Monte dei Paschi, adesso tutti si muovono…

Sono anni che l’acquisto di Antonveneta veniva citato, nei circoli finanziari più o meno ristretti ma anche in un qualsiasi blog finanziario con un minimo di indipendenza, come un caso plateale di distruzione di valore. 2, 3, 4 miliardi di troppo pagati da MPS a Santander per un’acquisizione inutile e dannosa. Questo lo sapevano tutti e la maggior parte degli analisti indipendenti sono anche concordi nell’affermare che si trattava comunque di un’acquisizione sbagliata.

E adesso tutti si muovono: la magistratura apre 2 o 3 inchieste, CONSOB e Banca d’Italia si affrettano a dire la loro. I politici invocano (giustamente) l’uscita dei politici dalle banche, qualcuno di cui non farò io nome per carità di patria invoca l’uscita dei banchieri della politica.

Insomma, una girandola di dichiarazioni, di polemiche e di inchieste che non porteranno a nulla. Le polemiche e le dichiarazioni di certi politici in effetti non portano mai a nulla, ma anche le inchieste penso non daranno risultati concreti. Tenendo conto che sono già passati parecchi anni dall’epoca dei fatti e che i tempi della giustizia italiana non sono brevi, gli autori di un furto ai danni della collettività di parecchi miliardi di euro rimarranno impuniti.

Tuttavia il momimento della magistratura a qualcosa porta: ci consente di ragionare su alcuni fatti e su alcune dichiarazioni. Ad esempio, è molto interessante la dichiarazione di Gotti Tedeschi, ex presidente dello IOR da poco defenestrato e all’epoca dei fatti referente del Santander (che vendette Antonveneta a MPS) in Italia.

Ebbene, Gotti Tedeschi ha dichiarato che MPS fece un’offerta così alta per battere l’offerta concorrente di BNP Paribas. Un nome che potrebbe far rizzare le orecchie a molti, visto che la banca francese si portò a casa, a prezzi da liquidazione totale, la gloriosa BNL.

Ed entrambe le banche furono al centro di strane manovre, che costrinsero anche alle dimissioni al governatore della Banca d’Italia Fazio. Che cosa significa? BNP Paribas dopo aver preso BNL a prezzi di liquidazione voleva in omaggio anche Antonveneta, prendi due e paghi uno?

I misteri di quelle vicende non sono ancora chiariti del tutto: tuttavia è davvero significativo che si intreccino ed è altrettanto significativo che uno dei punti dell’intreccio sia Gotti Tedeschi, da sempre vicinissimo ai poteri forti.

Qualcuno ha venduto, probabilmente per una lauta tangente, il sistema bancario italiano. Adesso a pagare sono gli italiani, con i soldi che hanno versato per l’IMU della prima casa che finiscono dritti dritti a coprire il buco di bilancio di Monte dei Paschi. Ma non saranno gli unici: quanti altri soldi ci vorranno perché la più antica banca del mondo non finisca per portare i libri in tribunale?

Possiamo azzardare una previsione: solo per Monte Paschi serviranno altri 2/3 anni di IMU. E per le altre banche, dove li prenderemo i soldi?

Vincenzo Colonna

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