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Network Marketing truffa o si guadagna?

Il Network Marketing è una truffa? Negli ultimi anni Mercati24 si è trasformato nel sito di riferimento per tutti coloro che temono di subire truffe online. Siamo stati tra i primi a scovare e segnalare truffe come Bitcoin Code (decine di milioni di euro rubati solo in Italia). Fino ad oggi abbiamo salvato migliaia dei nostri lettori da pericolose trappole finanziarie.

E’ normale, quindi, che chi ha paura di essere truffato si rivolga a noi. Negli ultimi tempi abbiamo ricevuto molti messaggi da parte dei nostri lettori che ci chiedono se il Network Marketing sia una truffa.

Un buon numero di guru (o aspiranti tali) del guadagno online sta facendo pubblicità a questa forma di guadagno che sta diventando sempre più famosa. Allo stesso tempo, tutti conoscono le storie di chi ha perso soldi con il Network Marketing e poi c’è sempre il dubbio che sia illegale.

Chi ha dubbi ci scrive e noi ci siamo messi a lavorare per fare un’indagine approfondita e capire se il Network Marketing è una truffa (no, almeno in teoria non è una truffa) e se si guadagna davvero.

Per fare un paragone, abbiamo confrontato anche il Network Markerting con l’investimento speculativo sui mercati finanziari (trading online): si tratta di due attività che hanno in comune l’obiettivo (guadagnare) e il rischio (né con il network marketing né con gli investimenti si guadagna sempre, vedremo fra poco i numeri).

Per fare esempi concreti, useremo le migliori piattaforme di investimento online come eToro e 24option che non solo sono sicure e senza commissioni ma sono anche semplici da usare (persino per un principiante).

Network Marketing truffa?

La prima domanda che molti dei nostri lettori ci hanno posto è se il Network Marketing sia una vera e propria truffa: in tanti hanno il timore che non sia legale, altri hanno sentito molte storie di persone che hanno provato a investire con il Network Marketing e hanno perso tutto.

La verità è che il Network Marketing, dal punto di vista strettamente legale, non è una truffa anche se molte volte si presentano situazioni che vanno al di là della legge.

Che cosa dice la legge

E’ bene precisare che la legge italiana non vieta il Network Marketing ma vieta categoricamente gli schemi piramidali.

Ad esempio l’articolo 5 della Legge 173 del 17 agosto 2005 (Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali):

1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

2. È vietata, altresí, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di Sant’Antonio”, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

L’articolo 6 della stessa legge precisa meglio quando ci si trova di fronte a situazioni illegali:

1. Costituisce elemento presuntivo della sussistenza di una operazione o di una struttura di vendita vietate ai sensi dell’articolo 5 la ricorrenza di una delle seguenti circostanze:

a) l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare dall’impresa organizzatrice, ovvero da altro componente la struttura, una rilevante quantità di prodotti senza diritto di restituzione o rifusione del prezzo relativamente ai beni ancora vendibili, in misura non inferiore al 90 per cento del costo originario, nel caso di mancata o parzialmente mancata vendita al pubblico;

b) l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di corrispondere, all’atto del reclutamento e comunque quale condizione per la permanenza nell’organizzazione, all’impresa organizzatrice o ad altro componente la struttura, una somma di denaro o titoli di credito o altri valori mobiliari e benefici finanziari in genere di rilevante entità e in assenza di una reale controprestazione;

c) l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare, dall’impresa organizzatrice o da altro componente la struttura, materiali, beni o servizi, ivi compresi materiali didattici e corsi di formazione, non strettamente inerenti e necessari alla attività commerciale in questione e comunque non proporzionati al volume dell’attività svolta.

Teoria e pratica

In pratica, la legge italiana vieta in modo rigoroso tutti quegli schemi in cui si paga per vendere o per guadagnare. Non ci possono essere obblighi di acquisti minimi (se non in quantità minuscole, assimilabili ad un campionario) e tutti i pagamenti devono essere fatti in cambio di beni e servizi reali.

