Nel 2013 ci sarà davvero la ripresa?

Molte voci danno per scontata una ripresa economica forte nel 2013. In questo articolo cerchiamo di capire se ci sarà davvero, quale sarà il carburante della ripresa e soprattutto dove ci sarà.

I toni sono quantomai trionfalistici: la crisi sta per finire nel migliore dei modi, il 2013 sarà un anno di grande ripresa economica sentiamo dire dai politici con toni da salvatori della patria. Il 2013 potrebbe essere un anno di discreto aumento del PIL nominale leggiamo nei rapporti degli analisti seri. Ma che cosa significa questo?

ripresa 2013

Per prima cosa bisogna dire una cosa importante: i problemi di fondo dell’Europa stanno nello sbilanciamento dei bilanci pubblici di alcuni paesi, Italia in testa, che bruciano allegramente molte più risorse di quanto producano. Questo produce debito e, di conseguenza, pesantissimi squilibri strutturali.

Non solo, tutto questo crea instabilità finanziaria e drena risorse che dovrebbero andare ai più efficienti investimenti privati. Le classi politiche dei vari stati europei hanno fatto molto poco per risolvere la situazione, sia per mancanza di volontà seria (Italia, Grecia) sia per oggettive difficoltà ereditate dal passato (vedi il caso Spagna dove l’eccellente Mariano Rajoy non riesce a trovare il bandolo della carcassa lasciata da Zapatero).

Ma come mai viste queste condizioni il 2013 potrebbe essere un anno di ripresa? Per prima cosa non parlerei di vera e propria ripresa, ma di un aumento del PIL nominale.

E per secondo, metto bene in chiaro che non avrà grandi effetti reali sull’aumento dell’occupazione. Quindi, in parole povere, la gente comune non ne avrà nessun beneficio.

La causa di fondo di questo movimento è la politica di Quantitative Easing che sia la BCE che la FED stanno mettendo in atto: di fatto, questo significa che i tassi di interesse sono negativi e che le aziende non hanno alcun interesse a mantenere ferma la liquidità.

Questo significa che potrebbe esserci una sorta di rimbalzo tecnico degli investimenti e quindi un aumento del PIL, soprattutto se questo si aggiunge ad un aumento della fiducia, che è indispensabile per una vera ripresa dell’economica.

Questa ripresina ci potrebbe essere malgrado i politici europei stiano facendo di tutto per evitarla: e non parlo solo della sciagurata politica di aumento della pressione fiscale e inasprimento della lotta all’evasione che si attua in Italia. Pensiamo alla Francia, dove Hollande prosegue sulla sua sciagurata strada di aumento della pressione fiscale, che vuole portare al 75%.

A livello geografico, infine, la ripresa dovrebbe localizzarsi più che altro in Germania, che offre le condizioni di stabilità politica e finanziaria adeguate per lo sviluppo. L’Italia? Forse sarà positiva per qualche decimale. Forse.

Claudio Appio

2 Responses to Nel 2013 ci sarà davvero la ripresa?

  1. Conte Zio ha detto:

    Vedo una sola ripresa nel 2013: quella dello stipendio dei politici.

  2. Crocediferro ha detto:

    Una ripresa fantasma quindi, pompata dalla finanza per la finanza, a scapito dei popoli d’Europa. Ma quando impareremo che da queste macchiette non nasce nulla di buono?

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