ex-moglie ha chiesto un aumento degli alimenti. C’è deQuo.

C’è deQuo ogni volta che hai bisogno di un avvocato. Il Better Call Saul italiano, un singolo sito in grado di risolvere tutti i tuoi problemi legali grazie ad una piattaforma che connette gli avvocati a chi ne ha bisogno.

Sulla piattaforma puoi richiedere un parere legale di base o più avanzato: il primo è gratuito, il secondo ha un costo irrisorio rispetto ad una consulenza tradizionale. A risponderti saranno gli avvocati della tua zona. Se sei interessato a continuare a collaborare con il professionista che ti ha risposto, puoi farlo anche al di fuori della piattaforma.

In un settore come quello delle consulenze legali, dove chi cerca assistenza è spesso disorientato, un progetto del genere è esattamente quello che serve per poter innovare il settore. Siamo sicuri che deQuo farà parlare molto di sé nei prossimi anni: non a caso, vanta già oltre 400 avvocati iscritti e 20.000+ consulenze erogate.

4. b-more – Il codice fiscale ti premia

bmore

 

Il tesserino del codice fiscale nasconde delle potenzialità segrete. Lo sa bene b-more, la startup che aiuta i commercianti ad aumentare e fidelizzare la clientela grazie ad un sistema di ricompense molto particolare.

Ogni volta che facciamo un acquisto presso le attività locali convenzionate, utilizzando il nostro tesserino sanitario guadagniamo dei punti. Questi punti, poi, nel corso del tempo ci permettono di accedere a sconti e servizi o prodotti gratuiti.

Per le piccole imprese è un modo semplice di aumentare il fatturato e non solo: grazie ai dati raccolti sui clienti che presentano il tesserino sanitario, l’app sarà anche d’aiuto per conoscere meglio la clientela e poter creare delle offerte personalizzate per gli utenti.

5. Biova Beer – Anche il pane migliore invecchia… a meno che non diventi birra

biova

Il Biova Project è esploso nel 2020, attirando l’attenzione dei media a più riprese. Si tratta di un progetto di economia circolare che recupera il pane dai panettieri di quartiere, trasformandolo in una birra dal sapore unico e con standard di purezza molto elevati.

Le cotte di birra vengono affidate a mastri birrai esperti, che attraverso un processo di lavorazione molto particolare riescono a compiere questa magica trasformazione.

Lo spreco alimentare è senz’altro uno dei temi più importanti per la nostra società. Alle volte combattere lo spreco può diventare un modo intelligente di fare business, trasformando un prodotto di scarto in una materia prima di qualità.

6. MiMoto

mimoto

MiMoto è la grande promessa dello sharing di motorini in Italia. Se vivi in una grande città, specie se vivi a Milano, ti sarà senz’altro capitato di vedere gli scooter gialli dell’azienda sfrecciare da una via all’altra.

Enjoy rimane il più grande progetto di sharing per la mobilità in Italia, ma ha alle spalle un colosso come Eni. Invece MiMoto nasce come una startup piccola con grandi ambizioni, con risultati già evidenti: a Torino, Milano e Genova il servizio è già estremamente apprezzato e presto l’azienda arriverà anche in altre città.

Approfondisci: leggi la guida al crowdfunding

7. Casavo

casavo

Casavo è il primo instant buyer italiano, cioè un’azienda che compra subito casa a chiunque desideri metterla sul mercato. Ti basta richiedere una quotazione online, poi gli esperti immobiliari ti ricontatteranno per organizzare una visita.

Dopo la visita riceverai un’offerta: l’azienda promette di riuscire a comprare la tua casa entro 30 giorni da quando contatti Casavo, a prescindere dal suo valore e dalla sua posizione.

Migliori Startup

Vuoi investire in startup quotate in Borsa?

Già diverse startup italiane, negli anni scorsi, sono riuscite a quotarsi in Borsa. Le sette aziende di cui ti abbiamo parlato sono giovani e promettenti, quindi ci aspettiamo molto da loro ed eventualmente anche una IPO.

Nel frattempo, se vuoi investire sulle startup italiane di successo, puoi farlo facilmente anche da casa utilizzando eToro. Si tratta di una piattaforma per comprare e vendere azioni che ti permette di comprare titoli quotati dai mercati di tutto il mondo, investendo facilmente in startup di successo.

Da Netflix fino ad Amazon, da Tesla fino a Google, le aziende tech già quotate hanno soddisfatto a pieno le aspettative degli investitori negli anni passati. Il futuro è fatto di innovazione, è inutile negarlo. Attraverso la piattaforma di eToro anche tu potrai partecipare al futuro, quantomeno a livello finanziario, in modo da goderti “un pezzo della torta”.

Il bello di eToro è che oltre a consentire di investire in azioni direttamente, permette anche di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno i migliori investitori del mondo.

In questo modo un principiante può ottenere da subito gli stessi risultati di un professionista degli investimenti e, se vuole, può persino imparare a investire osservando in diretta quello che fanno i massimi esperti.

Puoi iscriverti gratis su eToro cliccando qui.

In base a cosa abbiamo scelto le migliori startup italiane?

In base alla prospettiva futura, all’impatto sulla società ma anche ai dati di bilancio.

Come mai FITN è considerata la migliore startup italiana?

Attualmente consideriamo FITN la startup italiana numero uno perché potrebbe rivoluzionare il mondo del fitness con un impatto sociale molto elevato. Anche le prospettive dell’azienda sono eccellenti.

Come si fa a investire in startup?

L’investimento in startup è complesso e presenta vari rischi. Il modo migliore è investire in una startup è quando arriva in Borsa mediante una IPO.

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2 Commenti

  • Conosco benissimo FITN perché durante la quarantena del Coronavirus seguivo le loro istruzioni per allenarmi da casa. Sono dei ragazzi bravissimi. Seguo anche il buon Davide Marciano che mi ha dato più di una dritta per gestire i miei investimenti, è un bravo ragazzo e penso che merita di essere seguito

  • Chissà perché i primi posti dalla classifica sono occupati tutti da startup che non vanno ad eventi ed aperitivi vari. Chissà. Forse chi è occupato a sviluppare non ha il tempo di andare a bere? O altra domanda speculare: come fanno gli startuppari che passano da un aperitivo all’altro a lavorare praticamente ubriachi?

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