Monte dei Paschi di Siena: una fine indegna della sua storia

Il Monte dei Paschi di Siena è la più antica banca del mondo, da sempre al centro della vita economica e, perché no, politica, di un’intera regione. Dopo una storia gloriosa, però, purtroppo sta arrivando il momento della resa dei conti. E dobbiamo dire che, purtroppo, da una banca con questa storia ci aspettavamo un’altra fine. E invece, si sta trascinando tra un Tremonti Bond all’altro, con bilanci che precipitano giorno dopo giorno e che contengono poste a dir poco fantasiose (in effetti in questo è in grande compagnia, dare una sbirciatina ai bilanci delle banche italiane potrebbe essere una divertente attività per capire a quale grado di fantasia può arrivare l’animo umano, soprattutto quando deve nascondere una situazione patrimoniale disastrosa),.

Ma Monte dei Pashi è oggi la banca che sta peggio di tutte, in assoluto. Lo dimostra il fatto che ha appena deciso di ricorrere a bond governativi per la bella somma di 3,9 miliardi di euro. Il mercato è rimasto sorpreso non dalla richiesta in sè, completamente scontata vista la situazione della banca, ma dall’ammontare.

Monte dei paschi di Siena

La sede del Monte dei Paschi di Siena

Infatti tutti si aspettavano una richiesta per 3,4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi necessari semplicemente per rimborsare Tremonti Bond in scadenza, ma la richiesta è stata di 500 milioni superiori alle attese. Andando a leggere il comunicato stampa emesso dopo il C.d.A. si legge che questo aumento è dovuto a possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti dell’analisi in corso di talune operazioni strutturate poste in essere in esercizi precedenti.

Insomma, a Siena sanno che nelle pieghe del bilancio ci sono titoli molto, molto tossici e che probabilmente dovranno fare delle pesanti svalutazioni per tornare con i piedi per terra.

La cosa più significativa, però, è che Monte dei Paschi non riesca a finanziarsi con i normali canali: nè con l’interbancario nè tantomeno con la raccolta diretta, anche se è arrivata ad offrire un generoso 5% di interesse sui conti deposito.

Che vosa significa questo? Significa che le altre banche e gli stessi risparmiatori non si fidano (e fanno bene!) della solidità patrimoniale del Monte dei Paschi e quindi la banca deve finanziarsi con altre forme, chiedendo soldi al mercato con aumenti di capitale o allo stato con questa forma di finanziamento pubblico che sono i Monti-bond.

La Borsa ovviamente ha reagito pesantemente a questo comunicato: il fatto che i bond governativi sarebbero stati richiesti era già stato scontato, ma l’aumento di 500 milioni è stato un segnale molto pesante. Al momento il titolo è a 0,1956, con una perdita rispetto a ieri che arriva quasi al 3%.

E il consiglio che danno tutti gli analisti seri è di stare alla larga, molto alla larga, da questo titolo: nei prossimi mesi non potrà che peggiorare, soprattutto se finalmente qualcuno si deciderà di scoperchiare il vaso maleodorante che è il bilancio di Monte dei Paschi. Probabilmente, in questo caso, le svalutazioni che dovranno essere fatte saranno ben superiori ai 500 milioni di euro che sono stati messi in conto dal consiglio di amministrazione.

mussari

L’avvocato calabrese Giuseppe Mussari, responsabile di molti dei disastri del gruppo

Fa male al cuore vedendo come la ricchezza di un’intera città sia stata distrutta da un manipolo di incapaci guidati dall’ormai famoso avvocato calabrese Mussari, che non solo non ha dovuto pagare per quanto fatto ma è stato anche ricompensato con la presidenza dell’ABI.

E fa ancora più impressione che a sostituirlo sia stato chiamato Alessandro Profumo, uomo cacciato a calci nel didietro da Unicredit (dove si è lasciato uno strascico di pendenze giudiziarie non da poco) perché di fatto faceva il lacchè del dittatore libico Gheddafi.

Fabio Craca

4 Responses to Monte dei Paschi di Siena: una fine indegna della sua storia

  1. Fabio ha detto:

    Fa davvero tristezza vedere come in Italia persone come Mussari o Profumo siano sempre sugli scudi, mentre chi realmente merita, magari, è costretto ad emigrare per lavorare.

  2. Conte Zio ha detto:

    Il calabrese Mussari si è fatto ricco gestendo il monte dei paschi e intanto a pagare è lo stato, cioè tutti noi!

  3. claudio ha detto:

    é il concetto di meritocrazia all’italiana: Mussari distrugge Il Monte D.P.e poi viene promosso presidente dell’ABI, questo governo ha sicuramente imboccato la strada giusta………

  4. bembo ha detto:

    ma che protezioni ha un delinquente come mussari?

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