Insomma, è vietato pagare solo per la possibilità di partecipare allo schema. Inoltre, tutti i beni invenduti devono poter essere restituiti e rimborsati, nella misura massima del 90%.

Questo è un punto fondamentale, se vuoi fare Network Marketing devi impararlo a memoria: se non puoi restituire i prodotti che non vendi, allora sei entrato in uno schema illegale e ti stanno truffando. In questo caso, ti consigliamo vivamente di contattare prima possibile un buon avvocato e presentare una denuncia in sede penale e una corposa richiesta di risarcimento danni in sede civile.

Chi ha un minimo di dimestichezza con il Network Marketing sa benissimo che, in molte situazioni, la legge viene violata. In ogni caso, almeno le grandi aziende di Network Marketing di solito rispettano la legge.

Network Marketing, si guadagna veramente?

In teoria il Network Marketing consente profitti veramente molto alti. Il vantaggio teorico sta nel fatto che i profitti non arrivano solo dai prodotti che si riesce a vendere ma si riceve una percentuale anche sui prodotti venduti da coloro che si è introdotto nel sistema.

In questo modo si dovrebbero raggiungere profitti elevatissimi anche senza vendere nessun prodotto, semplicemente facendo entrare sempre nuove persone nello schema (che a loro volta faranno entrare sempre nuovi iscritti).

La risposta alla domanda è che sì, con il Network Marketing si guadagna e ci sono persone che sono diventate anche milionarie con il Network Marketing. Ma sono poche, pochissime.

Per capire di quello che stiamo parlando, possiamo citare una ricerca indipendente fatta dal sito MLM The Truth, punto di riferimento negli USA per il Network Marketing. La ricerca ha preso in esame i dati ufficiali di 500 compagnie durante 15 anni di tempo. Possiamo ritenere il campione sufficiente ampio per essere considerato veritiero.

Ebbene, i risultati sono davvero spaventosi: in nessun caso coloro che ci hanno guadagnato superano lo 0,58% (la media è comunque dello 0,01%). Il resto ha perso soldi con il Network Marketing.

Possiamo dire che coloro che guadagnano sono solo coloro che entrano all’inizio (i primi) che possono trovare facilmente un numero elevato di potenziali venditori / clienti.

Via via che il mercato si satura e il marchio viene associato dal grande pubblico all’idea di Network Marketing, diventa sempre più difficile trovare nuovi venditori / clienti. Chi entra alla fine si ritrova con il cerino in mano e perde soldi (a meno che non opera in maniera estremamente intelligente e sofisticata, lo vediamo in un paragrafo successivo).

Network Marketing e trading online

Chi inizia a fare Network Marketing lo fa inseguendo il sogno dei guadagni facili, sogna di vivere di rendita e di raggiungere la libertà finanziaria. Abbiamo visto, esaminando i dati USA di 15 anni e di più di 500 aziende, che coloro che ce la fanno sono meno dell’1%: o sono i primissimi a entrare nel sistema oppure seguono tecniche particolari (che vedremo dopo).

Per fare un paragone, consideriamo adesso le attività di investimento speculativo online (in inglese, trading online).

Anche chi inizia a fare trading hanno il sogno di diventare ricche e vivere di trading e, anche qui, non sempre i sogno diventano realtà: il trading online è un’attività che può comportare dei rischi e delle perdite.

Esattamente come avviene nel mondo del Network Marketing (ci sono aziende serie e aziende che violano la legge), anche nel trading online ci sono delle truffe: intermediari che operano al di fuori della legislazione europea che tutela l’investitore.

Negli ultimi anni abbiamo smascherato decine di truffe di trading e abbiamo scritto anche un articolo che spiega quali sono i segni per riconoscere le truffe.

In ogni caso, chi si affida a piattaforme di trading autorizzate e regolamentate ha la certezza matematica che non subirà truffe: le autorità di controllo europee (CONSOB per l’Italia) vigilano su queste piattaforme e garantiscono la protezione del capitale investito.

