Nasdaq: fuga dai titoli tecnologici


La Borsa non è un gioco, abbiamo spiegato più volte che giocare in borsa è un’espressione che non ci piace perché porta a sottovalutare i pericoli insiti in questo particolare investimento. Facciamo un esempio concreto, il NASDAQ che sembrava destinato a schizzare in alto senza limiti. Non è stato così, i limiti ci sono sempre. Ovviamente per quelli che hanno avuto l’intelligenza di investire con strumenti derivati e soprattutto hanno scommesso al ribasso, adesso è il momento di incassare. Perché l’altra lezione è che sui mercati finanziari c’è sempre chi vince e chi perde. E chi utilizza gli strumenti giusti, i migliori broker, di solito fa la parte del vincente è festeggia.

nasdaq giocare in borsaCrescono i timori per il rischio bolla che da qualche settimana aleggia su Wall Street. Il Nasdaq è stato colpito nelle scorse settimane da una eccezionale ondata di vendite, che ha riguardato soprattutto il comparto delle biotecnologie e una buona parte di aziende operanti sul web, come ad esempio Facebook ed eBay, tanto per citare due tra le più celebri. Proprio negli scorsi giorni il Nasdaq ha perso in una sola seduta il 3,1 per cento, la peggiore flessione registrata dal 2011. La paura diffusa sui mercati è che i titoli tecnologici abbiano toccato livelli eccessivi che nel lungo periodo rischieranno di divenire insostenibili.

Dai primi di marzo l’indice del comparto è sceso di oltre 6,5 punti percentuali. Un po’ meglio l’S&P 500, che comunque ha lasciato sul terreno oltre il 2 per cento.

In quest’ultimo periodo sono state particolarmente colpite le aziende biotech, indistintamente sia piccole che grandi aziende, con l’indice del settore IBB che ha lasciato sul campo oltre il 6 per cento.

Dal comparto Biotech i timori si sono comunque riversati pesantemente proprio sul Nasdaq. È sufficiente osservare che l’indice tecnologico sta correndo a multipli ritenuti da molti analisti eccessivi, pari esattamente a 35 volte gli utili. Tanto per fare un termine di paragone, l’S&P 500 viaggia alla metà: 17 volte.

Male soprattutto tutti i “big”. Ad esempio il social network Facebook è sotto di oltre il 20 per cento dai massimi dell’anno e dopo un buon inizio del 2014, ormai ha praticamente azzerato i guadagni.
Non meglio va alla celebre casa d’aste online eBay, che continua a registrare quotazioni in forte calo.

Il mercato è nervoso, questo è il motivo perché nelle ultime settimane si è registrata una tendenza costante ribassista con picchi verso il basso, generando nuovi timori negli investitori.

Soprattutto il comparto delle biotecnologie è stato il termometro dei continui ribassi dell’ultimo periodo. Un 2013 in cui le quotazioni sono letteralmente volate, con titoli che nel corso degli ultimi 5 anni mediamente hanno quintuplicato i valori. Purtroppo si tratta di un indice settoriale che periodicamente è esposto a crolli vorticosi, molto spesso il fulcro di bolle speculative in Borsa. Di frequente si tratta di aziende il cui successo dipende da come andrà un dato prodotto immesso sul mercato ed a seguito di tutta una serie di approvazioni ottenute delle autorità competenti. Soltanto nel mese di marzo, l’indice del comparto biotech del Nasdaq ha lasciato sul terreno oltre l’11 per cento ed anche gli Etf settoriali hanno registrato forti cali, con di ribassi di molto superiori.

Esempio tipico al riguardo può essere fatto sul titolo Prana Biotechnology, che soltanto in una settimana, da quando è stato rilevato l’insuccesso di una terapia, ha visto crollare le sue quotazioni di oltre il 70 per cento.

Ecco spiegato perché il Nasdaq è soggetto a questi maggiori sbalzi, con alcuni titoli appesi ad un filo il più delle volte, legati al successo o al fallimento di un singolo prodotto, che nel giro di qualche settimana può perfino far quadruplicare le quotazioni per poi ritrovarsi a perdere, in altrettanto breve tempo, la metà del valore.

Giocare in borsa al ribasso
Come si vede, la situazione vedrà un rapido e corposo crollo dell’indica NASDAQ. Si tratta di una situazione ideale per giocare in borsa al ribasso, cioè scommettere pesantemente sulla caduta degli indici. In questo caso si guadagna, ovviamente, proprio quando gli indici scendono. Se gli indici salgono, si perde. Ovviamente è possibile scommettere al ribasso sia sull’intero indice che su uno specifico titolo azionario, quotato in Borsa.
Per quanto riguarda la scelta dei titoli, si raccomanda sempre di non investire (nè al rialzo nè al ribasso) su titoli di piccola capitalizzazione, a maggior ragione se sono quotati alla Borsa Italiana, una vera e proprio trappola dove il parco buoi è tosato con sorprendente regolarità. Se vuoi giocare in Borsa, scegli Il NASDAQ o altri indici ad alta qualità e soprattutto scegli broker che ti diano accesso ai mercati internazionali, non solo a Borsa Italiana.

2 Responses to Nasdaq: fuga dai titoli tecnologici

  1. Conte Zio ha detto:

    Bella bolla che sta per scoppiare, buon guadagno a tutti, perché con strumenti come AvaTrade si può speculare al ribasso. Dalla mia esperienza (faccio trading da prima ancora che esistesse il trading online) si guadagna molto di più entrando al ribasso nel momento giusto piuttosto che quando il mercato sale. E se devo essere proprio sincero, è ancora più gustoso, c’è una sorta di soddisfazione personale profondissima a guadagnare in questo modo.

  2. Fanciulla ha detto:

    EH eh posizioniamoci al ribasso e guardiamo con gusto il parco buoi che viene tosato per l’ennesima volta. Ma questo parco buoi è fatto di masochisti? Perché se così fosse, farebbero molto meglio ad andare da una prostituta e farsi frustare, pagherebbero molto meno 😀

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