Monte dei Paschi: un altro buco di 500 milioni di Euro

Il Monte dei Paschi è l’esempio più tragico di quanto noi italiani siamo capaci di distruggere rapidamente quanto di buono abbiamo ancora nel nostro Paese. Una banca solidissima, antica, punto di riferimento per tutto un territorio, è stata rapidamente distrutta in pochi anni di gestione da parte dell’avvocato calabrese Mussari. Abbiamo ripercorso più volte su questo portale la drammatica storia di Monte dei Paschi e delle sue sfortunate avventure. E adesso diamo conto anche dell’ultimo atto, un altro buco di 500 milioni di euro che si è appena aperto nei conti di Monte dei Paschi. Si tratta di 500 milioni di euro che solo adesso, pare, l’amministratore delegato, Fabrizio Viola, e il presidente, Alessandro Profumo, abbiano scoperto.

La cosa più grave è che per far fronte a questo nuovo buco Monte dei Paschi sarà costretta ad aumentare ancora una volta l’ammontare dei Monti bond da sottoscrivere, che arrivano così alla cifra mostruosa di 3,9 miliardi di euro. Cioè, per spiegarla in parole povere, lo Stato Italiano presterà quasi 4 miliardi di euro al Monte dei Paschi per evitare che fallisca. Proprio lo stesso Stato Italiano che per evitare di andare in default ha dovuto imporre ai suoi cittadini l’odiatissima IMU. Senza questo buco l’IMU poteva essere più leggeri? Può darsi, la Pubblica Amministrazione italiana è tale per cui spende tutto il denaro disponibile, a prescindere dai servizi da erogare o dalle spese effettivamente necessarie. E’ vero che si tratta di un prestito: ma alle attuali condizioni del mercato finanziario, anche un prestito che prima o poi sarà restituito è un aggravio per lo stato della finanza pubblica.

Giuseppe Mussari Monte dei Paschi di Siena

L’avvocato calabrese Mussari stipulò un derivato con la banca giapponese Nomura che è costato 500 milioni di euro di perdite.

Se poi andiamo a vedere il modo in cui questo buco si è generato, l’indignazione cresce ancora. Perché si tratta di un contratto derivato molto opaco firmato da Mussari con la banca giapponese Nomura.

Si tratta di un contratto tenuto segreto (nemmeno i revisore dei conti hanno potuto visionarlo, visto che Mussari lo riteneva, bontà suo, non influente e non collegato alla gestione dell’Istituto di Credito) che aveva l’obiettivo di nascondere delle perdite.

Adesso però è venuto alla luce e saranno i contribuenti italiani a dover mettere mano al portafoglio per sanare la situazione.

Vincenzo Colonna

2 Responses to Monte dei Paschi: un altro buco di 500 milioni di Euro

  1. Lucia Pulvirenti ha detto:

    Bellissimo questo articolo, potevamo dimezzare l’IMU senza i soldi da dare a Monte dei Paschi

  2. Ubuntu ha detto:

    Purtroppo è così, il Monte dei Paschi è un caso di distruzione di valore da manuale, una vicenda che se non facesse piangere farebbe ridere.

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