Come funziona il trading online

Il funzionamento del trading online è tutto sommato semplice. Tutti sanno che sui mercati finanziari sono quotati titoli come azioni, valute, materie prime e criptovalute. Ognuno di questi titoli cambia continuamente di prezzo.

Il trading online consiste, appunto, nell’ottenere un profitto elevato sfruttando le variazioni dei prezzi di questi titoli. Spesso si pensa che per investire sui mercati finanziari bisogna comprare quando il prezzo è basso e vendere quando è alto.

E’ vero, questo è una modalità di investire, ma gli investitori più furbi operano con le piattaforme CFD (le migliori in assoluto) che consentono di fare 2 operazioni:

  • Comprare, per guadagnare quando il prezzo sale
  • Vendere allo scoperto, per guadagnare quando il prezzo scende. La vendita allo scoperto è un’operazione puramente speculativa che genera un profitto quando il prezzo di un titolo finanziario scende.

Tutto quello che serve è fare una previsione corretta su come si muoverà il prezzo. Esistono vari metodi per farlo ma i principianti si limitano a copiare, in modo automatico, le operazioni dei più bravi.

Per chi fosse interessato, consigliamo questo ebook gratuito (clicca qui per scaricare) che spiega, in modo pratico e senza termini tecnici, come si guadagna con il trading online.

Quanto si guadagna con il trading online

Abbiamo visto che per quanto riguarda il Network Marketing, meno dell’1% dei membri guadagna davvero. Che cosa succede per quanto riguarda il trading online? In questo caso la percentuale di coloro che guadagnano (non perdono) è largamente superiore.

Esaminando i dati ufficiali delle migliori piattaforme di trading, si scopre che almeno il 25% di coloro che fanno trading online guadagna (contro meno dell’1% di coloro che fa Network Marketing).

Anche i costi di ingresso nel trading sono nettamente inferiori: di solito basta un investimento compreso tra i 10 (piattaforma Iq Option) e i 250 euro mentre i famigerati kit per entrare negli schemi di Network Marketing possono costare anche più di 1.000 euro.

Inoltre, a differenza dei suddetti Kit, il denaro depositato su un conto di trading può essere ritirato facilmente, con una semplice richiesta alla piattaforma di trading.

Migliori piattaforme di trading online

Non tutte le piattaforme di trading online sono uguali: ci sono delle truffe (piattaforme non autorizzate) e ci sono piattaforme che applicano commissioni o che sono difficili da usare per i principianti. Abbiamo deciso di riassumere i dati principali di alcune delle migliori piattaforme di trading italiane, scegliendo quelle sicure, senza commissioni e facili da usare per i principianti:

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    eToro è una delle piattaforme di trading online migliori in assoluto ed è spesso la scelta preferita dei principianti. Il bello di eToro è che consente di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno i migliori investitori.

    In pratica, eToro mette a disposizione un motore di ricerca interno per trovare gli investitori che hanno guadagnato il massimo con il minimo rischio. Questi investitori possono essere selezionati per la copia: il sistema software di eToro si occuperà di replicare, in maniera automatica, tutte le loro operazioni.

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    24option è l’altra grande opzione per coloro che decidono di iniziare a fare trading online partendo da zero e non vogliono commettere errori.

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    Che cos’è il Network Marketing (Multi Level Marketing)

    Ribadiamo ancora una volta che il Network Marketing non è una truffa o non è illegale. La normativa italiana regola, in maniera abbastanza chiara questo settore.

    Ma che cos’è il Network Marketing? L’idea di fondo è buona: alcune aziende decidono che invece di investire in pubblicità possono trasformare i loro consumatori (presumibilmente soddisfatti) in venditori.

    Il venditore riceve provvigioni in base alle vendite che effettua ma incassa anche provvigioni sulle vendite fatte dalle persone che lui ha fatto entrare. Ma non finisce qui: è possibile ottenere profitti anche dai livelli successivi, anche per parecchi livelli (il numero varia in base alle aziende).

    In pratica, se il venditore A fa entrare B nell’azienda e B fa entrare C, A incassa una provvigione dalle vendite che fa in prima persone e da quelle che fanno B e C (con percentuali che ovviamente scendono). Proprio per questo motivo il Network Marketing si chiama anche Multi Level Marketing.

