MPS: la situazione è esplosiva

La situazione al Monte dei Paschi di Siena è esplosiva. A dirlo non è un blogger qualsiasi, anche se bisogna dare atto ad alcuni blogger coraggiosi di averlo scritto già nel 2008. Sono i magistrati di Siena che stanno indagando su quello che è successo negli ultimi anni alla banca più antica del mondo ancora in attività (e speriamo che continui).
In questa sede non ci interessa puntualizzare le responsabilità oggettive di un grande partito politico, ne parlare delle responsabilità penali dei singoli. Ma ci interessa piuttosto capire come un gioiello dell’Italia, uno dei pochi rimasti, sia stato distrutto in breve tempo senza che nessuno avesse nulla da ridire e senza che gli amministratori colpevoli, per incapacità o dolo, siano chiamati a rispondere delle perdite.

Quello che viene fuori dall’inchiesta è un quadro desolante: ci sono funzionari della banca che avevano il soprannome di “Mister 5%” perché incassavano tangenti del 5% su ogni operazione che veniva effettuata dal Monte. Ci sono fondati sospetti che alcune banche tedesche avrebbero rifilato a MPS derivati tossici, imbottiti di mutui subprime, dietro pagamento di laute tangenti ai funzionari incaricati di verificare. E’ c’è l’affare Antoveneta: quando MPS l’ha comprò da Santander la pagò 2 miliardi di troppo: ebbene, ci sono fondati sospetti che quei due miliardi di euro siano finiti direttamente in tangenti.

Adesso la magistratura sta lavorando, con un colpevole ritardo: che l’operazione Antonveneta fosse stata fatta a prezzi sballati lo sapevano tutti, e sono passati anni senza che nessun fascicolo fosse aperto.

Le responsabilità di Giuseppe Mussari sono fin troppo evidenti, ma l’avvocato calabrese è stato premiato con la presidenza ABI, che ha dovuto lasciare solo quando lo scandalo è arrivato alla ribalta della cronaca.

Ma perché Mussari è stato lasciato così tanto tempo alla guida della banca? Perché la Fondazione non lo ha rimosso subito, intraprendendo un’azione di responsabilità per i danni subiti dall’istituto?

E’ questo il problema di fondo: nessuno ha controllato. Forse la Fondazione ha un’idea tutta sua della meritocrazia, dopo tutto è arrivata a nominare il famigerato Alessandro Profumo nuovo presidente.

Ma probabilmente, è fa male dirlo, c’entra anche un discorso di appartenenza politica.

Adesso la più antica banca del mondo versa in pessime acque: il suo patrimonio venne distrutto dall’affare Antonveneta e non sappiamo bene quanti derivati abbia in pancia e soprattutto quanti di questi siano tossici.

Il problema non sono i derivati in sè come urla Susanna Camusso, sono i derivati che la Banca ha sottoscritto, sapendo bene di perderci dei soldi, o perché i suoi funzionari hanno incassato laute tangenti o perché dovevano modificare i dati del bilancio.

Adesso lo Stato interviene con quasi 4 miliardi di Euro di Monti bond: praticamente si tratta del gettito dell’IMU sulla prima casa. Pietosamente si dice che si tratta di un prestito ma chi è andato a leggere bene le carte (e purtroppo sono pochi) ha scoperto che questo prestito potrà essere restituito anche con strumenti finanziari. Il che, nel caso di Monte dei Paschi, significa che potrebbe essere restituito con carta straccia.

Tutti sanno che MPS non restituirà mai il prestito in contanti e quindi dovrà farlo in azioni. E al prezzo di oggi, il Tesoro si ritroverebbe proprietario di più dell’80% della banca. Ma via via che i bilanci saranno ripuliti, il valore in Borsa scenderà perché verranno fuori tutte le magagne. E allora il Tesoro potrebbe ritrovarsi proprietario del 100% della banca, che sarebbe così nazionalizzata.

Non un male in sè, ma è meglio dire che questo costerà ai cittadini italiani miliardi di euro, perché MPS avrà sicuramente bisogno di ulteriori e sostanziose iniezioni di capitale per non portare i libri in tribunale.

I cittadini devono saperlo, perché sono i loro soldi quelli che serviranno a tappare i buchi che, in fondo, la politica ha aperto.

Vincenzo Colonna

2 Responses to MPS: la situazione è esplosiva

  1. Diosa ha detto:

    Propongo il sequestro conservativo delle cooperative rosse così la collettività sarà ripagata da tutti i soldi che dovrà versare per salvare Monte dei Paschi

  2. Conte Zio ha detto:

    Probabilmente le perdite totali di Monte dei Paschi ammontano a 10 miliardi di euro, se non di più. Quindi lo stato, oltre a questi 4 miliardi, ce ne deve mettere altri 6. Diciamo che per altri 2 anni ci teniamo l’IMU sulla prima casa e il Monte Paschi è salvo. Ma dove andranno a prendere i soldi per salvare tutte le altre banche?

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