    Non possiamo negare che coloro che hanno successo con il Network Marketing hanno la possibilità di ottenere guadagni strepitosi. Insomma, coloro che hanno successo sono pochi ma buoni (nel senso che guadagnano tantissimo).

    I guadagni di coloro che stanno in alto nella piramide sono elevati proprio perché hanno molte persone sotto di loro e riescono a ottenere un profitto (piccolo) da ognuna di queste persone.

    Network Marketing e tasse

    Fino a questo momento abbiamo parlato di guadagni: purtroppo chi vive in Italia è tenuto a pagare le tasse, anche sui guadagni ottenuti con il Network Marketing.

    Come si pagano le tasse su questi profitti? Se il reddito generato è inferiore ai 5.000 euro, non ci sono particolari formalità perché il Fisco considera l’attività come un lavoro occasionale: viene applicata una ritenuta alla fonte del 23% sulla totalità del reddito generato.

    Detto in altre parole, si paga il 17,94% sul totale generato e non c’è bisogno nemmeno di mettere questa somma nella dichiarazione dei redditi.

    Il discorso è purtroppo molto diverso nel caso in cui si superino i 5.000 euro di guadagno annuo. In questo caso il fisco non considera più la vendita di prodotti con il Network Marketing come un lavoro occasionale ma come una vera e propria attività di impresa. In pratica, bisogna aprire una regolare partita IVA (con tutte le obbligazioni formali che questo comporta).

    Sempre nel caso di superare i 5.000 euro di profitto netto all’anno, è necessario iscriversi obbligatoriamente alla gestione separata INPS e pagare i relativi contributi.

    Ci sono però anche buone notizie sul fronte fiscale: il Networker professionale, anche se supera i 5.000 euro di profitti all’anno, non è tenuto a pagare l’IRAP e a iscriversi alla Camera di Commercio (l’iscrizione, ovviamente, comporterebbe una salata tassa annuale).

    Network Marketing opinioni

    L’opinione più diffusa sul Network Marketing è che si tratta di una truffa. Abbiamo già spiegato chiaramente che quelle aziende che rispettano i dettami della legge non vanno assolutamente considerata come delle truffe ma c’è poco da fare: ormai nell’immaginario collettivo è diventato quasi sinonimo di truffa.

    Per altri italiani, invece, il Network Marketing è diventato sinonimo di metodo per guadagnare e per raggiungere l’indipendenza finanziaria.

    Quale delle due opinioni sul Network Marketing è corretta? La verità è che nessuna delle due lo è (o lo sono tutte e due).

    Nel corso degli anni, ci sono aziende che si sono comportate in modo scorretto e altre che hanno lavorato bene. Ci sono persone che hanno guadagnato effettivamente tanto con il Network Marketing ma effettivamente sono molto poche: secondo i dati ufficiali di una delle aziende più famose, coloro che in un anno hanno ottenuto un profitto dalla rete superiore ai 50.000 euro sono appena 154 (dati relativi all’anno 2017).

    Insomma, l’indipendenza finanziaria con il Network Marketing si può raggiungere ma non è certo alla portata di tutti!

    Come guadagnare (tanto) con il Network Marketing

    Fatta questa parentesi per presentare un’alternativa concreta (e numericamente più redditizia) al Network Marketing, vediamo che cosa dovrebbe fare chi decide, in ogni caso, di provare a far parte dello 0,01 % (o 0,058% a seconda delle aziende) che guadagna davvero.

    Essere i primi a entrare in un Network è impossibile per le aziende affermate (sono in attività da anni) mentre operare con un’azienda nuova è sempre una scelta rischiosa perché la maggior parte delle nuove iniziative fallisce velocemente oppure si rivelano schemi piramidali illegali.

    L’unico modo per guadagnare davvero con il Network Marketing è iniziare a lavorare con un’azienda seria e consolidata, con almeno 10 anni di storia e senza problemi legali alle spalle.

    Una volta scelta l’azienda giusta, bisogna considerare questa attività come una vera e propria attività imprenditoriale.

    E’ fondamentale evitare di stilare la famigerata lista dei contatti (famigliari e amici) a cui provare a vendere improbabili beveroni o altri prodotti inutili (e probabilmente dannosi): non solo con questi metodi non si ottengono guadagni ma si rischia anche di rovinare i propri rapporti sociali per sempre.

    Network Marketing online

    L’alternativa è quella di lavorare sfruttando internet. Proviamo a spiegare, semplificando, il processo (i passi non sono in ordine cronologico):

    1. Creare un sito internet dove vendere il prodotto e/o l’opportunità di business,
    2. Ottenere un posizionamento forte, creando la percezione nel pubblico di essere esperto di un settore (ad esempio la salute se si vendono ad esempio integratori alimentari).
    3. Utilizzare fonti di traffico gratuite (Youtube, posizionamento su Google) o a pagamento (Facebook Ads) per portare persone potenzialmente interessate sul vostro sito. Attenzione: non servono necessariamente molti contatti, servono contatti interessati al Network Marketing…
    4. Creare uno o più funnel, cioè un percorso virtuale che trasformi queste persone in clienti reali. Per essere precisi, un buon funnel deve avere l’obiettivo non solo di generare i clienti che ci servono ma anche di escludere quelli che non sono interessati e che farebbero perdere solo tempo.

    Esempio di Network Marketing online

    Per capirci, facciamo un esempio concreto. Voglio vendere un integratore alimentare. Creo un sito web in cui è possibile acquistare online (o almeno richiedere un contatto se l’azienda non consente di fare vendita diretta online).

    Creo una pagina Facebook e un canale Youtube in cui posso fare, ad esempio, video quotidiani per parlare di temi connessi alla salute o al benessere: in questo modo mi posiziono come esperto.

    Compro pubblicità a pagamento su Facebook per portare le persone al sito dove potranno lasciare la loro email, magari in cambio di un piccolo omaggio che può essere anche un oggetto virtuale.  Invierò a queste persone un certo numero di email con contenuti informativi che servono a preparare l’acquisto (ad esempio, 3) e alla fine invierò una mail di vendita. Questo è un funnel.

    La scelta del pubblico a cui fare pubblicità è fondamentale perché bisogna intercettare persone che sono davvero interessate al prodotto e/o all’opportunità di business. Altrimenti si perde tempo e soldi (visto che la pubblicità si paga).

    Chi segue un processo di questo tipo può arrivare a fare guadagni spettacolari (se è bravo) e comunque può fare Network Marketing senza il rischio di perdere il 95% delle sue relazioni sociali.

    Corsi Network Marketing

    Aggiungiamo questo paragrafo dopo aver ricevuto numerose richieste: qual è il miglior corso di Network Marketing? Conviene davvero comprare un corso? 

    In questo caso ci muoviamo in un terreno minato, gli interessi dei venditori di corsi sono immensi e quindi preferiamo non esprimerci dando consigli.

    Per prima cosa, consigliamo di operare solo con aziende che forniscono un livello di formazione veramente alto. La formazione non deve mai essere a pagamento (ci può stare un contributo irrisorio di pochi euro nel caso di eventi particolarmente importanti).

    E’ importante ricordare che molti dei venditori di corsi sul Network Marketing non fanno più Network Marketing ma guadagnano solo vendendo corsi. Non è una cosa negativa in sé, a patto però che l’esperienza sul campo si sia conclusa veramente da poco. Insomma, se l’esperienza di chi vende il corso risale agli anni ’80, probabilmente non sarà così adatta ad operare oggi…

    Visto che uno dei pochi sistemi per operare con buoni guadagni (e senza effetti devastanti per le relazioni sociali) è rappresentato internet, potrebbe essere più conveniente acquistare un buon corso di marketing online.

    Network Marketing Italia

    Il Network Marketing è nato negli Stati Uniti e, solo successivamente, è arrivato in Italia. Come sempre quando importiamo qualcosa dall’estero, tendiamo a selezionare gli elementi peggiori.

    In pratica, un’idea almeno in principio nobile (sono i consumatori soddisfatti che vendono direttamente il prodotto) in Italia si è quasi subito trasformata in una specie di schema Ponzi.

    Ovviamente ci sono anche grandi aziende internazionali serie che operano in Italia ma l’autorità Antitrust e la magistratura sono dovute intervenire più volte per sanzionare comportamenti scorretti da parte di alcune aziende italiane.

    La speranza è che le nuove generazioni di network marketer possano operare in un ambiente più sano, con maggiori tutele da parte della legge e soprattutto senza ricorrere all’ormai famigerata Lista Nomi Il rischio? Oltre a perdere un sacco di soldi, si rischia veramente di bruciarsi socialmente, è successo a tanti che hanno cominciato il Network Marketing senza una preparazione adeguata e hanno provato a vendere improbabili (quando non inutili e dannosi) prodotti ad amici e parenti. Con l’effetto di non vendere nulla e di rovinare il rapporto.

    Network Marketing Bocconi

    Alcuni promotori affermano spesso che il Network Marketing è un modello di business promosso dall’Università Bocconi, il più prestigioso ateneo economico italiano. Ma è davvero così?

    La verità è che questi promotori hanno ingigantito un forum organizzato nel 2013 dall’Università in collaborazione con alcune aziende di Network Marketing in cui, giustamente, venivano sottolineate le opportunità commerciali per le aziende che vogliono utilizzare questo modello distributivo.

    Alla fine di questo forum, venne intervistata la professoressa Carolina Guerini. In questa intervista la Professoressa mette in rilievo il fatto che in un’epoca di crisi le aziende di network marketing riescono a fare una crescita a tre cifre e sottolinea che è necessaria una maggiore regolamentazione statale per dare maggiore garanzie contro le tante truffe.

    Tutto qui. Questa piccola intervista alla Professoressa Guerini viene riproposta continuamente da alcuni promotori alla ricerca di clienti. La ripetizione ossessiva ha fatto sì che si creasse la leggenda secondo cui l’Università Bocconi promuove il network marketing ma non è così. Al massimo si tratta di un’opinione personale di una Professoressa della Bocconi, non una presa di posizione ufficiale dell’ateneo.

    Visto che ci teniamo a informare al meglio i nostri lettori (non è un caso che Mercati24.com è il primo sito di informazione finanziaria indipendente in Italia) abbiamo deciso di dare un’occhiata al curriculum della Professoressa Guerini.

    Al momento della nostra analisi (17 Ottobre 2019), il sito ufficiale della Bocconi riporta che la Guerini è Professore associato (non ordinario, quindi) presso il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo di Castellanza (in provincia di Varese). In altre parole: non è una professoressa di prima fascia e dipende da un’università privata che ha la sua sede in provincia di Varese.

    L’unico insegnamento presso l’Università Bocconi è ” INDUSTRIAL BUYER & BUSINESS MARKETS”. Abbiamo controllato anche la lista completa delle pubblicazioni della professoressa: sono una decina di articoli, l’ultimo dei quali risale al 2013 (non è una ricercatrice molto attiva, quindi).

    Tra le sue pubblicazioni c’è Network marketing: un modello vincente anche nella crisi pubblicata sulla rivista Economia & Management.

    Conclusioni

    Il Network Marketing non è una truffa. La legge italiana stabilisce, in modo rigoroso, quali sono i paletti che un’azienda di Network Marketing deve rispettare per essere legale. In ogni caso, ricerche fatte in USA su dati di 500 aziende raccolti durante 15 anni dimostrano che meno dell’1% dei partecipanti guadagna.

    In questo articolo abbiamo confrontato l’opportunità del Network Marketing con quella del trading online. Il trading online è un’attività di investimento speculativo sui mercati finanziari: per chi fosse interessato suggeriamo di scaricare questo ebook gratuito che spiega le migliori strategie per guadagnare.

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    Anche investire online presenta dei rischi, è impossibile investire senza rischi, ma i risultati ottenuti sono, in media, decisamente migliori.

    Network Marketing
    • Trasparenza
    • Guadagno
    • Facilità
    2

    Network Marketing

    Il Network Marketing non è una truffa e non è illegale ma a guadagnare sono davvero pochi.

    3 Commenti
    • Faccio network marketing da 2 anni e ultimamente sto iniziando a vedere i primi guadagni seri, non parliamo della ferrari che ti fanno vedere agli eventi ma comunque qualche migliaio di euro li sto guadagnando.

      Detto questo vi devo mandare cordialmente a fare in culo per due volte.

      1) Vi seguo da anni, faccio anche trading online (guadagnando) e apprezzo moltissimo i vostri consigli ma non capisco perché vi siete messi a sparare sulla croce rossa parlando male del Network Marketing. E’ ovvio che la maggior parte delle persone non guadagna, provano a vendere i prodotti alla nonna, alla zia e magari al compagno di scuola che non vedono da 25 anni. Si trovano presto la casa invasa da prodotti del valore di migliaia di euro che non venderanno mai. La colpa del fatto che questi idioti non guadagnano nulla è degli idioti stessi, non delle aziende. Inoltre, secondo me è salutare qualunque meccanismo che separi i soldi dai cretini, quindi ben venga il Network Marketing.
      2) Il secondo vaffanculo ve lo meritate perché avete pubblicato questo articolo con un po’ di ritardo. Il processo che riassumete è quello che seguo io anche se non vendo direttamente online perché non ho le capacità tecniche di farlo, acquisisco comunque il contatto con un funnel online e poi concludo la vendita al telefono. Peccato che ho speso 997 euro per un corso che dice esattamente quello che avete spiegato in poche righe. Avessi letto prima il vostro articolo, mi sarei risparmiato 997 euro.

    • È veramente fuorviante e scorretto scrivere un titolo del genere e trattare un argomento delicato in modo così superficiale. Cosa vuol “network marketing truffa o si guadagna”? Non è un’azienda o una trovata pubblicitaria, ma una validissima strategia di marketing – senza dubbio la.migliore, secondo me ma anche secondo tantissimi autori di storie di successo – che può essere applicata a tutti i settori aziendali. Non si deve parlare di network marketing, ma di aziende e persone scorrette che piegano un sistema a loro piacimento, a volte andando nell’illegale. Ma questo non c’entra niente col.network marketing.
      Articoli simili, autoreferenziali, sono quelli tra i peggiori perché contribuiscono a dare alla gente una percezione volutamente errata della realtà.
      Scusatemi, ma è davvero poco professionale.

    • Lettore Deluso, ho capito che corso hai preso, stavo per prenderlo anche io ma per fortuna un collega mi ha fermato in tempo (lui lo aveva preso ed è rimasto deluso).

      Invece ti consiglio di prendere Online Marketing per Mentecatti del Famoso Big Luca che spiega bene, passo a passo, come si fanno le cose.

      Per quanto riguarda l’articolo, che dire? E’ ovvio che la grande maggioranza di chi fa network marketing non guadagna ma questo penso che lo sappiano tutti. Anzi le percentuali date dall’articolo sono ottimistiche, secondo me guadagna meno dell’1 per mille!

      Io sono nel settore da 10 anni ormai (ho cambiato 3 aziende) e posso dire che ormai riesco a guadagnare più del mio stipendio lavorando un paio d’ore alla settimana. Ma ci riesco perché ho un SISTEMA che si basa anche sull’online, un sistema che ho potuto mettere a punto ANCHE grazie al corso di Big Luca (ma di fatto ci stavo già lavorando prima di comprare il corso).

      La maggior parte dei network marketer che va a ingrassare le statistiche dei falliti non ha un sistema, non ha una strategie e segue passo a passo le istruzioni di qualche leader cretino che magari i soldi li ha fatti negli anni ’80. Anni ’80 dove questi signori leader sono rimasti a vivere, almeno così pare.

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